Con un investimento da 1,8 milioni di euro, il Gruppo Caviro, brand romagnolo del mondo cooperativo, apre ufficialmente il suo impianto di dealcolazione dei vini. La sede รจ a Savignano sul Panaro, in provincia di Modena. Ed รจ di proprietร della cantina. Realizzato in circa un anno, tra progettazione, installazione e collaudo, occupa una superficie di duecento metri quadrati e ha una capacitร produttiva fino a 30mila litri al giorno. Tradotto in un anno, il Gruppo stima un quantitativo potenziale di 9 milioni di bottiglie.
La tecnologia impiegata si basa su processo controllato di evaporazione sottovuoto e di distillazione a bassa temperatura. Il contenuto alcolico dei vini รจ ridotto ma preservando il profilo aromatico e la struttura. Il sistema consente di produrre vini no e low alcol, con gradazioni inferiori al 9% vol sino a gradazioni prossime allo zero vol. (il cosiddetto alcol free, secondo il nuovo regolamento europeo). L’impianto, fa sapere la societร cooperativa che riunisce 11.500 viticoltori in 8 regioni dโItalia, per 35.200 ettari di superficie vitata, รจ stato realizzato secondo il Regolamento UE 1308/2013.
Il primo nato da questo impianto รจ la versione spumante a bassa gradazione alcolica di un celebre e iconico prodotto firmato Caviro: il Tavernello. Al prossimo Vinitaly, sarร presentato Tavernellow 3% vol. Un vino parzialmente dealcolato tutto made in Italy. ยซVogliamo offrire un prodotto che risponda ai nuovi stili di consumo, senza rinunciare alla qualitร e allโesperienza del vinoยป, sono le parole del dg Giampaolo Bassetti, che un anno fa proprio al settimanale Trebicchieri del Gambero Rosso aveva dichiarato il forte interesse per questa categoria di prodotti.ย ยซEssere tra i pionieri a produrre e imbottigliare vini low alcol interamente in Italia – dichiara il manager – rappresenta per Caviro un traguardo molto importanteยป. Anche se Caviro non รจ sola in questa nuova partita. Pochi giorni fa, lo stesso gruppo Argea ha annunciato un investimento da 3 milioni di euro per un impianto di dealcolazione nel nord Italia.
Tavernellow (in versione bianca e rosata) nasce da una vinificazione tradizionale dei mosti, seguita da un processo controllato di dealcolazione parziale che, fa sapere la cooperativa, consente di ridurre il contenuto alcolico mantenendo il profilo organolettico e l’equilibrio sensoriale del vino. ยซNon รจ quindi una semplice bevanda analcolica con aggiunta di aromi, oggi non consentiti dalla normativa per il vino. Tavernellow – sottolinea il Gruppo in una nota – รจ un vino che nasce come tale e viene successivamente alleggerito nella gradazioneยป.

CAviro, impianto dealcolazione di San felice panaro – Modena
Anja Nachtwey, marketing & communication director del Gruppo Caviro (che nell’ultimo anno ha lavorato 534mila tonnellate di uva) parla di una proposta sul mercato italiano di ยซbollicine leggere e contemporanee pensate per un nuovo modo di brindare. I prodotti a bassa gradazione alcolica rappresentano sempre piรน un punto di incontro tra vino tradizionale e bevande analcoliche, offrendo una soluzione versatile che si adatta a diverse occasioni di consumo: dallโaperitivo informale ai momenti di convivialitร , fino a un consumo piรน leggero nella quotidianitร ยป.

In apertura, Giampaolo Bassetti, direttore generale Caviro
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