L'ora del caffè

A Trieste c'è un'azienda che produce un eccellente caffè decaffeinato

Bere un decaffeinato oggi non significa più dover rinunciare per forza a un buon caffè, bensì sceglierlo con consapevolezza. Può essere bevuto in ogni momento della giornata, anche da chi deve evitare la caffeina per motivi di salute

  • 18 Novembre, 2025
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In collaborazione con Demus

Per molti, il caffè decaffeinato è ancora sinonimo di compromesso, una scelta dettata da necessità più che da piacere. Ma questa visione è ormai superata. Il decaffeinato può essere un caffè eccellente, buono da bere e anche buono per il nostro organismo. Un esempio virtuoso arriva da Trieste, città simbolo del caffè, dove ha sede l’azienda Demus, che da oltre sessant’anni si dedica con rigore scientifico alla decaffeinizzazione di qualità per i suoi numerosi clienti torrefattori presenti su tutto il territorio nazionale.

Il caffe decaffeinato da Demus

Bere decaffeinato oggi non significa più rinunciare, bensì scegliere con consapevolezza un buon caffè, che può essere bevuto in ogni momento della giornata, anche da chi deve evitare la caffeina per motivi di salute. È una scelta moderna, coerente con uno stile di vita equilibrato, e profondamente legata a una visione più ampia del benessere. Grazie al lavoro di aziende come Demus, il decaffeinato non è più una seconda scelta, è un’altra idea di caffè, diversa ma altrettanto buona.

La chiave di questo approccio è semplice, ma tutt’altro che scontata: partire da un caffè verde selezionato con cura e lavorarlo con tecnologie avanzate, capaci di preservarne il flavore. Grazie a processi di decaffeinizzazione consolidati, come quello a diclorometano – selettivo sulla sola caffeina e sostanzialmente privo di residui dopo la tostatura – o come quello ad acqua, Demus è in grado di ottenere un prodotto finale che conserva o migliora l’aroma del caffè originale. L’assenza di caffeina, che per legge non deve superare lo 0,1%, non intacca l’esperienza sensoriale in tazzina, un buon caffè resta buono, anche dopo la decaffeinizzazione.

Il valore del decaffeinato Demus va oltre il flavore

L’azienda ha sviluppato un processo brevettato che consente anche la rimozione delle cere superficiali del chicco – componenti che, in persone sensibili, possono risultare irritanti per la mucosa gastrica. Ne nasce un caffè più leggero, digeribile, adatto a chi ama bere più tazzine al giorno o desidera un’esperienza di consumo più delicata, senza rinunciare al piacere. A questo si aggiunge la capacità di ridurre naturalmente la presenza di sostanze indesiderate come l’ocratossina A, ulteriore garanzia per la salute del consumatore.

L’identità di Demus è profondamente legata alla cultura triestina del caffè dove, tra i magazzini del porto franco e i numerosi scambi internazionali, il caffè è da sempre protagonista della vita cittadina. In questo contesto, l’azienda rappresenta un’eccellenza industriale che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, rivolgendosi non solo alle grandi torrefazioni italiane ed europee, ma anche a un pubblico sempre più consapevole, attento alla qualità e alla sostenibilità dei propri consumi quotidiani. Ogni giorno, milioni di tazzine nel mondo a marchio delle singole torrefazioni clienti dell’azienda, contengono caffè decaffeinato processato da Demus, spesso senza che il consumatore ne sia consapevole, un piccolo miracolo di invisibilità tecnologica che garantisce gusto autentico e sicurezza.

Massimiliano Fabian, presidente e amministratore delegato di Demus S.p.A. presentandoci l’azienda e i suoi obiettivi ci ha detto: “Siamo una piccola industria innovativa società benefit, fortemente orientata alla ricerca e sviluppo e con grande attenzione per tutti gli aspetti della sostenibilità, che è ora parte integrante dello statuto sociale e dei nostri obiettivi. Questo ci ha fatti crescere, insieme al decaffeinato, che è sempre più consumato e comporta un circolo virtuoso: infatti, i maggiori consumi fanno sì che difficilmente si bevano, come talvolta succedeva in passato, decaffeinati vecchi e, conseguentemente, cattivi; la sua crescita d’importanza nel mercato ha portato anche il torrefattore a dargli ancor maggior attenzione, con conseguente beneficio complessivo per la qualità che arriva al consumatore finale.”

> Leggi tutti gli articoli sulle torrefazioni italiane nella sezione web “L’ora del caffè”

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