Modelli vitivinicoli

L'Abruzzo che la Francia ci invidia (e noi ignoriamo). Il caso Chiara Pepe e il complesso di Calimero del vino italiano

Un tempo la Francia produceva modelli e gli altri cercavano di inseguirli. Oggi anche l'Italia esporta la sua idea di vino contemporaneo. Non รจ un caso che Domaine de La Chapelle abbia scelto la consulente abruzzese

  • 13 Maggio, 2026
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La notizia รจ passata quasi sottotraccia, come succede spesso nel vino italiano quando le cose davvero importanti non fanno abbastanza rumore. Chiara Pepe รจ stata chiamata come consulente al Domaine de La Chapelle, nel cuore della valle del Rodano, uno dei luoghi piรน simbolici e identitari del vino francese. Eppure questa non รจ soltanto la storia di una professionista italiana che approda in una maison prestigiosa. รˆ una notizia che racconta molto del peso che il vino italiano ha ormai raggiunto nel mondo e, allo stesso tempo, della difficoltร  tutta italiana nel riconoscere fino in fondo il proprio valore culturale, strategico e quindi geopolitico.

Lโ€™Abruzzo: il laboratorio invisibile

Per capire il significato di questa scelta bisogna partire proprio dallโ€™Abruzzo. Una terra che nel vino vive da sempre una condizione quasi paradossale. Da una parte รจ il territorio delle grandi quantitร , delle alte rese, di milioni di bottiglie finite per anni sugli scaffali della grande distribuzione. Dallโ€™altra custodisce alcune delle esperienze piรน radicali e influenti del vino italiano contemporaneo. Nello stesso spazio convivono produzioni industriali e nomi che hanno cambiato la percezione internazionale del vino italiano, come Emidio Pepe o Valentini o nuove realtร  impattanti come ad esempio Tenuta i Fauri. Ed รจ forse proprio questa tensione interna, questa convivenza tra vino popolare e vino di culto, ad aver reso lโ€™Abruzzo uno dei territori piรน interessanti, anche agli occhi del mondo.


La Francia non sceglie mai a caso

Per anni il sistema del vino internazionale ha funzionato secondo una gerarchia abbastanza semplice: la Francia produceva i modelli e gli altri cercavano di inseguirli. Oggi perรฒ qualcosa รจ cambiato. Molti dei temi che dominano il vino contemporaneo โ€” territorialitร , autenticitร , artigianalitร , centralitร  del paesaggio agricolo โ€” parlano sempre piรน italiano. E non soltanto attraverso le grandi denominazioni storiche, ma grazie anche a territori periferici, complessi, a volte contraddittori, che proprio per questo risultano vivi e credibili.

La scelta di una realtร  francese cosรฌ iconica non รจ quindi una curiositร  folkloristica. La Francia non assume mai per folklore. Quando guarda allโ€™Italia, e in particolare a una produttrice abruzzese, sta riconoscendo competenze, sensibilitร , capacitร  di interpretare il vino e il territorio in un modo che oggi viene considerato strategico anche dentro le aree storicamente piรน egemoniche del vino mondiale.


Il paradosso italiano

Eppure in Italia questa consapevolezza sembra ancora mancare. Il dibattito sul vino continua troppo spesso a perdersi nel rumore di fondo delle polemiche da social, delle guerre tra fazioni, del gossip da fiera, mentre segnali enormi passano quasi inosservati. Perchรฉ la nomina di Chiara Pepe racconta una cosa molto precisa: il vino italiano oggi non esporta soltanto bottiglie. Esporta linguaggi, immaginari, modi di costruire autenticitร . Esporta una certa idea contemporanea di vino.

Il paradosso รจ che allโ€™estero questa centralitร  viene percepita con maggiore luciditร  che da noi. In Italia permane una sorta di โ€œcomplesso di Calimeroโ€ del vino: una continua ricerca di legittimazione esterna anche quando il riconoscimento internazionale รจ giร  evidente. Cosรฌ capita che una produttrice italiana venga chiamata nel cuore del Rodano mentre qui si continua a discutere soprattutto del personaggio del momento o della polemica dellโ€™ultima fiera.

E forse รจ proprio questo il punto piรน interessante della vicenda. La Francia, scegliendo Chiara Pepe, sta implicitamente dicendo che il vino italiano contemporaneo non รจ piรน soltanto un concorrente commerciale o una grande potenza produttiva. รˆ diventato un modello culturale osservato, studiato e, in qualche misura, preso come riferimento. Una cosa che nel mondo hanno capito benissimo. Adesso toccherebbe accorgersene anche allโ€™Italia.

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