Una settimana di approfondimenti, workshop, musica, incontri a porte aperte in via Nomentana, dopo da qualche settimana è nato l’Istituto Culturale Coreano. E anche la cucina dice la sua, con la K-Food del 21 novembre: in tavola i piatti degli chef coreani, coadiuvati dagli chef della Gambero Rosso Academy. Il programma. 

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Corea chiama Italia. Incontro tra culture a Roma

Neanche un mese fa, a Roma, non molto distante da Porta Pia, ha aperto i battenti l’Istituto Culturale Coreano: il primo nella Capitale, il decimo – e più grande – in Europa. Gli obiettivi? Presentare all’Italia la cultura coreana, e stabilire un ponte tra i due Paesi all’insegna della condivisione di stimoli, valori artistici e storici. Ecco perché tra poche ore proprio il villino liberty di via Nomentana si farà centro propulsore di una settimana intera tutta dedicata alla scoperta della cultura coreana, la Korea Week. Dal 21 al 26 novembre lo spazio si animerà di artisti, artigiani, musicisti, atleti, chef in arrivo dall’Estremo Oriente per raccontare gli esiti contemporanei di tradizioni millenarie radicate nella storia di un Paese di cui in Italia conosciamo poco o niente. E gli appuntamenti – tutti a ingresso gratuito – daranno modo al pubblico romano di approfondire tematiche ogni giorno diverse, proprio a cominciare dalla cucina, e dalla cultura gastronomica coreana che incontra i vini italiani. Con la K-Food.

Korea Week. Si comincia in cucina

Partner dell’iniziativa, il Gambero Rosso avrà il compito di introdurre la serata con i suoi esperti, ma porterà in cucina anche i suoi chef (dalla Gambero Rosso Academy) per celebrare quello scambio di esperienze che è il fine ultimo della manifestazione. Il K-Food prenderà il via lunedì 21 novembre alle 19: in tavola i piatti coreani preparati dagli chef Yumi Seo (Gin Mi, Milano) e Daniel Kim (Galbi, Roma) con la collaborazione di Mario Piccioni e Gianni Catani, in arrivo dalla Città del gusto di Roma. A raccontare la degustazione, in abbinamento con vini della Penisola selezionati dalla redazione vino del Gambero Rosso, gli chef ambasciatori della tradizione culinaria coreana per un giorno, che avranno il compito di presentare agli ospiti pietanze insolite come il Seng Dubu e il Jokbal; ognuno di loro curerà la preparazione di due piatti, che insieme comporranno il menu Taste Corea proposto al pubblico dell’Istituto Coreano (posti limitati, previa iscrizione via email).

Gli altri appuntamenti. A porte aperte

I giorni successivi vedranno scendere in campo altre maestranze dell’artigianato coreano, a cominciare – martedì 22 novembre – dalla giornata K-Beauty, con il celebre make up artist Seu Su Jin. Il 23 novembre, invece, si torna all’artigianato più tradizionale per la K-Paper, un approfondimento dedicato al’Hanji, la carta coreana realizzata dalla corteccia di gelso, tra workshop, mercatino dell’artigianato d’autore e una sfilata di abiti in fibra di carta hanji. Alla musica sarà intitolata la K-Jazz del 24 novembre (sul palco la formazione degli Eugmin Cho Quartet), allo sport la giornata successiva, con la K-Taekwondo di venerdì 25, per celebrare lo sport nazionale della Corea del Sud, che è anche filosofia di vita. Si chiude il 26 novembre con la K-Opera e un altro appuntamento all’insegna della musica, classica (arie tratte dalla Boheme di Puccini, a cura dei giovani Musicisti coreani in Italia).

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E per tutta la durata della manifestazione – che offrirà ai romani l’opportunità di visitare il nuovo suggestivo centro culturale – il giardino del complesso ospiterà la mostra del maestro Park Eun-Sun, tra i più affermati artisti dell’arte contemporanea coreana, oggi residente in Italia. Non resta che farsi guidare dalla curiosità di scoprire una nuova cultura. Appuntamento in via Nomentana 12: l’Istituto Culturale Coreano vi aspetta a porte aperte.

 

Korea Week | Roma | Istituto Culturale Coreano, via Nomentana 12 | dal 21 al 26 novembre | [email protected]| www.culturacorea.it