Essere Bianco tra tanti Rossi

21 Feb 2012, 16:22 | a cura di Gambero Rosso
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Anteprima Vernaccia di San Gimignano 2011

 

 

Circondata, quasi "braccata" dai grandi rossi di Toscana, la Vernaccia di San Gimignano conferma un trend positivo: è sempre più il bianco di riferimento di questa regione e uno dei bianchi più interessanti d'Italia.

 

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p>La DOC più antica del Paese - 1966 - macina strada e consensi. La Storia - quella con la S maiuscola - è dalla sua parte. Già Dante Alighieri ne parlava nel XIV canto del Purgatorio, mentre nel 1468 inaffiava il banchetto di nozze dei Medici-Rucellai. Con un salto temporale plurisecolare passiamo però ai giorni nostri. Vendemmia 2011: il fresco della seconda parte di luglio  e dei primi giorni di agosto, oltre all'elevata escursione termica, hanno favorito la maturazione fenolica e zuccherina. Il grande caldo di settembre è stato bilanciato dalla bravura dei vignaioli che non si sono fatti prendere alla sprovvista e hanno  raccolto in tempo l'uva.

 

Il risultato alla fine si è rivelato migliore delle attese. A una certa acidità si è dovuto rinunciare, ma almeno non ci  sono stati eccessi di surmaturazione. Parlavamo della mano del vignaiolo. Questa forse è la novità più interessante: anno dopo anno c'è sempre più consapevolezza da parte dei produttori di Vernaccia di San Gimignano. Soprattutto la sensazione netta è che maggior cura viene dedicata alla vigna e alla cantina. Prova ne sia che, durante gli assaggi dell'Anteprima 2011, molti vini erano campioni da vasca e altri ancora erano in permanenza sulle fecce.  Ciò significa che un po' di produttori hanno deciso di imbottigliare più tardi, mentre in passato, a febbraio, molti vini erano già in commercio.

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Ora si punta soprattutto a migliorare i vini  e a scoprirne al meglio le potenzialità. L'annata è buona, mediamente più morbida e immediata della precedente. C'è meno freschezza aromatica e degustativa rispetto al 2010, ma è di certo più pronta per un pubblico che cerca  una beva immediata. La tendenza ad abbandonare l'eccesso di legno in affinamento è un dato di fatto.

 

Di base c'è una maggiore fiducia nel vitigno,  che riesce a esprimere complessità e personalità negli anni, senza l'ausilio sconsiderato di barrique. L'assaggio di annate più vecchie lo confermano: la Vernaccia di San Gimignano può rimanere un vino vitale nel tempo, guadagnando aromi terziari da invecchiamento assai affascinanti e pochi altri bicchieri hanno questa sapidità che sfocia quasi nel salato.

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Francesca Ciancio

21/02/2012

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