Dopo le difficoltà iniziali la denominazione dovrebbe essere operativa già dalla vendemmia 2016. Si chiamerà Doc Pinot Grigio della Venezie. 

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Con un ritardo di un anno sulla tabella di marcia, la Doc unica interregionale Pinot Grigio che mette insieme Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, sembra essere tornata in carreggiata. Proprio lo scorso anno il Consorzio della Doc Venezia, annunciava a Tre Bicchieri che la denominazione sarebbe nata entro la vendemmia 2015. Ma poi c’è stata la frenata in corsa da parte delle altre due Regioni (il Friuli Venezia Giulia in particolare aveva come priorità la costituzione della Doc Unica Friuli, che sembra abbia incassato l’ok del Mipaaf). Un anno di pausa e adesso si può ripartire: il 20 febbraio i rappresentanti del Triveneto si incontreranno per costituire l’Associazione temporanea di scopo, un soggetto giuridico, composto da rappresentati in egual numero – un terzo per ogni Regione – che accompagnerà l’iter per l’ottenimento della Doc. 
Lo annuncia il presidente del Consorzio Doc Venezia Giorgio Piazza: “Lo scorso anno non siamo riusciti a portare a casa il risultato, ma credo che adesso i tempi siano maturi per farlo. Incrociando le dita, la nuova denominazione dovrebbe essere operativa già dalla vendemmia 2016. Non possiamo perdere altro tempo prezioso”. 

Doc Pinot Grigio. Cosa cambierà

Ma come è stata pensata la nuova Doc e a chi è estesa? “Si chiamerà Doc Pinot Grigio delle Venezie in modo da includere tutto il Triveneto e l’adesione ad essa sarà su base volontaria”. Esclusa, quindi, l’ipotesi di inserirla all’interno della Doc Venezia, cosa che evidentemente non era andata giù agli altri consorzi coinvolti. “In passato c’era stato qualche fraintendimento sulla governance” conferma Piazza “Probabilmente si pensava che noi veneti volessimo fagocitare la nuova Doc, in realtà avevamo solo fretta di arrivare sui mercati. Un po’ come nel 2009 fu con il Prosecco. E in quel caso la scelta ci ha dato ragione, con risultati sotto gli occhi di tutti”. Se il Pinot Grigio saprà e potrà essere il nuovo Prosecco è ancora presto per dirlo, ma gli ingredienti ci sono tutti, a partire dal savoir-faire veneto. 
Oggi la produzione di Pinot Grigio solo nelle tre Regioni si aggira sui 2 milioni di ettolitri (circa 260 milioni di bottiglie), con uno sbilanciamento evidente verso il Veneto che conta circa 12 mila ettari. Sono 4500 in Friuli Venezia Giulia e quasi 3 mila in Trentino. Ed è qui nel Nordest che si concentra l’80% della produzione nazionale e il 40% di quella mondiale.
 
a cura di Loredana Sottile