Con 350mila quintali di uve lavorate e oltre 700 produttori, in gran parte di Lambrusco, le cantine cooperative di Arceto, Prato e La Nuova di Correggio si integrano, per un fatturato da 20 milioni di euro.
Pubblicità

Nasce Emilia Wine, il nuovo polo del vino reggiano che unisce le tre storiche cantine sociali di Reggio Emilia: Arceto, Prato e La Nuova di Correggio. La nuova realtà, che è già operativa per la vendemmia in corso, associa oltre 700 produttori e concentra il 30% della produzione vitivinicola di Reggio Emilia, pari a 350mila quintali di uve lavorate. Tutte le strutture delle tre cantine, che complessivamente fatturano 20 milioni di euro, resteranno in funzione. La lavorazione dei lambruschi verrà concentrata su Arceto, mentre per le altre due si punterà sul “rossissimo”, uno dei prodotti più richiesti dal mercato per arricchire naturalmente altri vini di grado e colore.
Emilia Wine, il cui presidente sarà eletto nei prossimi mesi, nasce dalla fusione di tre cantine, associate l’una a Legacoop (Prato), le altre a Confcooperative (Nuova di Correggio e Arceto, quest’ultima con doppia adesione). I presidenti delle tre cantine sono Davide Frascari per Arceto, Italo Veneri per Nuova di Correggio e Renzo Zaldini per Prato.

a cura di Gianluca Atzeni