Berebene

I 10 migliori Aglianico del Vulture sotto i 20 euro secondo il Gambero Rosso

Tra i grandi vini rossi del Sud Italia, l'Aglianico del Vulture, “gemello diverso” dell’aglianico irpino, ha trovato alle pendici del vulcano il perfetto habitat. Ecco una selezione delle etichette dall'ottimo rapporto qualità prezzo

  • 07 Marzo, 2026
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Il Vulture, come avevamo annunciato lo scorso settembre, rappresenta l’Italia del vino nel 2026, riconoscimento meritatissimo, perché – nonostante si siano fatti passi in avanti nella promozione del territorio – se dovessimo stilare una classifica delle zone più belle e allo stesso tempo meno conosciute d’Italia, la Basilicata sarebbe ancora ai primi posti. Il distretto più noto è appunto quello del Vulture, grazie alla sua millenaria vocazione vinicola, dove è concentrata la maggior parte delle aziende della regione, che hanno saputo valorizzare al meglio – soprattutto dai primi anni Duemila – le caratteristiche del vitigno che fa la parte del leone,  l’aglianico.

Grappoli di uva aglianico in Basilicata

L’Aglianico del Vulture, rosso elegante e profondo

L’uva, che ha trovato il suo terroir d’elezione sulle pendici del vulcano spento del Vulture, dà quindi origine a vini che, oltre alla tipica materia fruttata, intensa trama tannica, spiccata acidità, offrono un’affascinante suggestione minerale, spesso quasi affumicata, rossi di eleganza e profondità, sia nelle giaciture più alte e fredde o nelle morbide colline che degradano vero Venosa. Ed è probabile che il grande vitigno rosso nasca proprio tra queste colline ai piedi del Monte Vulture, dove in epoca romana la gens Allia aveva estesi possedimenti viticoli e commercializzava il suo vino, l’Allianicum, in tutto l’Impero.

Morgan Sean McCrum enologo californiano che dirige l'azienda lucana Re Manfredi

Morgan Sean McCrum – Re Manfredi

Cantine cooperative e a conduzione familiare. I migliori produttori

Tra le aziende che si distinguono per il livello qualitativo raggiunto dagli Aglianico del Vulture prodotti, si contano cantine cooperative da grandi numeri ma anche realtà a conduzione familiare o ancora cantine che fanno parte di gruppi come GIV (Gruppo Italiano Vini), si pensi alla Re Manfredi, che quest’anno abbiamo premiato per il miglior rapporto qualità prezzo della Basilicata nella guida BereBene 2026 del Gambero Rosso, la maggior parte delle quali nate nei primi anni di questo millennio, accanto a quelli che sono punti di riferimento per la denominazione, come Cantine del Notaio, Elena Fucci o Terra dei Re. Segnaliamo, poi, con molto piacere un nuovo ingresso tra le aziende che hanno ottenuto i Tre Bicchieri per la prima volta nella guida Vini d’Italia del Gambero Rosso: Arnaldo Lagala con il Nero degli Orsini ’19, un elegante Aglianico del Vulture che nasce da una selezione attenta delle migliori uve.

Aglianico del Vulture filari di vigneti

Gli Aglianico del Vulture dal miglior rapporto qualità prezzo

Qui, tra le etichette che ci hanno pienamente convinto, abbiamo selezionato gli Aglianico del Vulture che troverete in enoteca e negli shop on linemeno di 20 euro. Alcuni sono vini importanti, dal lungo invecchiamento, ai quali però si affiancano versioni più agili, leggiadre e succose.

 


Aglianico del Vulture Il Repertorio 2023 – Cantine del Notaio

Tra i vini al vertice della maison, le nostre preferenze anche quest’anno vanno al Repertorio, che nell’annata 2023 si presenta di un bel colore rubino intenso, fragrante al naso di frutti rossi e neri, spezia e note di macchia, e che al palato offre un equilibrio invidiabile e una beva succosa e fresca. La famiglia Giuratrabocchetti ha legato da decenni il suo nome alla vitivinicoltura. Il merito è di Gerardo, che si dedica con passione alle sue vigne e alla cantina, una modernissima struttura dove opera l’enologo Saverio Vernuccio; tutto ciò non prescinde dalle storiche cantine ipogee dove l’Aglianico, vino principe dell’azienda, si affina per lunghi anni. L’azienda ha bellissime vigne nelle zone più vocate della denominazione, rispettosa della tradizione che onora con un processo costante di ricerca e di crescita qualitativa.

Aglianico del Vulture Taglio del Tralcio 2023 – Re Manfredi

La tecnica della recisione del tralcio è utilizzata per avere più concentrazione nelle uve. Dà origine al Taglio del Tralci, che abbiamo premiato per il miglior rapporto qualità prezzo della Basilicata, un rosso di struttura, con profumi intensi di frutti neri sotto spirito, mentolo e cioccolato. Il sorso è opulento, ma anche dotato di buona freschezza, con una dinamica sostenuta dall’acidità, tannini raffinati e un finale balsamico. La Re Manfredi fa parte del Gruppo Italiano Vini e nasce nel 1998. Negli anni è cresciuta per dimensioni e oggi conta su circa 110 ettari di belle vigne, dislocate soprattutto a Venosa, ma anche a Barile e a Maschito, dove il fiore all’occhiello è il vigneto Serpara. La cantina, dotata di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia, è costantemente rinnovata e aggiornata, un gioiello di tecnologia e ospita 200 barriques oltre a contenitori alternativi quali anfore, clayver e oeufs de Beaune.

Aglianico del Vulture Calice 2023 – Donato D’Angelo di Filomena Ruppi 

Nel Calice ’23 spezie scure, accenti minerali che virano sull’affumicato e di erbe di montagna si mescolano con note fruttate di ciliegia sotto spirito in un naso tra i più intriganti dell’annata. Il sorso è solido e profondo, con ricche note fruttate che richiamano il naso e tannini maturi. Ottima la persistenza aromatica. L’azienda di Donato D’Angelo, storico enologo e produttore del Vulture, scomparso nell’ottobre 2025, conta su 20 ettari vitati tra Barile, con Le Querce, Ripacandida con la vigna di Balconara, e Maschito con la vigna Cerentino. Donato è stato tra i migliori interpreti di questo territorio con la moglie Filomena Ruppi e le figlie Emiliana ed Erminia, che sapranno portare avanti il suo importante lascito. I loro vini hanno una impostazione classica ed elegante e sono tra le migliori espressioni della denominazione.

Aglianico del Vulture Messer Oto 2021 – Cantine Madonna delle Grazie

Il Messer Oto 2021 è un’interpretazione senza affinamento in legno dell’aglianico proveniente da una singola contrada. La declinazione stilistica va a vantaggio del frutto che si esprime in maniera nitida ed esuberante, spolverato di spezie, humus ed erbe officinali. Notevole la bocca per tensione ed equilibrio: ha tannini nobili e freschezza importante che sostiene la chiusura fine. Giuseppe Latorraca, erede di una famiglia di viticoltori, conta su un patrimonio di otto ettari di vigne in ottime posizioni nel comprensorio del Vulture.

Aglianico del Vulture Terre di Orazio 2021 – Cantina di Venosa

Il Terre di Orazio ’21 ha un bel colore rubino cupo, naso speziato e ricco di note di ciliegia e marasca dalle belle coloriture mediterranee, che al palato è strutturato, ricco, e offre tannini di bella eleganza, La Cantina è tra le più importanti cooperative del Sud Italia. Oggi, a quasi settant’anni dalla sua fondazione (1927), conta 350 soci per una superficie vitata di oltre 800 ettari, dislocati per la maggior parte nel Comune di Venosa, il maggior produttore di uva Aglianico nell’area del Vulture. Impianti all’avanguardia e l’attenta gestione dei soci, dalla vendemmia alla selezione delle uve migliori, fino alle fasi di affinamento, delineano una produzione di qualità, articolata in una gamma di etichette assai ampia, che è una autentica espressione del territorio.

Aglianico del Vulture La Sfida 2021 – Bonifacio

Un Aglianico del Vulture di ottima fattura La Sfida ’21: classico nei profumi di frutta nera dolce e matura, con una cornice di spezie, legni nobili e un piacevole tocco vanigliato. Il sorso è corrispondente, particolarmente fine e di buona struttura. Tannini nobili e levigati accompagnano un finale elegante su note coerenti di frutti neri. A Piani di Camera, nei pressi di Venosa, da oltre vent’anni la famiglia Bonifacio elabora ottimi vini dai 15 ettari di vigne di proprietà.

Aglianico del Vulture Michelangelo 2021 – Cantina del Vulture

Il Michelangelo ’21 offre un naso fine e delicato quello dell’ambizioso vino affinato per 24 mesi in barrique della cooperativa del Vulture. Rubino cupo nella veste, intreccia sensazioni di legni nobili, macchia mediterranea, erbe officinali e frutta nera matura, è fresco e vitale, con tannini ben estratti e un finale piuttosto dinamico, sostenuto dai ritorni fruttati. La più antica cantina cooperativa del Vulture data 1954, e oggi raccoglie 30 soci e conta su oltre 100 ettari di belle e curate vigne.

Aglianico del Vulture 400 Some 2021 – Carbone Vini

Gioca su di un registro abbastanza classico questo Aglianico dalle vigne più giovani dell’azienda, affinato in grotte dalla temperatura costante. Profumi tipici di erbe officinali, marasca e china preannunciano un sorso di discreta pienezza, con tannini ben profilati, sapidità e freschezza che ravvivano un finale nitido e composto, anche gastronomico. Oggi è Luca Carbone al timone dell’azienda, fondata negli anni Settanta dal padre Vittorio e dallo zio Enzo, e che, dopo qualche anno di pausa, aveva ripreso vigore nel 2005 grazie anche al contributo della sorella di Luca, Sara. Otto ettari dedicati ad aglianico, fiano e moscato. La moderna attrezzatissima cantina si trova in Contrada Braide, ma il cuore dell’azienda è nella suggestiva bottaia ipogea scavata nel tufo vulcanico nel centro storico di Melfi. Notevole la qualità della gamma dei vini proposti.

Aglianico del Vulture Casello 105 2022 – Tenuta I Gelsi

Il Casello 105 è il vino di punta dell’azienda, fondata poco più di vent’anni fa da Ruggiero Potito, fa un affinamento di circa 12 mesi in anfora. Si distingue per autenticità con il suo naso appena rustico, ma invitante, di ciliegia, erbe aromatiche e spezie. Più elegante al palato e molto piacevole, con tannini delicati e ottima freschezza che sostiene il finale. La cantina si concentra  fondamentalmente sull’Aglianico del Vulture, producendo una curata gamma di etichette dalle vigne di proprietà.

Aglianico del Vulture Maschitano Rosso 2022 – Musto Carmelitano

Il Maschitano Rosso è un’espressione fresca e contemporanea di Aglianico del Vulture, con una macerazione di quindici giorni e un affinamento per dodici mesi in acciaio. Ha un naso che alterna frutti scuri, note officinali e qualche traccia di evoluzione. E’ relativamente snello e scorrevole, con un tannino di buona fattura e un finale speziato e appena vegetale. Tre vigneti per quasi sette ettari di estensione sono gestiti dai fratelli Elisabetta e Luigi che comunque si avvalgono della collaborazione entusiasta del padre Francesco, fondatore dell’azienda. Ottima gamma incentrata sull’Aglianico del Vulture.

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