L'intervista

"Non chiamateci fiera francese del vino: ormai siamo una piattaforma globale". Wine Paris rivendica il suo ruolo

Grace Ghazale di Vinexposium racconta le prossime mosse del salone di Parigi e avverte: "Se vogliamo essere un punto di riferimento, dobbiamo anticipare i trend e dare spazio a tutti, dagli spirits al no alcol"

  • 12 Febbraio, 2026
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Wine Paris si chiude con la notizia che sarร  l’ultima fiera di Rodolphe Lameyse come ceo di Vinexposium. Dopo aver ricoperto questo ruolo nel 2019, passerร  a ricoprire il ruolo di direttore generale della divisione food and beverage di Comexposium. Il suo trasferimento significherร  un ulteriore ruolo di rilievo per due membri del team: Nicolas Cuissard, direttore di Wine Paris, e Grace Ghazale, direttrice degli eventi all’estero di Vinexposium.ย Proprio con lei abbiamo fatto il punto su questa edizione della fiera, dopo tre giorni di degustazioni, masterclass e incontri.

Wine Paris รจ diventata estremamente internazionale, con espositori provenienti da tutto il mondo: come lo spiegate?

Quando ci siamo trasferiti a Parigi, abbiamo anche โ€œvendutoโ€ la destinazione. รˆ uno dei punti di forza unici della manifestazione. Per essere una fiera globale, abbiamo bisogno della rappresentanza di tutti i Paesi che producono vino e spirits. Siamo molto felici di essere al 50% internazionali e al 50% francesi, in modo da rappresentare davvero il mercato: possiamo essere la fiera leader mondiale del vino e degli spirits proprio perchรฉ siamo cosรฌ rappresentativi. Non vogliamo essere considerati โ€œla fiera franceseโ€, siamo globali: il cuore รจ a Parigi, ma qui si parlano tutte le lingue. Il primo giorno dellโ€™edizione di questโ€™anno, il 51% dei visitatori era internazionale. Il nostro obiettivo principale per il futuro รจ mantenere questa rappresentanza e andare oltre. Nulla sarebbe stato possibile senza il supporto del settore, dai produttori alle associazioni del vino. Quello che ho notato รจ che i nostri clienti considerano Vinexposium un partner: la nostra crescita รจ la loro crescita.

Una larga parte di quegli espositori era italiana. Perchรฉ?

Una fiera riflette il mercato, e avere cosรฌ tanti italiani รจ esattamente ciรฒ che deve essere. Se vogliamo attrarre i buyer, questo รจ ciรฒ che serve. Lโ€™Italia รจ ora il secondo Paese piรน rappresentato dopo la Francia.

E i numeri dei visitatori di Wine Paris questโ€™anno?

Siamo molto soddisfatti in termini di visitatori: alla fine del secondo giorno eravamo al 20% in piรน rispetto allโ€™anno scorso, ma ciรฒ che conta รจ che anche gli espositori abbiano lo stesso volume di contatti. Deve crescere nello stesso modo. Anche se il volume รจ aumentato, la qualitร  dei visitatori รจ rimasta alta. La sfida รจ continuare a crescere, rappresentare il mercato e mantenere la stessa qualitร  dei visitatori.

Considerando le circostanze avverse che molti operatori del settore beverage stanno affrontando โ€“ geopolitiche, generazionali e ambientali โ€“ quale รจ lโ€™importanza di una fiera come Wine Paris come luogo per affrontare queste sfide?

รˆ nei momenti difficili che servono piattaforme per incontrarsi, fare networking e trovare soluzioni piรน che mai. Naturalmente, il nostro obiettivo principale รจ il business: gli espositori devono ottenere un ritorno sullโ€™investimento. Ma se vogliamo essere un punto di riferimento, dobbiamo essere aggiornati sulle tendenze e, a volte, anticiparle: per questo questโ€™anno abbiamo proposto tre format, con Wine Paris affiancata da Be Spirits e, novitร  di questโ€™anno, Be No, dedicata ai vini e spirits analcolici. Per essere la piattaforma globale, dobbiamo considerare tutti e tutto.

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Wine Paris subirร  alcune modifiche il prossimo anno, con alcuni padiglioni di Paris Expo Porte de Versailles in ristrutturazione. Come lavorerete con gli espositori per ridurre al minimo i disagi?

Il nostro obiettivo principale รจ permettere comunque agli espositori di partecipare mentre i lavori sono in corso. Uno degli elementi chiave del successo di Wine Paris, e delle fiere Vinexpo in generale, รจ la comunicazione con gli espositori: quando prendiamo una decisione, sappiamo che รจ condivisa.

Alla fine di aprile (29-30), Vinexpo Americas si terrร  a Miami: cosa possono aspettarsi i visitatori?

รˆ una fiera piรน riservata โ€“ contiamo circa 2.100 partecipanti. La qualitร  รจ molto alta e riceviamo ottimi feedback. Quando si parla di geopolitica e tariffe, questa รจ la fiera direttamente influenzata, ma una volta lรฌ sei concentrato a trovare soluzioni. E perchรฉ a Miami e non a New York? Perchรฉ Miami ci permette di raggiungere America Centrale, Messico, Caraibi e Brasile.

Dal 26 al 28 maggio, invece, ci sarร  Vinexpo Asia che si terrร  a Hong Kong: una destinazione che ritenete adatta al vostro format?

Hong Kong vibra con noi. Sono andata a dicembre e si percepisce davvero che il mercato aspetta il ritorno di Vinexpo: aziende ed expat stanno tornando, il che รจ positivo per il business futuro. Avremo i tre eventi โ€“ Vinexpo Asia, Be Spirits e Be No โ€“ co-localizzati, come abbiamo fatto a Parigi.

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