Importanti segnali di ripresa del segmento dei vini rosati sul mercato del Regno Unito. In un momento di difficoltà per le tipologie rosse (-6% in volume) e bianche (-4%), questa categoria ha registrato nel 2025 un incremento del 3% nei volumi venduti e del 5% nei valori, con un giro d’affari pari a 882 milioni di sterline (circa un miliardo di euro), secondo i dati Wsta, l’associazione britannica che riunisce 300 imprese tra produttori, importatori, distributori e commercianti di vini e spiriti.
In un mercato che sta anche guardando al segmento no-low alcol, «si tratta di un sospirato raggio di sole per produttori e rivenditori di vino che attualmente stanno affrontando condizioni economiche finora mai osservate», ha dichiarato l’amministratore delegato di Wsta, Miles Beale. Secondo l’ultimo report dell’associazione britannica, basato sui dati Nielsen Iq relativi al canale off trade, nel corso del 2025 sono stati venduti volumi equivalenti di vino rosé pari a 129 milioni di bottiglie da 0,75 litri, rispetto ai 125 milioni del 2024 e ai 122 milioni di bottiglie del 2023. In particolare, durante i mesi estivi dello scorso anno (periodo totale di 12 settimane), le vendite di rosé sono cresciute annualmente dell’1% con un altro +1% fatto registrare durante gli ultimi tre mesi dell’anno.

Rossi e bianchi sono in calo costante dal 2023, ricorda Beale, mentre il vino rosato sta crescendo tutto l’anno «a dimostrazione che non è più relegato a semplice bevanda estiva. E questo aumento di vendite darà al settore vitivinicolo la necessaria spinta, in un momento in cui le imprese in difficoltà lottano contro inutili oneri burocratici e fiscali», ha sottolineato in riferimento alle politiche del governo di Londra e all’incremento delle tasse sugli alcolici attivate dal 1° febbraio 2026. «Una tempesta perfetta, che include le politiche governative, tra aumenti delle accise, tasse sugli imballaggi, imposte sulle attività commerciali e aumenti del salario minimo, ed è aggravata dall’incremento dei costi di trasporto per la guerra in Medio Oriente – secondo Wsta – sta alimentando l’inflazione e minaccia di mandare in rovina le aziende».
Secondo Poppy De-Courcy-Wheeler, buyer di vini rosé per Waitrose, questa categoria di vini sta diventando una scelta adatta a ogni occasione e non è certo un segreto che sia diventato un prodotto acquistato tutto l’anno: «Anche per Pasqua abbiamo notato incrementi di vendite». Per Beth Birrell, buyer di vini rosati per M&S Food, l’incremento delle vendite si sta verificando tutto l’anno e non solo nei mesi estivi. «Interessante notare che le nostre vendite di rosato per Natale sono state quasi doppie rispetto alla settimana più calda di luglio, trainate principalmente dalla versione rosata spumante. E questo – ha concluso Birrell – dimostra che il rosato è una scelta imprescindibile per ogni festività».
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