La più antica Maison de Champagne lega da sempre il suo nome al mondo dell’arte. Qui vi raccontiamo il progetto Food For Art, con cui Ruinart ha presentato - insieme ai piatti di Paolo Griffa - il ciclo di opere di David Shrigley intitolato Unconventional Bubbles.
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Maison Ruinart e il legame con il mondo dell’arte

Nell’impero del gusto del gruppo Louis Vuitton-Moët-Hennessy, che raggruppa alcuni dei marchi più iconici dell’enologia francese, Ruinart occupa un posto speciale. È lo Champagne che ha legato il suo nome al mondo dell’arte. Dalla sua nascita Ruinart non ha mai smesso di sviluppare e promuovere la propria “art de vivre”. Dal primo manifesto pubblicitario del ceco Alphonse Mucha, che all’epoca suscitò grande scalpore, Ruinart ha incaricato numerosi artisti, designer e menti creative di illustrare la propria visione della maison, rendendola sempre contemporanea. Da Patricia Urquiola a Maarten Baas, da Hubert Le Gall a Jaume Plensa. Più recentemente l’artista Liu Bolin, Vik Muniz e per il 2021 David Shrigley.

 

 

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Inoltre Ruinart è partner ufficiale delle fiere internazionali più prestigiose, quali Art Basel Miami, Art Basel, Frieze London, Fiac, MiArt e molte altre. Ogni anno Ruinart accoglie a Reims un artista contemporaneo di fama internazionale per condividere la sua visione riguardo la famosa maison. Shrigley ha creato 42 opere ispirate a Ruinat e allo Champagne e la Maison le ha presentate con il progetto Food For Art e con i piatti dello chef Paolo Griffa. La collezione di David Shrigley (disegni, neon e sculture segnate dall’humour dell’autore) si intitola Unconventional Bubbles e sarà esposta presso numerose fiere internazionali d’arte contemporanea.

Queste opere hanno ispirato lo chef Paolo Griffa, executive chef del Grand Hotel Royal e Golf di Courmayeur, considerato uno dei giovani cuochi italiani più promettenti e listato da Forbes tra i 100 Under 30 più influenti d’Italia che è entrato a far parte del nuovo circuito Ruinart Assemblage 1729. In occasione di MiArt, Paolo Griffa ha presentato i suoi piatti per Food for Art in una location dal nome (appunto) Unconventional: Cavoli a Merenda, un suggestivo appartamento signorile nel cuore di Milano con una terrazza che, per l’occasione, è stata personalizzata ispirandosi alle opere di David Shrigley. L’Unconventional Bubbles lunch è stato un vero e proprio percorso culinario in cui i piatti di Griffa si sono confrontati con le opere di Shrigley e si sono sposati alle etichette di Ruinart.

David Shrigley
Inglese, classe 1968, David è uno dei più acclamati artisti contemporanei, con esposizioni di successo in tutto il mondo ed una creatività che è non solo grafi ca, ma spazia anche su neon, sculture e multimedialità. Ci permette di riscoprire Ruinart con il suo humour bizzarro e senza compromessi. La sua arte illumina di una luce nuova i vigneti, il patrimonio e il savoir-faire della casa.

 

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Paolo Griffa
Piemontese di Carmagnola, classe 1991, è uno dei giovani emergenti del panorama gastronomico italiano… Ha un talento indiscusso, ormai consapevole e maturo, e grazie ad un lungo curriculum e ad un apprendistato di altissimo livello oggi si esprime con serena e brillante creatività.

Ruinart. I piatti, le opere, gli Champagne

Porro Ripieno (Porro/Guancia/Olive/Hummus)
Ruinart Blanc de Blancs
Ispirato all’opera The world is very beautiful and precious

 

Mosaico di Verdure (Verdure/Tajine/Lassi)
Ruinart Blanc de Blancs
ispirato all’opera Thousands of bottles of Champagne! In a giant hole in the ground
Gli abbinamenti: Cuvée iconica dello stile Ruinart: fi nissimo  perlage, bouquet nitidissimo di frutto maturo, pasticceria, fiori bianchi che sfuma su delicate nuance di frutto topicale, spezie e miele. Al palato è freschissimo, polposo, morbido e avvolgente. La sua effervescenza e freschezza sono perfette col Porro Ripieno, i richiami speziati sono il trait-d’union con il Mosaico di Verdure.

 

Bottoni di patate (Patate/Erbe/Funghi)
R de Ruinart 2011
Ispirato all’opera Each bottle is the same and Each Bottle is different: i nove bottoni di patate sembrano tutti uguali ma vengono riempiti con tre oli aromatizzati diversamente: erba cipollina, melissa, nasturzio.
L’abbinamento: La cuvée R de Ruinart ’11 (Chardonnay e Pinot Nero) si presenta giovanile ma con la ricca pienezza che oltre 100 mesi sui lieviti gli donano. Si apre all’olfatto con una palette ampia e variegata dove spiccano tè verde e erbe aromatiche, poi frutta tropicale: fruttato e cremoso, chiude su note complesse ed evolute di anice e tartufo bianco. I tre oli dei bottoni trovano ognuno un suo legame con i complessi aromi di R de Ruinart 2011.

 

Break second skin (Faraona/Foglie di Fico/Spinaci)
Ruinart Rosé
Ispirato alla rivoluzionaria second skin case di Ruinart (astuccio regalo in cellulosa riciclata ad impatto zero – zero emissioni). Una riproduzione della second skin case in gesso (da rompere a tavola) racchiude la faraona. Il messaggio: “distruggi il piatto, non il mondo”.

 

Upside-down cheese cake (Vaniglia/Matcha/Frutti di bosco)
Ruinart Rosé
Dessert ispirato all’opera Upside-down: il dolce viene servito coperto da una cloche, quando questa viene alzata il piatto è vuoto, in quanto il dolce rimane nella cloche.
Gli abbinamenti: la cuvée è ottenuta da un 45% di Chardonnay della Côte de e Blancs e per il restante da Pinot Nero della Montagna di Reims e della Vallée de la Marne, cui un 19% vinificato in rosso aggiunge un colore rosa granato brillantee una delicata nota di frutti rossi. Ha una struttura salda e piena, che gli permette, di accompagnare sia carni bianche, sia un dessert ricco di sapori di frutti di bosco.

 

 

La Maison Ruinart
Ruinart è la più antica Maison de Champagne e dal 1729 non ha mai smesso di sviluppare e promuovere la propria “art de vivre”. Ben presto, la Maison decide di utilizzare soprattutto il prezioso vitigno Chardonnay per produrre le sue Cuvée. Eleganza, purezza, savoir-faire e luminosità, questo il motto della Maison di Champagne più raffinata al mondo. Qualità che sono alla base del successo delle eccezionali Cuvée Ruinart – sia in Francia che all’estero – grazie al talento e al savoir-faire di Frédéric Panaïotis, Chef de Cave della Maison.

La sottile arte della creazione dello Champagne della Maison si riconosce nel suo impegno nel mondo dell’arte, evocando l’audacia dimostrata nel 1896 quando Ruinart chiese all’artista ceco Alphonse Mucha di realizzare un manifesto pubblicitario che all’epoca suscitò grande scalpore. Da allora la Maison ha sempre avuto legami strettissimi con il mondo dell’arte e oggi è partner ufficiale delle fiere internazionali più prestigiose, quali Art Basel Miami, Art Basel, Frieze London, Fiac, MiArt e molte altre.

Scopri di più nella sezione web www.gamberorosso.it/ruinart/

Ruinart – Reims (Francia) – 4, rue des Crayères – +33(0)326775152 – ruinart.com