Ispirazione cibo (e sapienza artigianale) per la nuova collezione primavera/estate della storica maison romana d'alta sartoria. E una sfilata evento all'attico del Palazzo delle Esposizioni per portare in passerella abiti che diventano nutrimento, in perfetto equilibrio tra forma, colore, proporzione e “inserti golosi”. Con i gioielli di pane di Gianni de Benedittis.
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L’intento dichiarato è quello di stupire con effetti speciali. E la location fornisce più di un suggerimento. Si terrà nello spazio etereo dell’Open Colonna di Roma, all’attico del Palazzo delle Esposizioni dov’è di casa la brigata dello chef Antonello Colonna, la sfilata di Gattinoni per AltaRoma.
Sulla kermesse capitolina dedicata all’alta moda made in Italy per la prossima estate 2015 era circolata nelle scorse settimane qualche voce preoccupante, che aveva fatto temere per la sorte della 26esima edizione della manifestazione, confermata all’ultimo momento. E invece Altaroma si farà, con un denso calendario di sfilate (dal 30 gennaio al 2 febbraio) che per la prima volta animeranno nuovi spazi, dal MAXXI alla tensostruttura progettata per l’occasione nell’area antistante l’Auditorium Parco della Musica.
Ma la maison fondata nel 1944 a Roma da Fernanda Gattinoni ha deciso di organizzare un evento speciale per presentare la prossima collezione primavera/estate firmata dal direttore creativo Guillermo Mariotto. Che, neanche a dirlo, interagisce con l’universo del cibo, traendone ispirazione.

ALTA MODA E CIBO: SE L’ABITO SI FA NUTRIMENTO

Gli abiti che sfileranno alle 12 di sabato 31 gennaio porteranno sulla passerella costanti riferimenti all’arte culinaria, tra dissimulazione e prestiti espliciti, come le vere spighe di grano incastonate nel bustier del Bread dress, abito simbolo della sfilata indossato dalla top model brasiliana Dayane Mello. Millecinquecento ore di lavoro per confezionare il completo con pantaloni panier a vita alta in juta, decorati con oltre ottocento biscotti, salatini glassati e cristallizzati. Il cappello che completa il look – quantomeno pittoresco – è realizzato con farina di grano duro da artigiani del pane: un chiaro omaggio alla sapienza della panificazione, con l’intento di contaminare la moda e il cibo nella realizzazione di un vero oggetto di culto.
L’abito si fa così nutrimento e pietanza prelibata da servire su un piatto d’argento, quello dell’alta sartoria italiana. È così che l’ispirazione arriva dal quotidiano per elevarsi a misura, proporzione, forma e colore.
E Gianni de Benedittis, designer di FuturoRemoto, ha creato per la collezione gioielli in tema, tra orecchini, parure e bracciali di pane con pietre preziose incastonate e collier-fourchette che avvolgono spaghetti. L’alta moda è servita.

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Gattinoni per AltaRoma | Open Colonna, via Milano 9/A, Roma | Sabato 31 gennaio alle 12