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"Regione che vai, birra che trovi". Qualcuno potrebbe rispondervi così in Belgio o in Germania alle vostre domande sulle birre locali. Basti pensare alla kölsch di Colonia o a quelle a fermentazione spontanea dei dintorni di Bruxelles. In Italia, manco a dirlo, le cose sono un po' diverse, o forse lo erano. Da oggi anche il Lazio ha

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una sua birra! Il suo nome è La Zia Ale (il gioco di parole è intuitivo) ed è il frutto della collaborazione dei birrifici che hanno aderito all’A.Bi Lazio (Associazione Birra del Lazio), che comprende alcuni fra i nomi più altisonanti della realtà brassicola regionale, ma anche qualche novità. Birra del Borgo con Leonardo di Vincenzo, presidente della neonata associazione, hanno visto la cotta collettiva a gennaio nell’impianto del vecchio birrificio. A dare il loro contributo sono stati Turbacci, Turan, Birradamare, Atlas Coelestis, Free Lion, Itineris e Mister Malto. Ma cos’è che rende questa birra davvero originale? L’utilizzo di materie prime laziali. E il luppolo? Ce n’è pochissimo. Ci pensano tarassaco, puntarelle, mandorle e cicoria a dare amaro e aroma (che di sicuro non mancheranno). La Zia Ale è una dimostrazione concreta di quanta collaborazione ci sia fra i microbirrifici, realtà che può insegnare a tanti altri settori cosa significhi collaborare per fare qualità.

 

Non è un caso che questa birra venga presentata proprio in questi giorni in occasione della Settimana della Birra Artigianale, il periodo più caldo dell’anno per gli appassionati. Infatti in 7 giorni (dal 13 al 19 febbraio) centinaia di pub, ristoranti e beer shop sparsi per la Penisola organizzano gli eventi più disparati, tutti con un unico scopo: promuovere e festeggiare la birra artigianale. Il locale scelto per la presentazione de La Zia Ale è l’Enoteca Regionale Palatium (Roma, via Frattina, 94 Tel. 06/69202132) e nessun luogo potrebbe essere più adatto. Ogni giorno vengono organizzati laboratori-aperitivo e venerdì 17 l’evento clou: una cena con menu e carta delle birre del territorio.

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Caterina Pamphili

15/02/2012

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foto di Edoardo Chiarini