Solo 93 giorni per scoprire la cucina dello chef valenciano in trasferta negli Emirati Arabi, per inaugurare il progetto Enigma all'interno del nuovissimo Palazzo Versace. L'esclusivo hotel della Maison italiana proporrà ai suoi ospiti un'esperienza gastronomica unica in versione pop up, che vedrà avvicendarsi grandi chef del panorama internazionale. 

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Palazzo Versace a Dubai. Ospitalità esclusiva e una sorpresa gastronomica

Versace va a Dubai. E questa già di per sé è una notizia. Dopo l’esperienza australiana, l’hotel 5 stelle Palazzo Versace ha inaugurato recentemente nel paradiso degli Emirati Arabi (e presto ne aprirà un terzo a Macao), sulla costa del Dubai Creek: ispirato ai palazzi rinascimentali del XVI secolo, il lussuoso complesso propone un’accoglienza esclusiva tra stucchi, decori in oro, marmi preziosi e mosaici, oltre agli arredi progettati sotto la direzione artistica di Donatella Versace. Oltre 200 camere, 65 suite e 169 residenze private, una spa e diversi ristoranti.

E proprio il capitolo gastronomico riserverà grandi sorprese agli ospiti della maison, almeno fino alla prossima primavera. Sarà lo chef spagnolo Quique Dacosta (Tre stelle Michelin per il ristorante omonimo che guida a Denia) la mente del pop up restaurant che prenderà forma con l’inizio del 2016 all’interno dell’hotel: lo chef gentiluomo – come spesso l’hanno soprannominato per il gusto impeccabile e la passione per gli abiti sartoriali – dirigerà la cucina di Enigma fino al 12 aprile 2016, quando passerà il testimone ad altri illustri colleghi.

 

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Enigma. Come sarà con Quique Dacosta

Questa è la formula che Palazzo Versace ha studiato per il ristorante più gourmet del suo pacchetto (che comprende tra gli altri le insegne Amalfi, La Vita, Mosaico, Vanitas, oltre al Q’s Bar) con l’idea di offrire ai commensali in arrivo da tutto il mondo un’esperienza unica (solo a cena per 60 ospiti). A cominciare dalla possibilità di scoprire la cucina del Quique Dacosta Restaurante senza volare sulla costa valenciana. Radici mediterranee e avanguardia, quindi, che lo chef propone ogni giorno sulla tavola di Denia e si dice emozionato e felice di poter presentare alla platea internazionale che frequenterà il ristorante degli Emirati Arabi.

Per farlo Dacosta approfitterà della chiusura stagionale in Spagna (dove il ristorante riaprirà solo a febbraio), così da seguire personalmente il primo mese di attività a Dubai; poi farà lo spola tra le due insegne, assicurandosi che il livello di cucina e sala sia all’altezza della fama conquistata in anni di attività.

Cucina d’avanguardia e abilità imprenditoriale. La formula per il successo

Un nuovo tassello che conferma l’abilità imprenditoriale dello chef, che oggi dirige un piccolo impero della ristorazione: oltre alla prima insegna, Dacosta guida lo stellato El Poblet, Vuelve Carolina e MercatBar, apprezzate insegne di Valencia. Ma la sua cucina è arrivata fino ad Hong Kong, dove il Jockey Club offre ai suoi soci un’apertura internazionale sulle proposte più all’avanguardia del panorama gastronomico. Quest’anno è toccato proprio a Quique Dacosta. E allora si spiega perché nell’anno che vedrà i riflettori di settore puntati sull’Australia di René Redzepi (si parte il 26 gennaio con il pop up di Sydney, già sold out), anche su Dubai si concentrano grandi aspettative. Soprattutto in mancanza di elementi più precisi sul concept Enigma, non a caso annunciato dallo slogan “The Untold Story”: 93 giorni (dal 10 gennaio) per scoprire i piatti proposti dallo chef, e partecipare così a “una storia ancora non scritta, che una volta rivelata sarà difficile dimenticare”. Le prenotazioni online sono già aperte.

 

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