Tra le aziende dell'industria alimentare più floride d'Italia, Ferrero ha superato quest'anno la soglia dei 10 miliardi di fatturato. E ora guarda avanti, scommettendo sull'innovazione, con prodotti tagliati sull'esigenza del consumatore. Intanto il Nutella Cafè è un successo. 

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Il futuro di Ferrero. Obiettivo: crescere

Sui prodotti storici, quelli concepiti dal genio di Michele Ferrero, l’azienda dolciaria di Alba ha costruito la sua fortuna. Oggi, l’ultracinquantenne Nutella è un brand conosciuto in tutto il mondo, e con lei crescono anche Rocher (che di anni ne ha 35), Kinder, Tic Tac. Pure in mercati ancora poco ricettivi, come quello asiatico, dove un gran numero di potenziali clienti comincia ad apprezzare snack e cioccolatini Ferrero. E il fatturato non mente: oltre 10 miliardi di euro previsti nel 2017. Ma sul biennio in corso, il colosso dolciario che si appropinqua al passaggio di consegne – dal 1 settembre sarà presidente Giovanni Ferrero, attuale ad; al suo posto Lapo Civiletti – ha deciso di scommettere soprattutto in termini di innovazione. E questo perché valorizzare la storia dell’azienda è importante, ma per monetizzare il patrimonio ereditato dal passato è necessario anticipare le esigenze e i desideri del pubblico. Così, la strategia che si intensificherà nei prossimi mesi prevede di operare su molteplici linee guida, dalla razionalizzazione delle risorse alla personalizzazione del prodotto, al rafforzamento internazionale del brand. Qualche evidenza, per dir la verità, già l’abbiamo segnalata nei mesi scorsi. Dalla metà di giugno, a Singapore, è operativo il primo Innovation Center di Ferrero al di fuori dei confini nazionali (l’altro si trova ad Alba), che proprio sulla collaborazione con startup all’avanguardia e un valido centro di ricerca scommette per sviluppare nuovi prodotti attenti ai bisogni del consumatore, pure su mercati molto diversi dal nostro.

 

Innovazione tecnologica e sviluppo prodotti. Su misura

Nella stessa direzione procederà, dall’inizio di settembre, la nuova divisione Open Innovation, frutto della riorganizzazione interna dei vertici aziendali: a guidarla sarà Aldo Uva, e il suo ruolo, come spiega al Corriere della Sera, sarà quello di affiancare la divisione Ricerca&Sviluppo, che da decenni sforna prodotti vincenti. Leggermente differente l’approccio del nuovo strumento, che si proporrà di intercettare le startup più significative in termini di innovazione sul prodotto, tramite tecnologie rivoluzionarie e focus sui prodotti del futuro. E certo Singapore sarà una base importante per la quantità e la qualità di stimoli in arrivo dal Singapore Economic Development Board. Mentre nei prossimi mesi aprirà un nuovo centro Ferrero nel campus Cornell tech di New York, anche se il centro operativo e di controllo resta saldamente ad Alba, dove tutto è cominciato. Tra gli obiettivi più ambiziosi, Ferrero ha scelto di orientare la sua ricerca verso la diversificazione del prodotto, sin quasi alla personalizzazione delle sue referenze di punta, spesso sulla graticola per l’alto contenuto calorico. Ecco perché, spiega Uva al Corriere, la ricerca si concentrerà sull’impatto metabolico del cibo sul nostro organismo: analisi dell’indice glicemico, fattori che favoriscono o inibiscono l’assimilazione delle calorie, cibi “tagliati” su misura per chi li consuma. Anche perché rinunciare alla Nutella, per molti, sembra davvero impensabile.

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Il successo del Nutella Cafè

Dalla fine di maggio scorso, il Nutella Cafè inaugurato a Chicago fa registrare ogni giorno code di un’ora per assicurarsi un tavolo o curiosare tra gli snack a tema dello store (a proposito di lunghe code e novità per mangiare italiano a Chicago, anche la pizza di Bonci, a pochi giorni dall’apertura, sta riscontrando grande successo). Il format – la prima volta di un ristorante a tema Nutella, con menu completo, dall’antipasto al dolce – è destinato a moltiplicarsi velocemente, per conquistare il mercato Usa, finora poco presidiato, a vantaggio dei big americani del settore, Hershey e Mars. E presto arriverà in tutto il mondo. Innovare è una priorità, ma quando hai tra le mani un’icona senza tempo come Nutella, non puoi certo metterla da parte.  

 

a cura di Livia Montagnoli

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