La notte degli alambicchi accesi a Santa Massenza. L’arte delle distillazione nel borgo trentino della grappa di qualità

2 Dic 2014, 13:56 | a cura di Livia Montagnoli
Dal 6 all’8 dicembre il piccolo borgo ospita uno spettacolo itinerante tra le vie del paese per riscoprire una tradizione centenaria che ha segnato il territorio e le abitudini delle famiglie contadine locali. Terra vocata alla viticoltura, le vinacce di risulta della vendemmia sono impiegate da decenni per alimentare la produzione di grappa negli alambicchi in rame ancora in attività nelle distillerie del paese (oggi cinque, un tempo ben tredici). Una buona occasione per degustare cinque qualità di grappa trentina certificata dall’Istituto di Tutela.
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Più noto per il lago di origine glaciale - circondato dai vigneti - che lo lambisce, il piccolo borgo di Santa Massenza si trasforma ogni anno nella cassa di risonanza di una tradizione centenaria che a dicembre attira nella Valle dei Laghi trentina migliaia di visitatori. Eppure all’anagrafe il paese fa registrare poco più di un centinaio di abitanti, che custodiscono la memoria di un’attività particolarmente fiorente fino agli anni Ottanta, quando Santa Massenza contava ben tredici distillerie. L’arte distillatoria ha forgiato l’identità di un territorio, ancora segnalato come il regno della grappa (un tempo venduta di contrabbando per arrotondare i bilanci delle famiglie contadine), che qui si produce da circa un secolo; e oggi gli impianti in attività sono cinque (il borgo detiene il record nazionale della più alta concentrazione di distillerie in relazione al numero di abitanti), indicati dai segnavia che si incontrano passeggiando lungo le strade del paese. Molte si legano al cognome Poli, da sempre associato alla distillazione del prodotto.
Dal 6 all’8 dicembre si celebra la chiusura della stagione della distillazione iniziata a metà settembre. La notte degli alambicchi è così diventato un appuntamento fisso con la storia e la cultura materiale del borgo della grappa; uno spettacolo teatrale itinerante che indaga gli aspetti fisici, storici e antropologici, cui si aggiungono le degustazioni di grappa guidate dall’Anag Trentino Alto Adige. Al calar del buio i visitatori saranno accompagnati alla scoperta dei segreti degli antichi mastri distillatori - che si preoccupano si scegliere le vinacce, seguire la distillazione e decidere il taglio delle teste e delle code -al cospetto dei suggestivi alambicchi in rame per ripercorrere le fasi di lavorazione del prodotto. Ogni impianto proporrà una diversa tipologia di grappa in degustazione: una Trentina, una di monovitigno bianco, una di monovitigno rosso, una aromatica e una stravecchia, tutte risultato di un territorio vocato alla viticoltura che restituisce grappe di pregio e qualità, certificate dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino.
L’organismo regionale ha il compito di valorizzare esclusivamente prodotti ottenuti da vinacce del Trentino, marchiando le bottiglie con il celebre sigillo del Tridente (in tutta la regione sono 75 gli alambicchi in funzione e 123 le qualità di grappa offerte).

La notte degli alambicchi accesi |Santa Massenza (TN) | Dal 6 all’8 dicembre, sabato e domenica visite alle 18 e alle 21, lunedì alle 17 (su prenotazione) | Costo 7 euro | Per informazioni APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Tel. 0461-216000 e 0461-216050 oppure Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi, Trento, Monte Bondone Tel. 0461-864400 / www.visittrentino.it/alambicchiaccesi e www.discovervalledeilaghi.it

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