Food porn, atmosfere sinistre, suggestioni oniriche, slow motion e fotografia accattivante. Tutto questo in dieci incredibili minuti che ritraggono lo chef madrileno e il suo staff mentre servono il pranzo a bizzarri commensali. Un video per raccontare il concept che ha scalato i vertici della ristorazione mondiale proponendo un nuovo approccio all’alta cucina e da poco si è trasferito all’interno dell’NH Eurobuilding di Madrid.
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David Muñoz è lo chef che è riuscito a riportare (dopo vent’anni) le Tre Stelle Michelin a Madrid, proponendo al mondo un’idea completamente nuova di stellato; alla guida di un giovane staff ha costruito in pochi anni la fama planetaria di un ristorante fuori dal comune, Diverxo. Sorto nel quartiere operaio di Tetuan, dove immigrati sudamericani e cinesi convivono con la comunità madrilena, a luglio di quest’anno il concept e tutta la brigata di Diverxo si sono trasferiti all’interno dell’elegante NH Eurobuilding Hotel della capitale spagnola, per conquistare nuovi spazi dopo aver scalato i vertici della ristorazione mondiale (prima stella nel 2009, la seconda nel 2011 e solo due anni dopo la terza) nel piccolo locale di Calle Pensamiento.
Noto per la sua immagine controversa e per una visione gastronomica che definire originale è poco, lo chef spagnolo ha improntato la sua cucina sulla fusione tra elementi della tradizione occidentale e mediterranea e suggestioni orientali (cinesi e giapponesi); l’estetica, tanto del piatto quanto dell’ambiente circostante ha sempre giocato un ruolo fondamentale, connotando sin dagli esordi lo spazio di Diverxo con immagini d’impatto, dal fascino sinistro.
Due i simboli ricorrenti nel precedente locale, che hanno seguito Muñoz anche nella nuova sala da quaranta coperti dell’NH: un vortice di farfalle nere e inquietanti maiali con le ali, emblemi di un universo filtrato attraverso il dono dell’immaginazione. Un’estetica della provocazione funzionale all’idea di una cucina per certi aspetti primordiale e brutale, come la definiva in passato lo stesso chef, ma concentrata sul gusto, senza distrazioni né elementi collaterali.
Forse per celebrare un nuovo inizio Muñoz ha lanciato sul sito del ristorante un breve film (El XOw il titolo), che prendendo in prestito un aggettivo anglosassone sarebbe appropriato definire “creepy”, un corto della durata di dieci minuti che disegna atmosfere oniriche, personaggi surreali, sequenze che manderanno in visibilio gli amanti del food porn.
Il filo conduttore è la visione gastronomica di Muñoz – vanguardia o morir -, trasferita in immagini di grande impatto visivo, esaltate da una fotografia satura di colore e montaggi in slow motion che esasperano la dimensione onirica. Un irresistibile shock sensoriale – come quello che travolge i paludati commensali protagonisti del video – proprio come la cucina di David Muñoz.

Qui il video http://vimeo.com/107455527