Passodopopasso: la ricetta del governo Renzi per risollevare l’economia del Paese. Puntando (e molto) sullo sviluppo dell’agroalimentare

5 Set 2014, 07:56 | a cura di Livia Montagnoli
Saranno pubblicati sul nuovo sito istituzionale online obiettivi e interventi promossi da Palazzo Chigi per far fronte alla crisi economica e occupazionale. Già consultabile il piano del Ministero delle Politiche Agricole: undici obiettivi in mille giorni, tra tutela delle filiere, incentivi e sgravi fiscali per le start up, finanziamenti ai giovani imprenditori, incremento dell’export.
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Innovazione e fiducia ai giovani: è questo il nuovo corso della politica per il rilancio dell’agroalimentare italiano. Si rincorrono in questi giorni dati positivi sulle potenzialità occupazionali di un settore rilevante per l’economia nazionale come il comparto agricolo, accompagnati da un rinnovato interesse della fascia più giovane della popolazione, motivata ad investire forze e idee in progetti di valorizzazione rurale, in controtendenza rispetto al preoccupante fenomeno di abbandono dei campi verificatosi negli ultimi decenni.
E allora perché non battere il ferro finché è caldo (con l’approssimarsi dell’appuntamento con l’Expo 2015), favorendo l’imprenditoria su un territorio naturalmente vocato ad agricoltura e allevamento, e così consolidare la rete dell’eccellenza agroalimentare italiana (e limitare i danni della grave crisi occupazionale in cui versa il Paese)?
Così nell’ambito del programma di Governo varato da Matteo Renzi - consultabile sul sito online passodopopasso.it - gli interventi nel campo delle politiche agricole occupano una posizione di rilievo; mille giorni per portare a casa undici obiettivi che favoriscano lo sviluppo di un settore del valore di oltre 260 miliardi di euro l’anno (il 17% del Pil nazionale).
Sul sito governativo il Ministero delle Politiche Agricole annuncia un miglioramento nell’allocazione delle risorse europee, nuovi incentivi all’occupazione e una semplificazione delle procedure amministrative. Con due priorità in agenda: export (per raggiungere il traguardo dei 50 miliardi di euro entro il 2020, in luogo dei 33 miliardi attuali) e innovazione. Sul fronte dell’occupazione l’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro attraverso incentivi e supporto amministrativo alle start up, con mutui a tasso zero per le imprese under 40, detrazione del 19% per l’affitto di terreni agli under 35, deduzioni Irap e sgravi fiscali per assunzioni stabili, fondi e sostegno economico per reti d’impresa, innovazione e sviluppo dell’e-commerce (misure previste dal pacchetto Campo Libero).
Il piano giovani consentirà invece ai neoimprenditori (entro il compimento dei 30 anni) di usufruire di un fondo di garanzia per il primo insediamento agricolo, mentre 80 milioni di fondi europei saranno indirizzati alle imprese agricole under 40. A questo si aggiunge il progetto Terrevive, per affittare e vendere 5500 ettari di terreni delle Stato, il rilancio di pesca e acquacoltura, la valorizzazione delle filiere, la tutela del patrimonio forestale. Per una manovra da 52 miliardi di euro in sette anni.

www.passodopopasso.italia.it

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