Extravergine: come difendersi dall’olio… di mosca. I manuali di Aprol Perugia in aiuto dell'olivicoltura

2 Apr 2015, 16:25 | a cura di Livia Montagnoli
Due volumetti per conoscere e imparare a sconfiggere la mosca olearia, che ha flagellato l'ultima campagna olearia umbra. Li ha realizzati Aprol Perugia, guidata da Giulio Scatolini,in soccorso ai produttori di olio ai coltivatori di olivi della regione.
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La mosca olearia

L’ultima campagna olearia ha segnato davvero un confine: chi lo supera va oltre, chi ne resta al di qua rischia di soccombere. In soccorso ai produttori di olio e ai coltivatori di olivi, l’Aprol Perugia (Organizzazione di Produttori olivicoli umbri aderente ad Unaprol e Coldiretti) ha realizzato 2 volumetti sulle problematiche produttive e qualitative legate alla presenza nefasta della mosca olearia (Bactrocera oleae).
I manuali sono destinati a chi vuole approfondire a livello tecnico-scientifico e sul campo, il ciclo e le dinamiche di vita dell’insetto che è considerato il nemico principale della qualità dell’olio.

Meglio prevenire che curare. Conoscere il nemico e imparare a trattarlo

La diffusione di questi due pratici strumenti di consultazione e confronto si è resa necessaria dopo il terribile attacco subito dall’olivicoltura umbra nella scorsa campagna e che ha portato ad un crollo sia quantitativo che in parte qualitativo della produzione regionale– afferma Giulio Scatolini, capopanel Unaprol – Per non far trovare impreparati gli olivicoltori nella prossima campagna, in un nuovo ipotetico attacco, che speriamo tuttavia non si verifichi, sono stati perciò dati alle stampe questi due manuali: uno è un piccolo trattato di approfondimento conoscitivo su questo micidiale insetto che da secoli insidia il buon sapore dell’olio italiano; il secondo è un piccolo compendio, semplice e pratico, delle azioni e dei tempi precisi dei trattamenti da effettuare, con grande tempestività, subito dopo l’eventuale allarme dato dai tecnici che in sinergia con gli uffici regionali concorrono all’emissione puntuale e precisa dei bollettini settimanali sulla situazione, riguardante gli attacchi della “Bactrocera oleae” rilevata con i monitoraggi nelle varie zone produttive e microclimatiche”.
Va sottolineato– spiega Scatolini che è anche presidente Aprol – che questo strumento di lavoro è stato reso possibile grazie al fondamentale contributo scientifico e conoscitivo di un team di professori e docenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia”.
I volumi, indirizzati ai soci Aprol, hanno validità e utilità naturalmente su tutto il territorio nazionale e possono essere richiesti via posta elettronica o telefonicamente.

a cura di Stefano Polacchi

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Per informazioni [email protected]/  tel. 075 5011 304

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