Il miracolo del vino: in Vaticano se ne beve più di tutti gli altri Paesi. Almeno a testa. Mistero della fede o culto del pagano Bacco?

24 Feb 2014, 10:32 | a cura di Saverio De Luca
È uno studio del California Wine Institute a rivelare il record dei consumi pro-capite di vino nello Stato Pontifico. E non è il primo anno. Ma a ben guardare una spiegazione più che razionale c'è ...
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Lo Stato dove gli abitanti bevono più vino? Il Vaticano. La notizia viene dall'altra parte dell'Oceano, dove il California Wine Institute ha stilato la classifica dei Paesi con i maggiori consumi pro capite di vino: sorprendentemente è proprio lo Stato Pontificio a guadagnare il primo posto con 74 litri a persona consumati nel 2012 (nel 2011 erano 62 e la posizione era sempre la numero uno), superando le nazioni dove tradizionalmente il mercato enologico è più forte, come Francia, Italia o Stati Uniti. Nella classifica californiana seguono, a debita distanza, Andorra con 46 litri di vino a testa, e Francia, con 44 litri. E già sui social impazzano le battute sull'incuria della curia dedita ai piaceri dell'alcool. Ma il motivo del record dei consumi è presto spiegato. Va bene che il vino viene usato anche per le funzioni religiose, ma c'è di più. Si ricordi, infatti, che la Città del Vaticano gode di un regime fiscale particolare, per cui vino e alcolici in genere hanno una tassazione molto più bassa di altri Stati, Italia compresa. Non sorprenderà quindi che il supermercato dentro le mura pontificie (comunemente chiamato “spaccio dell'Annona") è uno dei luoghi migliori per fare shopping di bottiglie a prezzi bassi e non solo per gli appena 836 abitanti-residenti. Chi vi è entrato – per farlo serve un permesso speciale e una tessera personale - assicura che sugli scaffali l'offerta è molto allettante. Mai come in questo caso, provare per “credere”.

a cura di Loredana Sottile

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