Degustazioni

I 7 migliori Cirò rossi, bianchi e rosati scelti dal Gambero Rosso (con una new entry Tre Bicchieri)

Tra cantine storiche e realtà più giovani, questo è l'anno che consolida definitivamente la rinascita della Calabria vitivinicola. Qui ci concentriamo sulla denominazione che continua a far la parte del leone per numero di vini premiati

  • 06 Febbraio, 2026
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La Calabria del vino oggi, come abbiamo già avuto modo di sottolineare dedicandole anche la copertina del Gambero Rosso di ottobre 2025, indossa un abito tutto nuovo. È la regione che ha ottenuto la sua prima Docg con il Cirò Classico, che ospita il Merano Wine Festival a Cirò e il Vinitaly and the City nel Parco Archeologico di Sibari. E anche le degustazioni per la guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso ci hanno dimostrato che la Calabria è in grande fermento e in continua crescita qualitativa da nord a sud e, più in dettaglio, con il rafforzamento di Cirò, la denominazione storica calabrese che quest’anno ha fatto l’en plein di etichette premiate con i Tre Bicchieri. Questi risultati non sono, ovviamente, frutto del caso, ma dipendono dalla tenacia di una generazione di vignaioli che ha puntato tutto sulla coltivazione degli autoctoni.

I primi segnali di risveglio c’erano stati alcuni anni fa, quando si cominciò a parlare dei cosiddetti Cirò Boys, un gruppo di giovani produttori che cercava, attraverso vinificazioni tradizionali e un’agricoltura sostenibile, di creare attenzione attorno ad un vino storico come il Cirò. Per quanto lodevole e in parte riuscito, comunque il movimento rimase circoscritto alla sola denominazione cirotana. Ben altro è quello che è successo e che stiamo vivendo da alcuni anni a questa parte, una vera e propria rivoluzione.

Il Cirò nelle diverse tipologie

Il Cirò è il vino calabrese più noto, anche all’estero. Si può chiamare Classico quando le uve provengono dai vigneti presenti nel comune di Cirò Marina, mentre la produzione del vino a Doc comprende anche i territori dei Comuni di Crucoli e Melissa.

Il Cirò Rosso e quello Rosato vengono prodotti quasi esclusivamente da uve gaglioppo (raramente vengono utilizzate le uve trebbiano toscano e greco, che in vigna non devono superare il 5% del totale). Il Bianco è ottenuto da uve greco associate alle uve di trebbiano toscano fino ad un massimo del 10%. Quest’ultimo è un vino che dà il meglio di sé nel primo anno,  accompagnato a piatti a base di pesce spada, tonno e pesce alla griglia in genere. Il Rosato, caratterizzato da un odore intensamente vinoso, gradevole e delicato, si abbina con carni bianche, ma anche con agnello e capretto. Il Rosso è un ottimo vino da arrosti insieme al Riserva, che con l’invecchiamento si fa sempre più vellutato e privilegia la selvaggina. Il colore è rosso rubino, il sapore è asciutto corposo, caldo, armonioso come si conviene ad un grande vino.

foto di https://caparraesiciliani.com/

La new entry Tre Bicchieri e il Premio Speciale

Col Cirò Rosso Cl. Sup. Lice Ris. 2022 l’azienda Caparra & Siciliani entra per la prima volta nel club dei Tre Bicchieri, mentre con 180 vendemmie alle spalle la famiglia Ippolito, oltre all’anniversario ha festeggiato anche il doppio riconoscimento ottenuto dal Cirò Bianco Mare Chiaro 2024 Ippolito 1845: i Tre Bicchieri e il Premio per il Miglior rapporto qualità-prezzo d’Italia, uno dei 13 Premi Speciali assegnati dalla guida Vini d’Italia d’Italia 2026 del Gambero Rosso.  

La famiglia Ippolito

I migliori Cirò Tre Bicchieri e da finale

Ecco i Cirò, tra rossi, bianchi e rosati, che hanno ottenuto i Tre Bicchieri e i Due Bicchieri Rossi, essendo arrivati in finale durante le degustazioni per la guida  Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso.

Cirò Bianco Mare Chiaro 2024 – Ippolito 1845

 

Cirò Rosato Mabilia 2024 – Ippolito 1845  

Molto buono il Mare Chiaro ’24, un Cirò Bianco di grande spessore, vino dal bouquet delizioso di fiori di gelsomino e pomelia, frutta esotica fresca, sentori marini iodati ed erbe balsamiche, fresco, sapido e grintoso al palato dove frutto e acidità sono fusi alla perfezione. Il tutto offerto a un prezzo davvero vantaggioso: è il nostro Miglior Rapporto Qualità Prezzo dell’Anno. Piacevolissimo il Cirò Rosato Mabilia ’24, dai richiami di macchia mediterranea e pesca, appagante e tonico al palato.

E con questa siamo a 180 vendemmie. La cantina cirotana dei cugini Gianluca, Paolo e Vincenzo Ippolito, festeggia quest’anno questo importante traguardo in piena forma, forte di una produzione di ottimo livello qualitativo, fatta di vini contemporanei che sanno ben interpretare il connubio tra varietà e territorio senza stravolgerlo, ma anzi esplicitandolo con precisione. A Cirò gli Ippolito contano su un centinaio di ettari vitati, esclusivamente con vitigni autoctoni, divisi in tre tenute, coltivate in biologico e strategicamente posizionate tra collina e mare.

Cirò Rosso Cl. Sup. 2023 – Vigneti Vumbaca

Davvero una grande prestazione quella del Cirò Rosso Classico Superiore ’23, vino elegante dalle marcate note di frutti rossi, iris, liquirizia e ferro, fresco e ben calibrato al palato, dai tannini maturi e connotato da un bel frutto tonico e rotondo.

Quella di Christian Vumbaca non è una famiglia di vignaioli da generazioni, come tante a Cirò. Il terreno in contrada Santa Anastasia, comprato da sua madre nel 1984 con un casale e un paio di ettari di vigneto, era più che altro la casa di campagna dove trascorrere le vacanze e le uve venivano cedute a terzi. Nel tempo, visto che vendere le uve rendeva, si aggiunsero altre vigne nelle contrade Fedduraro, Frandina e Piana di Franze. L’azienda nasce nel 2020, quando Christian, stanco di giacche, cravatte e scarpe lucide da studio legale a Roma, decise di tornare a Cirò per produrre vino. Ora, con dei più comodi stivali, l’ex avvocato, coltiva in biologico sei ettari di vigna, tutti dedicati alla Doc Cirò.

Cirò Rosso Cl. Sup. Duca Sanfelice Ris. 2023 – Librandi

La storia del Cirò e quella della famiglia Librandi si incrociano sin dagli anni Sessanta, quando uscirono le prime bottiglie che all’inizio portavano solo il nome di Antonio, il fondatore, ma a cui presto si aggiunse anche quello del fratello Nicodemo, che cominciò ad affiancarlo nella conduzione dell’azienda. Da quel momento lontano nel tempo, l’azienda ha compiuto un deciso e convincente percorso qualitativo, tanto da diventare la cantina più nota e premiata della Calabria.  Sempre di gran qualità l’intera gamma produttiva, fatta di vini tecnicamente ben fatti e territoriali, come il Duca Sanfelice ’23, Cirò Rosso di rara qualità, che brilla per l’elegante complessità olfattiva, unitamente alla ricca beva cesellata dalla fine trama tannica ben associata al frutto.

Cirò Rosso Cl. Sup. Lice Ris. 2022 – Caparra & Siciliani

A svettare brillantemente nella gamma aziendale è stato il Cirò Rosso Lice, il primo vino nato dalla collaborazione con l’enologo Jacopo Vagaggini. Ricco e complesso al naso, questo 2022 si caratterizza dai marcati sentori di frutta rossa e macchia mediterranea, a cui si fondono delicate note floreali e un tocco di spezie rosse. Sapido e fresco il sorso, dai tannini vitali e smussati, e dal bel finale balsamico.

La solida azienda delle famiglie Caparra e Siciliani è di fatto una cooperativa agricola che associa le aziende agricole di proprietà delle due famiglie, per un totale di oltre 200 ettari vitati tra Cirò e Cirò Marina, serviti da una moderna cantina di vinificazione. Le nostre degustazioni regionali hanno evidenziato per il terzo anno consecutivo un progressivo aumento della qualità dei vini testati, sempre più evidente man mano che si esauriscono le vecchie annate ancora in cantina.

Cirò Rosso Cl. 2023 – Tenuta Iuzzolini 

La cantina di Pasquale Iuzzolini, in pochi anni, ha saputo conquistare notorietà e consenso sia della critica, sia commerciale, diventando di fatto un punto di riferimento dell’intera regione. Una grande tenuta con oltre 100 ettari di vigneto e una moderna e attrezzata cantina ipogea stanno alla base di un successo in gran parte dovuto alla scelta di produrre vini di ottima qualità, tecnicamente ben fatti e pensati per esaltare le caratteristiche varietali dei vitigni usati e la piacevolezza di beva.  Tratti questi che contraddistinguono anche il Cirò Rosso Classico Superiore ’23, vino dalle accattivanti note fruttate e balsamiche al naso, mentre il sorso, ricco e succoso, è corredato anche da una fitta e avvolgente trama tannica.

Cirò Rosso Cl. Sup. Etefe 2021 – Brigante Vigneti & Cantina

Nonostante la loro cantina sia di recente fondazione, Enzo Sestito e Stefania Carè hanno entrambi tre generazioni di vignaioli alle spalle. Ed è proprio sui terreni dei loro avi che hanno messo su la loro azienda partendo da un paio di punti fermi: agricoltura biologica e zero chimica. Con coraggio e determinazione hanno quindi lasciato la loro precedente occupazione per dedicarsi completamente a un progetto che non è solo imprenditoriale, ma anche di vita.

Le nostre degustazioni hanno confermato l’assoluto valore dei vini di Enzo e Stefania a cominciare dal Cirò Rosso Classico Superiore Etefe ’21 che mette in luce un profilo olfattivo elegante e varietale dai toni di fiori scuri, frutti di rovo, eucalipto e agrumi rossi; il sorso è austero e ben giocato tra tannini, frutto e acidità.

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