Giulia Foppoli, classe 1983, da bambina avrebbe voluto volteggiare su travi con nastri e clavette. Invece, complici lโAlma, Alajmo, Andrea Berton e Massimo Bottura (con e per i quali ha lavorato), ha preferito impastare lievito madre e farine di grani antichi. A Lucca il suo panificio si chiama Le Lucciole.

Milanese curiosa e sportiva, Giulia dalla Costa Azzurra un anno fa รจ tornata nella dimora in cui nonna Leda la accoglieva profumata di lasagne e polpette trasmettendole una passione. Quella per un cibo lento, fatto di ingredienti meditati e se possibile di vicinato. La scelta di seguire i tempi di una vita che ha smesso di correre, l’ha portata ad abbracciare l’arte bianca. In questa manualitร composta e rilassata รจ andata contro un modo di fare che stringe la mano allโindustria voltando le spalle ai piccoli artigiani. Che siano agricoltori, allevatori o panificatori, lei ha optato per camminare piano accanto a loro.

ยซQui impastiamo a mano, rispettando i tempi naturali delle fermentazioni e della vita โ spiega โ scegliamo con cura la materia prima, seguiamo il ritmo dellโartigianato, ci piace ascoltare le persone. Ecco perchรฉ preferiamo definirci una comunitร ยป. Pensieri che si trasformano in fatti comprando al vicino Mercato della Terra gli ortaggi e la frutta necessari per torte e focacce. Nella medesima logica acquista le farine al Molino Angeli di Pietrasanta, dove recuperano semi antichi come il Trentolino per non perderne identitร e valore. ยซFare il pane in questo modo รจ lโapoteosi di un gesto rituale che appartiene allโessere umano, uno dei piรน ancestrali – aggiunge Giulia Foppoli, panificatrice a Lucca partita da pasticcera allโAlma – ร un mondo che sfida la modalitร frettolosa e scadente di alimentarsi diffusasi negli ultimi decenniยป.

Nel laboratorio con punto vendita su viale San Concordio al 249, quotidianamente trovate almeno cinque tipologie di pane impastato nella certezza che il cibo possa migliorare la vita delle persone e che lavorarlo con attenzione, sia un modo per prendersene cura. E tutto ciรฒ poteva passare solo attraverso lโimpiego di lievito madre vivo. Cosรฌ capita che sugli scaffali, accanto allโintegrale arricchito di semi vari e alla baguette, spicchino un classico toscano semintegrale, un cacao e segale a volte aggiunto di uvetta a bilanciarne lโamaro, un pane in cassetta di segale e farro con abbondanti semi a ricordare i fratelli danesi.

Inoltre โ per ricordare la partenza in pasticceria – nella quotidianitร Giulia si cimenta anche in biscotti e torte da forno, una deliziosa tarte tatin, brownie e per Pasqua (forse, se riuscirร a ultimare le prove) un paio di colombe alternative alla versione con arance candite e mandorle. Tutto ancora da valutare al momento, trovando sul terreno le giuste prese fatte di piccoli dettagli che si rivelano vitali, come ogni arrampicatore degno di rispetto sa. Sรฌ, perchรฉ in questa storia da ginnasta mancata, Giulia ha incontrato il pane ma anche lโarrampicata. E con il pensiero a falesie, rinvii e svasi insieme al pane ci sta che presto sul bancone compaiano anche barrette dallโenergia a pronta presa.
Le Lucciole – Lucca – viale San Concordio, 249 – 3762718662 – Aperto da martedรฌ a sabato ore 7.30-14.30, chiuso domenica e lunedรฌ
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