Pacchetto vino

Il vino italiano si spacca sui fondi Ocm all'estirpazione dei vigneti. Favorevoli e contrari alla nuova politica Ue

Unione italiana vini e Confagricoltura chiedono di non distrarre risorse dalla promozione. Per il mondo cooperativo si tratta di misure fondamentali per gestire la crisi

  • 06 Novembre, 2025
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Il vino decide il suo futuro. E il futuro รจ ad un bivio. Da una parte cโ€™รจ lโ€™investimento sullo sviluppo, dallโ€™altro quello sulla decrescita. Entrambi sono nel Pacchetto vino votato ieri in Comagri, che inserisce distillazione ed estirpazione tra le misure finanziabili con i fondi Ocm, assieme a ristrutturazione dei vigneti e promozione dei vini. Ma visto che la coperta รจ la stessa – ed รจ sempre troppo corta – bisognerร  decidere da che parte tirarla. Se il voto della Commissione agricoltura venisse confermato dal Trilogo e recepito dallโ€™Italia, saranno le stesse aziende a decidere su cosa puntare. Con un piccolo incentivo a favore delle misure dโ€™emergenza: la distillazione cosรฌ come lโ€™estirpo e la vendemmia verde verrebbero finanziati al 100% con le risorse Ue (la promozione allโ€™80%, che รจ comunque una buona notizia perchรฉ fino ad ora la quota prevista erra del 50%). Unโ€™impostazione che sembra andare nella direzione chiesta dalla Francia che, fino ad ora, ha portato avanti una politica di estirpazione ma con in fondi nazionali. Non da meno, nei mesi scorsi, anche la Germania aveva chiesto un piano pan-europeo di estirpazione, sul modello di quanto fatto dallโ€™Europa negli anni tra il 2009 e il 2011.

Parlamento europeo - agricoltura - riforma delle Ig - Pac

I contrari ai fondi Ocm per lโ€™estirpazione

La sorpresa di veder comparire le misure emergenziali nel dossier europeo ha giร  spaccato il mondo delle associazioni italiane, tra favorevoli, contrari e possibilisti. Unione italiana vini, da sempre critica nel destinare risorse promozione ad altri fini, ha subito parlato di un ยซritorno al passatoยป. Per il presidente Lamberto Frescobaldi, infatti, si tratterebbe di ยซuna misura difensiva, giร  adottata, senza successo, nel 2009-2011 con un esborso comunitario di 1 miliardo di euroยป.
Critica su questo punto anche Confagricoltura che segnala ยซLe nuove misure finanziabili con i fondi al settore vitivinicolo, come lโ€™estirpazione e la distillazione di crisi, non migliorano la qualitร  della produzione nรฉ incentivano la domandaยป. Per la confederazione guidata da Massimiliano Giansanti ยซiย fondi Ocm dovrebbero concentrarsi su interventi strategici e costruttivi come la ristrutturazione, la riconversione dei vigneti e la promozione del comparto vitivinicolo, evitando le misure emergenzialiยป. Di positivo nella proposta Ue, Confagricoltura sottolinea lโ€™estensione da 3 a 8 anni della validitร  delle autorizzazioni per i reimpianti: ยซTale modifica offre ai viticoltori un margine temporale piรน ampio per pianificare gli investimenti, scegliendo il momento piรน opportuno in base allโ€™andamento dei mercati, alle risorse disponibili e alle condizioni agronomicheยป.

Massimiliano Giansanti, Confagricoltura

Le cooperative a favore delle misure emergenziali

Il mondo cooperativo, al contrario, sembra apprezzare il finanziamento alle misure emergenziali: ยซSi tratta โ€“ รจ il commento del presidente vino di Confcooperative Fedagripesca Luca Rigotti – di misure che andranno valutate a livello nazionale con attenzione e circostanziate ai singoli territoriยป. Anche se ยซresta per noi problematico la gestione dei rimpianti nelle aree che hanno chiesto misure di crisi come lโ€™estirpoยป. Tra gli elementi piรน innovativi, aggiunge Rigotti, cโ€™รจ ยซlโ€™istituzione del sistema di carry over, che consentirร  agli Stati membri, in caso di crisi, di utilizzare negli anni successivi le risorse non spese per gli interventi settorialiยป.

Dello stesso tenore il commento del Copa-Cogeca che a proposito delle misure di crisi, sottolinea come siano ยซstrumenti essenziali per gestire la volatilitร  del mercato e sostenere i produttori in tempi di crisiยป. Si spiegherebbero cosรฌ ยซi tassi di cofinanziamento piรน elevati rispetto agli altri interventiยป. Tuttavia, sostiene lโ€™associazione europea, ยซrestiamo preoccupati per le limitazioni imposte ai programmi di sostegno al settore vitivinicolo per i beneficiari di misure di crisi. Pur comprendendo la necessitร  di evitare doppi pagamenti, queste restrizioni non dovrebbero ostacolare la capacitร  del settore di innovare e adattarsi alle condizioni di mercato in rapida evoluzione. Nei triloghi รจ necessario adottare una formulazione che tuteli la capacitร  dei viticoltori di effettuare reimpianti, al fine di favorire l’innovazione e l’adattamentoยป.

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Luca Rigotti, Confcooperative Fedagripesca

Anche Coldiretti sembra allinearsi a questa posizione: ยซPermane una criticitร  significativa – รจ il commento della confederazione – legata alla limitazione di cinque anni per il finanziamento della ristrutturazione e conversione dei vigneti in caso di accesso ai fondi per lโ€™estirpoยป. Come a dire, chi chiede i fondi per togliere i vigneti non deve essere penalizzato nell’accesso ad altre misure.

Bene le modifiche alla promozione

Tra le altre novitร  del testo licenziato in Comagri, mette tutti dโ€™accordo lโ€™innalzamento allโ€™80% del finanziamento destinato alla promozione, cosรฌ come lโ€™eliminazione del limite temporale per le campagne di promozione su un determinato Paese. ยซAccogliamo con favore le semplificazioni introdotte e le misure volte a rafforzare la promozione, lโ€™internazionalizzazione e la sostenibilitร  del settoreยป, รจ la sintesi Federvini, che perรฒ โ€“ interpellata da Tre Bicchieri – preferisce non pronunciarsi sul punto dei finanziamenti alle misure emergenziali.

Il testo definitivo del Pacchetto vino dovrebbe essere negoziato entro il mese di dicembre dal trilogo. Poi toccherร  allโ€™Italia, e al mondo produttivo, scegliere su cosa vale la pena scommettere e se giocare la partita in attacco o in difesa.

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