Storie

Eredita il bar dei bisnonni e lo trasforma in una grande gelateria. Storia del ragazzo pugliese che odia il Natale

Da un bar di famiglia nato nell’Ottocento a un laboratorio di gelato artigianale contemporaneo: la scommessa (vinta) di Francesco Di Nunno a Canosa di Puglia

  • 25 Febbraio, 2026
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Sorridente, con la chiacchiera sempre pronta, oltre al cucchiaino d’ordinanza per l’assaggio dell’ultima creazione: Francesco Di Nunno, proprietario con suo fratello Marco di Scoop Gelato e Caffè, è il gelatiere perfetto. Ha solo un “difetto”: odia il Natale. Ma per il resto dell’anno Francesco presidia il bancone a pozzetti di questa insegna che a Canosa di Puglia (BT) sta riscrivendo la storia del gelato.

Lo storico bar dei bisnonni

Tutto ebbe inizio quasi due secoli fa con il matrimonio tra il bisnonno Michele e Maria, figlia del proprietario del bar Sant’Angelo. Gli anni scorrono, cambiano i protagonisti e il locale assume nuovi nomi, ma la passione della famiglia Di Nunno resta immutata. Il nonno di Francesco ribattezza il bar “Rosa”, dove generazioni lavorano fianco a fianco, anche se Michele – padre di Francesco – sogna un’altra vita, quella di insegnante d’inglese. Alla fine degli anni ’90 il bar diventa The Way to Rome, ma l’entusiasmo familiare cala e si pensa alla vendita.

La famiglia Di Nunno ai tempi del bar SantAngelo

La famiglia Di Nunno ai tempi del bar SantAngelo

Francesco, cresciuto in quel laboratorio, scalpita per cambiare le cose. Diplomato geometra e con anni di gelato alle spalle, dal 2004 al 2011 dedica ogni momento libero al locale. Prova a proporre qualche nuova idea, ma non lo ascolta nessuno. Così prepara la valigia e parte per scoprire come altrove si fa questo mestiere.

La “fuga” e il ritorno

Fresco di studi all’Università dei Sapori di Perugia con Lucas Caviezel e Carlo Pozzi, e dopo un anno accanto ad Alberto Marchetti, decide di rifare la valigia e tornare a Canosa per guidare il bar di famiglia. A gennaio 2026 rileva il locale e aggiunge al nome Scoop, omaggio alla pallina di gelato e alla lingua amata dal padre, la dicitura “Gelato e Caffè”. Quel taglio del nastro resta uno dei suoi ricordi più vividi: «Ho sentito di aver realizzato il sogno della mia vita, contro ogni consiglio della mia famiglia».

Marco e Francesco Di Nunno con il collaboratore di laboratorio Alessandro dietro il banco di Scoop Gelato e Caffè

Marco e Francesco Di Nunno con il collaboratore di laboratorio Alessandro dietro il banco di Scoop Gelato e Caffè

Il grande merito del Grinch del gelato è aver portato a Canosa di Puglia un prodotto artigianale che connette passato e futuro. Resta in carta la celeberrima Crema Cannella, una ricetta tramandata da nonno Francesco sin dai tempi del Bar Rosa. «La nostra forza sono le persone del territorio. I contadini vengono a farmi assaggiare i loro fioroni, alcuni di cultivar quasi estinte: se mi piacciono, trasformo quella frutta in gelato. Conosco ogni varietà di percoca del territorio. Le mandorle che usiamo sono sì varietà Filippo Cea, ma nate e raccolte a Canosa».

Per il suo gelato Francesco sceglie il pistacchio del Feudo di San Biagio, commercializzato da Agrimontana. La nocciola è la Tonda di Giffoni, commercializzata da Alfonso Grimaldi. Nella scelta delle masse di cacao si affida alla distributrice Beatrice Rosa di Cacao Motum. Il gelato al caffè è fatto con l’espresso servito al bar, una tazzina alla volta.

A Canosa (e, da fine marzo 2026, anche in via Di Vagno 39, a Minervino Murge) c’è spazio per qualche gusto creativo, ispirato anche dai clienti, come il Biscotto Lotus. Ma una grande scommessa Francesco l’ha persa sulla panna: voleva proporre la panna a pozzetto montata in planetaria, fatta con una materia prima di partenza di origine esclusivamente animale. La clientela – vecchia e nuova – non ha accolto bene la novità. «Abbiamo dovuto fare marcia indietro».

Il gusto sfogliatella canosina di Scoop Gelato e Caffè

Il gusto sfogliatella canosina di Scoop Gelato e Caffè

Il suo orgoglio resta lui, il gusto del Natale, l’unica concessione alla magia delle festività: la sfogliatella canosina. Questo fagottino di pasta sfoglia a base di farina, olio evo, sale e vino bianco ha un ripieno di mandorle tostate, chiodi di garofano, cannella, uvetta, pezzettini di cioccolato e mostarda d’uva. Elencato tra i Pat pugliesi, da Scoop si trova in due momenti dell’anno: d’estate, quando tornano “i forestieri”, e a Natale, proprio quando Francesco, indossato “l’abito” da Grinch, si prepara a scappare. Tranquilli, però, il gelato resta lì.

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