Racconti fantastici tra ornamenti golosi è il sottotitolo della rassegna ospitata a Palazzo Morando fino a dicembre, per raccontare l’ispirazione estetica che il cibo ha sempre garantito a maestri orafi e celebri designer, autori di capolavori preziosi da indossare con ironia, tra forme e colori golosi.

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Il cibo che ispira l’oreficeria

Quando il food design incontra la creatività e la tecnica minuziosa dell’arte orafa, lì nasce la mostra Gioielli di Gusto, che inaugura a Milano il 18 settembre nell’ambito delle iniziative per Expo dedicate al tema dell’alimentazione. In questo caso Palazzo Morando, museo del costume e della moda, indaga l’aspetto simbolico e la sublimazione estetica del cibo, che si trasforma in fonte d’ispirazione e oggetto del desiderio dando vita a gioielli preziosi che ricordano forme e colori di prodotti commestibili tradotti in metallo prezioso, pietre e smalti. La riflessione che ne scaturisce è quella sul rapporto tra cibo e ornamento, terreno apparentemente frivolo e surreale, ma in grado di ricostruire l’influenza culturale delle abitudini alimentari sul mondo dell’effimero, come segno dell’importanza che il cibo assume nella società contemporanea, spesso riconducibile a significati benauguranti di benessere e promessa di vita.  E non solo. L’esposizione (aperta al pubblico fino all’8 dicembre prossimo) riunirà sì creazioni degli orafi dei giorni nostri e di designer di fama internazionale, ma anche pezzi storici che sono capolavori di manifattura e creatività, valorizzati dall’allestimento di Alejandro Ruiz, che imbandisce una tavola immaginaria su cui disporre distrattamente i gioielli, protagonisti di un banchetto ideale.

Il percorso di mostra. Tra pezzi Art Deco e bijoux all’ultima moda

Suddiviso in quattro sezioni (per un totale di duecento pezzi) il percorso alterna il Gusto dei gioielli – alta gioielleria declinata da grandi maestri orafi a partire dall’ispirazione del cibo, tra esemplari Art Deco e pezzi unici di Mauboussin – al Gusto della moda, dove rintracciare i bijoux di celebri maison che hanno voluto giocare con il tema alimentare, da Moschino a Missoni, da Ferrè a Versace, tra uova smaltate e frutti tropicali, che siano anelli da cocktail o gemelli da polso stravaganti. Per la sezione Gusto contemporary, invece, ecco riuniti pezzi unici o prodotti in piccole serie da celebri designer di tutto il mondo accomunati da un unico filo conduttore, l’ispirazione gastronomica. Chiude l’allestimento l’insieme di modelli vintage realizzati a partire dalla prima metà dell’Ottocento fino agli anni Novanta del XX secolo, dai gioielli disegnati da Boucher, Trifari, Rosenstein alle collezioni storiche di Fendi, Krizia, Lagerfeld.

Dopo l’anteprima milanese la mostra comincerà il suo viaggio intorno al mondo, assumendo i contorni di una suggestiva rassegna itinerante nel nome di un’estetica facilmente riconoscibile ad ogni latitudine. Si comincia a marzo 2016 dal Brasile.

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Gioielli di Gusto | Milano | Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6 | dal 18 settembre all’8 dicembre | www.mostragioiellidigusto.com