La Parolina apre un agriturismo. Ad Acquapendente arriva La Monaldesca. Vicino al ristorante di Iside de Cesare che compie dieci anni

15 Gen 2015, 10:54 | a cura di Livia Montagnoli
Cucina del territorio - come la chef romana ci ha abituato intorno alla tavola del ritrovo gourmet che negli ultimi anni ha saputo coltivare con suo marito al crocevia tra Lazio, Umbria e Toscana - un nuovo spazio immerso nel verde della Riserva Monte Rufeno, prezzi popolari, ingredienti selezionati e sei camere per gli ospiti (più dependance). Questo sarà La Monaldesca, che apre il 1 marzo.
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CONTAMINAZIONE TERRITORIALE E ALTA CUCINA
Dal 2005 Trevinano - terra di confine arroccata laddove l'identità di Lazio, Umbria e Toscana si contaminano – è il rifugio di Iside de Cesare e suo marito Romano Gordini che qualche anno fa hanno scelto di parlare la lingua dell'alta cucina da una prospettiva inconsueta, lontano dai riflettori delle grandi città.
Un progetto di ristorazione, quello della Parolina, che ha saputo ripagare nel tempo, sostenuto dalla ricchezza di risorse che il territorio circostante sa offrire (dalla cacciagione ai tartufi del Monte Amiata, allo zafferano di Acquapendente o alle nocciole dei Monti Cimini; ma anche pesce di lago) e dalla mano felice di Iside in cucina (scuola Heinz Beck e Salvatore Tassa). Nel 2012 la nuova sede con terrazza panoramica e il borgo a pochi chilometri da Acquapendente (e dal lago di Bolsena) comincia a imporsi come meta gourmet sulla scena nazionale. Un indirizzo da non mancare che fino a oggi ha offerto ai propri ospiti un servizio di B&B in collaborazione con la Locanda la Letterina.
 
LA MONALDESCA: LAZIO, UMBRIA E TOSCANA NEL PIATTO
Ma dal primo marzo inaugura una bella novità, l'agriturismo La Monaldesca immerso nella Riserva Naturale Monte Rufeno, che il team della Parolina ha rilevato (e completamente ristrutturato, pur mantenendone il fascino rustico) a poca distanza dal ristorante, per cimentarsi con un'esperienza nel campo del ricettivo e della cucina più popolare. Sei camere e un casale indipendente con appartamenti per gli ospiti che vogliono trascorrere qualche giorno in questo angolo incontaminato di Centro Italia, un ristorante (aperto a tutti, a pranzo e cena) per presentare la cucina di territorio più autentica, beneficiando ancora una volta della ricchezza di prodotti che si incontrano al crocevia di ecosistemi così vari: il lago, la montagna, i boschi e la collina, ma anche il Mar Tirreno non troppo distante.
In tavola si serviranno salumi e formaggi locali, primi fatti in casa e piatti sostanziosi della tradizione a base di cacciagione o trippa senza tradire gli standard a cui Iside de Cesare ha abituato i suoi commensali, ma pur sempre con un occhio di riguardo al prezzo, che si aggirerà intorno ai 20 euro per un pasto completo.
In aggiunta la carta suggerirà qualche percorso che esalti la territorialità. E anche la carta dei vini parlerà del territorio, con una selezione di cantine che esprimono l'identità di tre regioni nel raggio di pochi chilometri l'una dall'altra.
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