Ristoranti

In questo borgo vivono in 10, ma la sera accendono 300 candele per cenare

Un ristorante diffuso, due giovani chef e un paese quasi disabitato: cosรฌ Serpillo ha riportato la vita a Torre del Colle

  • 10 Maggio, 2026
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In questo borgo vivono poco piรน di dieci persone. Eppure, ogni sera, i vicoli si riempiono di tavoli, voci, decine di piatti e in alcuni periodi dell’anno di centinaia di candelle. Siamo a Torre del Colle, una frazione sopra Bevagna, in Umbria. Un posto che per anni รจ rimasto fuori dai radar, finchรฉ un ristorante non ha iniziato a occupare letteralmente le strade del paese. Si chiama Serpillo, ed รจ qualcosa di diverso da un ristorante normale.

Basta seguire i ciottoli della pavimentazione che dalla campagna conducono allโ€™interno del castello medievale di Torre del Colle per imbattersi nei tavolini colorati del ristorante. Qui la cucina regionale contemporanea incontra le materie prime del territorio, in un menu che riflette lโ€™identitร  umbra e le esperienze internazionali degli chef. Questo ristorante diffuso รจ diventato il cuore pulsante di un borgo che conta pochissimi residenti. Un lavoro costruito anche insieme agli abitanti della frazione, che negli anni hanno contribuito alla cura degli spazi e all’ospitalitร  tra i vicoli.ย 

Un borgo quasi vuoto che torna a vivere

A pochi chilometri da Bevagna, uno dei borghi piรน belli dโ€™Italia, Torre del Colle racconta un’Umbria al di fuori dagli itinerari turistici. Una manciata di case si diramano su una collina affacciata sulla valle dellโ€™Attone, all’interno di questa piccola frazione ai piedi dellโ€™Appennino umbro-marchigiano. Negli ultimi anni, perรฒ, il borgo ha ritrovato nuova vitalitร  grazie allโ€™esperienza dellโ€™ostello diffuso Turris Collis, nato dal recupero di antichi edifici del paese. รˆ proprio da questo progetto di rigenerazione che prende forma anche Serpillo, il ristorante che oggi rappresenta lโ€™anima gastronomica del castello.

Il ristorante diffuso tra i vicoli del castello

ยซAvevo 23 anni e lavoravo a Parigi, ero a Bevagna per far visita alla mia famiglia quando ho ricevuto una chiamata dai proprietari di questo immobileยป, racconta a Gambero Rosso Daniele Giorgetti, chef di Serpillo. ยซPer circa sei anni il ristorante era stato gestito da Giorgione, poi lui aveva deciso di lasciare e cercavano qualcuno che prendesse in mano il locale. Allโ€™inizio dissi di noยป. Giorgetti, perรฒ, accetta di visitare lo spazio: ยซQuando hanno aperto le porte del ristorante me ne sono completamente innamoratoยป. รˆ cosรฌ che prende il via lโ€™avventura del giovane chef a Torre del Colle.

Una cucina umbra che guarda lontano

Tra quelle mura medievali che lo avevano conquistato, Giorgetti porta la sua esperienza internazionale maturata tra Londra, Dubai e Parigi. Al suo fianco cโ€™รจ la chef Martina Piccioni, amica di lunga data e originaria della vicina Spello, che contribuisce alla cucina di Serpillo con influenze arabe e francesi e una particolare attenzione alla proposta vegetale. Dallโ€™incontro di questi percorsi nasce una cucina che Giorgetti definisce ยซregionale italiana: manteniamo lโ€™Umbria al centro, valorizzando le materie prime locali e reinterpretando ricette provenienti da diverse tradizioni regionaliยป.

Nel menu convivono cosรฌ la fregola sarda e il petto dโ€™oca, carne simbolo della tradizione umbra di Ferragosto. Tra i piatti piรน identitari ci sono anche le paste ripiene: bottoni e plin sono i formati piรน richiesti, questi ultimi serviti insieme a โ€™nduja e tartufo. Da Serpillo non manca mai neppure il baccalร , ingrediente radicato nella cucina popolare umbra grazie alla sua lunga conservazione. In inverno viene accompagnato da scarola arrosto e noci, mentre nella versione estiva รจ proposto con zafferano, zucchine alla scapece e capperi.

300 candele per cena: lโ€™esperienza che cambia tutto

Piรน che un semplice ristorante, Serpillo รจ diventato negli anni un progetto capace di restituire vitalitร  a un borgo quasi disabitato. Con i suoi sessanta coperti, distribuiti lungo il vicolo principale del castello, il locale si รจ progressivamente โ€œallargatoโ€ dentro Torre del Colle: ยซรˆ successo tutto in maniera naturale – precisa Giorgietti – Allโ€™inizio siamo stati anche un poโ€™ ingombranti, ma i residenti ci hanno aiutato tantissimo: tengono il paese pieno di fiori e sempre curatoยป.

Negli anni, tra piccoli restauri, pedane sistemate e muri recuperati, Serpillo ha contribuito a dare centralitร  nella scena locale alla piccola frazione, grazie anche ad alcuni eventi promossi dal ristorante, come le cene al lume di candela. Lโ€™idea arriva da una campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico promossa da Rai Radio2, che ispira gli chef a spegnere completamente le luci del ristorante e illuminare le antiche volte medievali soltanto con le candele. ยซLa prima volta ne accesi un centinaio, sembrava quasi una scena gotica. Oggi, da novembre a marzo, due volte a settimana Serpillo accende oltre 300 candele per seraยป, racconta Daniele. โ€œSerpillo al buioโ€ รจ un appuntamento intimo, che consente ai commensali di prendersi il tempo per unโ€™esperienza che va oltre il cibo e che parla di socialitร  e collaborazione, grazie a due giovani che sono tornati a casa credendo nella loro terra.ย 

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