Storie

In un borgo di 30 abitanti producono un Parmigiano che attira visitatori da tutto il mondo

A Rosola, sullโ€™Appennino modenese, una piccola cooperativa ha rilanciato la Vacca Bianca Modenese creando un Parmigiano Reggiano di nicchia oggi richiesto anche dallโ€™alta ristorazione

  • 10 Aprile, 2026
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Rosola, piccolo borgo fuori Zocca in provincia di Modena, che conta una trentina di abitanti – tra cui il โ€œvicino di casaโ€ Vasco Rossi – si รจ ritrovato ad essere meta turistica mondiale grazie a un particolarissimo Parmigiano Reggiano. A produrlo รจ una cooperativa di pochi soci nata negli anni Sessanta: latte di montagna, produzione limitata e un forte desiderio di andare oltre il semplice conferimento. Da questo contesto nasce un formaggio che adesso circola anche in ambienti gastronomici di alto livello grazie a una filiera corta e una razza bovina storica a lungo marginalizzata e recuperata negli ultimi decenni. La cooperativa Caseificio Rosola di Zocca sceglie di produrre meno forme, ma con unโ€™identitร  precisa.

Un piccolo caseificio sullโ€™Appennino modenese

razza bovina bianca modenese

Nasce nel 1966 come Societร  Agricola Cooperativa di allevatori della zona e continua a operare con una struttura ridotta, oggi composta da pochi soci che conferiscono latte prodotto nei dintorni: sono appena quattro. Zocca รจ territorio appenninico, prati stabili, foraggi aziendali: elementi che incidono direttamente sul profilo aromatico del formaggio.

La storia della Vacca Bianca Modenese

La svolta arriva nel 2005, quando la cooperativa introduce una linea separata dedicata alla Vacca Bianca Modenese. Una razza storica che si distingue per rusticitร , longevitร , feconditร  e temperamento docile. Nel secondo dopoguerra subisce un forte declino, soprattutto con lโ€™arrivo di razze piรน produttive come la Frisona. Negli anni Cinquanta si contano ancora 230 mila capi, ma nei decenni successivi il numero crolla drasticamente, fino a poche centinaia di esemplari negli anni Novanta. Attualmente la popolazione รจ ancora limitata ma stabile, con 1200 bovine da latte iscritte ai registri.

Lโ€™estinzione รจ stata evitata grazie al lavoro di recupero da parte di allevatori locali, enti di tutela come lโ€™Associazione Provinciale Allevatori, e al riconoscimento della Vacca Bianca Modenese come Presidio Slow Food, certificato nel 2006. La cooperativa Caseificio Rosola di Zocca si รจ inserita in maniera pionieristica in questo percorso lavorando il latte in modo separato per ottenere un Parmigiano โ€œcruโ€ monorazza. ยซLasciare estinguere la Biancaยป dice Alessandro Marchi, presidente della cooperativa, ยซequivarrebbe a perdere un elemento non trascurabile della nostra cultura, della nostra storia. E rinunciare per sempre a una materia prima di indiscutibile qualitร ยป.

Alessandro Marchi, presidente della cooperativa

Un latte diverso

Gli allevatori si sono pertanto riuniti nel Consorzio per la valorizzazione della Bianca Modenese con lโ€™obiettivo di tutelare la razza e costruire una filiera corta controllata. Centrale รจ il rispetto del Disciplinare di produzione, che regola in modo rigoroso soprattutto lโ€™alimentazione delle bovine: solo prodotti naturali, senza OGM, con esclusione di insilati e mangimi fermentati, e senza ricorso allโ€™unifeed. Eventuali integrazioni sono limitate e ammesse solo sotto controllo veterinario. Il risultato รจ un latte strabiliante.

Essendo meno produttiva rispetto alle bovine selezionate per lโ€™intensivo, il latte della Bianca Modenese presenta caratteristiche particolarmente adatte alla caseificazione. Lโ€™equilibrio tra grassi e proteine, insieme alla presenza del gene B delle K-caseine, facilita la coagulazione e restituisce paste piรน elastiche e longeve in stagionatura. Ma le forme mostrano caratteristiche distintive giร  a partire dalle stagionature intermedie.

parmigiano reggiano

Il Parmigiano: struttura e sapore

La pasta del Parmigiano Reggiano da Bianca Modenese รจ naturalmente granulosa, con frattura a scaglia, e mantiene una tessitura fine e solubile anche con il progredire della stagionatura. Il sapore resta delicato ma persistente, mai aggressivo o piccante. Al naso emergono subito note floreali dei pascoli appenninici. Con il tempo, oltre i 30-36 mesi di stagionatura, la struttura diventa piรน friabile, con la comparsa dei classici cristalli di tirosina; mentre il profilo aromatico si amplia verso sentori di spezie, frutta secca e brodo. La maggiore tenuta nel lungo affinamento รจ uno degli aspetti piรน citati da chi lavora e commercializza questo Parmigiano straordinario e, fino a dieci anni fa, ancora poco conosciuto. Adesso perรฒ le cose sono cambiate.

Il successo mediatico

La produzione resta contenuta, legata al latte dei soci allevatori che gestiscono realtร  medio-piccole. Questo aspetto contribuisce alla presenza selettiva del prodotto sul mercato. Alcune forme raggiungono anche cucine di alto livello: รจ noto che il caseificio rifornisce, tra gli altri, i ristoranti di Massimo Bottura, dallโ€™Osteria Francescana al ristorante Gucci a Tokyo. Lo chef modenese รจ stato il primo a incoraggiare i soci della cooperativa di focalizzare gli sforzi su una produzione di latte monorazza. Due anni fa lo inserisce perfino nel menu del G7 in Puglia, offrendo ai piรน grandi capi di Stato tortellini in crema di Parmigiano di Vacca Bianca.

parmigiano coop caseificio rosola di zocca

La cooperativa trova ulteriore successo a livello internazionale grazie a trasmissioni televisive come Searching for Italy di Stanley Tucci. Il presidente Marchi sottolinea come questa campagna di sensibilizzazione abbia avuto un inaspettato impatto a livello turistico. ยซNel 2025 abbiamo raggiunto i 3mila visitatori, il 70% dei quali stranieri. Vengono da tutto il mondo, dai paesi europei piรน vicini, fino agli Stati Uniti e al Sud Americaยป. Accanto al Parmigiano, la cooperativa Caseificio Rosola di Zocca continua a produrre altri latticini freschi e stagionati, ma รจ sulla Bianca Modenese che si concentra lโ€™elemento distintivo.

Resta sempre una piccola realtร , ma centrale per chi guarda alla diversitร  produttiva del Parmigiano Reggiano. Il lavoro sulla Bianca Modenese รจ recupero, certamente, ma anche una linea concreta che tiene insieme allevamento, territorio e mercato. E dimostra che le produzioni ridotte, se coerenti, riescono a uscire dal perimetro locale senza perdere identitร .

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