De Foodhallen a Amsterdam. Il successo del mercato coperto gourmet che serve street food nel vecchio deposito dei tram

27 Gen 2015, 08:43 | a cura di Livia Montagnoli

Il progetto dell'architetto André von Stigt ha recuperato la storica rimessa di inizio Novecento nell'area di Oud West Amsterdam, che oggi accoglie un albergo, una biblioteca pubblica, diversi ristoranti, gallerie d'arte e la prima food hall coperta in città, sul modello di celebri mercati europei. Venti stand soddisfano a tutte le ore del giorno le esigenze gourmet dei visitatori, puntando sulla varietà, la qualità e la convenienza dell'offerta.

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Era un vecchio deposito tram dismesso – The Halls, monumento nazionale del primo Novecento - nel quartiere di Bellamyplein, Amsterdam. E le foto non mentono: fino a qualche mese fa l'intera area giaceva in stato di totale abbandono. E allora qualcuno deve aver pensato di restituire nuova vita al complesso – pur sempre architettonicamente affascinante – con un progetto da manuale (nel senso buono del termine) che dalla fine dello scorso anno sta portando nella zona Oud West della capitale olandese migliaia di appassionati gourmet, indigeni e turisti.
De Foodhallen, il grande mercato coperto dedicato allo street food, è stato ricavato nell'ambito di un recupero molto più ambizioso, che annovera anche un cinema, una biblioteca pubblica, l'Hotel de Hallen, gallerie d'arte, uffici e diversi ristoranti, oltre al Local Goods Market che si svolge ogni weekend.
 

ARCHITETTURA DI PRIMO NOVECENTO. IL RECUPERO

Aperto tutti i giorni da mattina a sera, il nuovo mercato cittadino riunisce oltre venti realtà differenti progettate per la somministrazione di cibo e bevande, garantendo ai visitatori la possibilità di scegliere tra cibo etnico e proposte biologiche, pietanze della tradizione e taglieri di formaggio locale. Tutto questo è nato dal recupero filologico di una struttura realizzata nel 1908 (i binari del tram ancora ben in vista) ad opera dell'architetto André von Stigt – ora in lizza per ricevere il riconoscimento a cittadino più illustre dell'anno – che ha progettato una serie di box in ghisa e legno integrandoli con l'originale muratura in mattoncini rossi.

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L'OFFERTA GASTRONOMICA

E lo spazio, realizzato sul modello di già noti esempi europei come il celebre Mercado di San Miguel a Madrid, ha subito attirato molte attività già note in città – come gli hamburger di Aberdeen angus di The Butcher, Caulils e i suoi gettonatissimi taglieri di formaggi, Wild Moa Pies, le bitterballen del panificio Bbrood, la pasticceria ricercata di Petit Gateau – e incentivato l'apertura di nuovi format che declinano con qualità il concetto di cibo di strada, come la cucina vietnamita di Viet View, tra bahn mi e rolls, gli spiedini di pollo tikka di Shirkhan, gli smoothies e i panini vegani di Green Brothers', il paradiso degli hot dog Bulls and Dogs, o la proposta di carni di manzo e insaccati di suino arrostiti, grigliati o affumicati (pane nero, insaccati, senape e cetriolini una delle formule più richieste) di The Rough Kitchen.
All'insegna della varietà (ogni stand si distingue dagli altri per tipologia di offerta), della convenienza e della qualità, da accompagnare con un bicchiere di birra o un calice di vino servito alla mescita. Al centro della food hall tanti tavoli (in stile) per la condivisione di un pranzo veloce, una merenda, un ottimo aperitivo in ambiente informale (e sempre molto affollato).

Foodhallen | Bellamyplein 51, Amsterdam | Tutti i giorni, dalle 11 alle 20 (nel weekend fino alle 21) | www.foodhallen.nl

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