Appeninico: รจ lโaggettivo che viene subito in mente per descrivere โMontagnaโ, il nuovo pecorino della cantina Velenosi, proveniente da vigneti allevati in altura. Fin dalla fondazione nel 1984, lโazienda Velenosi riscopre e valorizza le peculiaritร dei vitigni marchigiani e di un terroir ritenuto a torto marginale rispetto alle strade italiane del vino piรน battute. Ma questa volta il cambio di passo appare significativo: questo pecorino in purezza, proveniente da vigneti siti tra i 560 e i 700 metri s.l.m. su terreno limoso-argilloso ricco di scheletro, svolge lโintero processo di lavorazione, dalla fermentazione allโaffinamento, in acciaio. Libero da trattamenti superflui, esprime bene il suo carattere appeninico. Il risultato รจ un vino autentico, austero e teso, con una freschezza dโaltura che richiama il gelsomino e la mela verde.
ยซQuesto progetto non nasce, come si potrebbe pensare, dallโimpatto del cambiamento climatico: i nostri vigneti sono in collina, quindi soffrono meno le variazioni del climaยป, dice Marianna Velenosi, responsabile del marketing strategico dellโazienda e figlia della fondatrice Angela. ยซAlla base cโรจ piuttosto la ricerca dellโorigine nel legame con il nostro territorio – assicura Marianna – e lโorientamento dei consumatori verso i vini bianchiยป.

I vigneti di pecorino ad Arquata del Tronto
Angela Velenosi partรฌ per conquistare i mercati internazionali con Falerio e Rosso Piceno. Con il Falerio Pecorino di Montagna 2024 siamo sulla stessa linea? O cโรจ un cambio di prospettiva?
Siamo sulla stessa direttrice ideale, ma con un passo in avanti. Il nostro Pecorino di Montagna nasce dalla stessa volontร originaria: raccontare territori che non hanno voce. Ma oggi possiamo farlo con una consapevolezza diversa, frutto di quarantโanni di esperienza, di ricerca e di presenza sui mercati internazionali. Il Falerio Pecorino di Montagna 2024 รจ la continuazione naturale della nostra storia, ma anche lโinizio di un nuovo capitolo in cui lโidentitร del territorio viene espressa in modo ancora piรน nitido, senza compromessi.
Il pecorino รจ una delle varietร autoctone piรน antiche del territorio. Che cosa rappresenta per voi?
ร la nostra radice piรน profonda, un vitigno che, piรน di altri, incarna la forza e la tenacia dei nostri luoghi. Negli anni abbiamo imparato a conoscerlo e interpretarlo in modi differenti, ma sempre con lโidea di farne emergere lโautenticitร . Per noi รจ un simbolo: racconta la nostra identitร e la nostra capacitร di innovare restando fedeli al territorio e alle origini.
Un rapporto problematico?
Non รจ stato โamore a prima vistaโ con questo vitigno. Ma piรน lo producevamo, piรน ne studiavamo le caratteristiche, piรน restavamo ammaliati del risultato e dalle sue proprietร . Da questo amore lento, rispettandone i tempi e le varie fasi, รจ nata la nostra interpretazione di pecorino piรน autentica.

Marianna, Angela e Matteo Velenosi
Da dove (e da chi) nasce lโidea di un pecorino di montagna?
Lโidea nasce da un bisogno molto semplice: ascoltare il territorio. Siamo tornati tra Acquasanta e Arquata del Tronto e abbiamo trovato un pecorino diverso, piรน verticale, piรน nervoso, piรน integro. Lโintuizione iniziale รจ stata di mia mamma Angela, ma a trasformarla in progetto siamo stati noi figli, insieme ai nostri agronomi ed enologi.
Che cosa vi ha convinto?
Abbiamo capito che lรฌ, in quellโambiente cosรฌ estremo, il pecorino poteva esprimere una voce unica, diversa da qualsiasi cosa avessimo prodotto finora.
Il vitigno pecorino รจ stato riscoperto poco piรน di trentโanni fa proprio a Pescara del Tronto, frazione di Arquata. Comโรจ andata?
Il vitigno era quasi scomparso ma allโinizio degli anni โ80 fu recuperato e reinnestato nellโarea di Arquata e dei Monti Sibillini grazie alla tenacia di alcuni viticoltori come Guido Cocci Grifoni e del sommelier Teodoro Bugari. Noi seguimmo con attenzione quel percorso, sapendo che quel vitigno avrebbe avuto un ruolo centrale nel futuro enologico delle Marche e non solo.

I vigneti di Montagna si trovano tra Acquasanta e Arquata del Tronto, paese distrutto dal terremoto. Questo nuovo vino รจ anche un modo per riaccendere lโattenzione su un territorio ferito?
Sรฌ, inevitabilmente. Non รจ unโoperazione di marketing, ma un atto di responsabilitร e di amore. Tornare a investire ad Arquata significa restituire identitร a un luogo che rischiava di essere dimenticato. Le vigne sono vive, resistono, raccontano una storia di rinascita. Questo vino non รจ un monumento al dolore, ma una testimonianza di resilienza.
Quali sono le caratteristiche di questo nuovo prodotto? Perchรฉ dovrebbe piacere ai consumatori?
Montagna รจ un vino essenziale e rigoroso. Ha profumi piรน sottili che opulenti, grande mineralitร , aciditร vibrante, struttura fine ma incisiva, un carattere quasi โalpinoโ, pur essendo un vino dei Sibillini. Piacerร a chi ama i vini autentici, territoriali, meno costruiti.

Angela Velenosi racconta sempre che nei primi anni di attivitร , girando per il mondo, doveva proporre dei vini ammalianti e seduttivi per coprire il gap di conoscenza del territorio. Questo vino รจ molto diverso, perfino austero al naso. ร un cambio importante e forse anche il segno di una raggiunta maturitร e di un โcolloquioโ con i gusti piรน attuali dei consumatori?
Assolutamente sรฌ. Allโinizio dovevamo farci conoscere, e i vini piรน immediati erano un ponte necessario. Oggi non abbiamo piรน bisogno di mediazioni: il territorio parla da solo, e il pubblico internazionale รจ molto piรน maturo. Lโausteritร non รจ un limite, รจ una scelta stilistica che rivendica autenticitร . Questo vino segna una nuova fase della nostra storia: una fase in cui possiamo permetterci di essere esattamente ciรฒ che siamo.
Quali vi sembrano i mercati piรน pronti per accoglierlo?
Quelli sensibili ai vini di altitudine e alle micro-interpretazioni: Nord Europa, Stati Uniti e Giappone. Ma anche in Italia cresce il pubblico che cerca vini piรน asciutti, identitari, meno ruffiani.
Quanto conta il contributo di voi figli in questo cambio di passo?
Conta il fatto che siamo cresciuti con lโidea che il vino sia un dialogo tra generazioni. Noi portiamo un approccio forse piรน tecnico, piรน contemporaneo, piรน legato alla ricerca. Angela porta la visione, la sensibilitร e lโistinto che hanno reso grande questa cantina. ร un progetto corale: ognuno di noi ha messo una parte essenziale.
Niente da mostrare
Resetยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novitร del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd