Arancine di riso

Difficoltà
Media
Tempo
30 min di preparazione, 40 min di cottura
Tipo di cottura
Fritttura
Dosi per
6 persone
Ingredienti
400 g di riso semifino; circa 1,2 l di brodo; 1 cipolla piccola; 50 g di burro; 60 g di grana o parmigiano grattugiato; 1 bustina di zafferano; 1 tazza di ragù di carne; 3 cucchiai colmi di pisellini freschi o surgelati; 100 g di caciocavallo fresco; 2 uova; 300 g circa di pangrattato; 3 cucchiai di farina. Olio di oliva per friggere.
Il consiglio
In mancanza del ragù, il ripieno degli arancini può essere fatto di soli piselli, legati con qualche cucchiaio di besciamella, con l'aggiunta di qualche dadino di formaggio che può essere anche mozzarella o provolone dolce.
Preparazione

Scaldate il burro in una casseruola e fatevi appassire a fuoco dolcissimo la cipolla tritata fine. Quando comincia a prendere colore, unite il riso e fatelo tostare per qualche minuto nel soffritto, sempre mescolando. Aggiungete quasi tutto il brodo bollente [il resto lo aggiungerete in un secondo tempo, se serve], rialzate la fiamma e lasciate cuocere mescolando ogni tanto. Un paio di minuti prima della fine della cottura unitevi lo zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua calda. A fine cottura il riso dovrà essere ancora un po’ al dente e piuttosto denso. Amalgamatevi il formaggio grattugiato quindi stendetelo sul tavolo di marmo o su un largo piatto da portata e lasciatelo raffreddare. Lessate i pisellini in poca acqua salata, scolateli e mescolateli al ragù che dovrà essere piuttosto asciutto. Tagliate il formaggio a dadini. Prendete in mano una cucchiaiata colma di riso, fateci un incavo e riempitelo con un paio di cucchiaini di ragù e piselli e con un dadino di formaggio. Chiudete con un po’ di riso e modellate con le mani l’arancino che dovrà avere la forma e le dimensioni, appunto, di una piccola arancia. A lavoro ultimato, sbattete le uova in una ciotola, infarinate gli arancini e passateli prima nell’uovo e poi nel pangrattato, rivestendoli con uno strato spesso e uniforme. Lasciateli riposare per un paio d’ore al fresco prima di friggerli in abbondantissimo olio ben caldo [175°]. Quando sono ben dorati, scolateli e passateli su un doppio foglio di carta da cucina. Serviteli caldi ma non bollenti.

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