Il mondo vitivinicolo è in subbuglio per la Carta che indica 67 aree idonee alla costruzione del deposito nazionale delle scorie nucleari. Da Nord a Sud, tante le denominazioni che sarebbero penalizzate. Consorzi e imprese: “È uno schiaffo al lavoro di chi valorizza il territorio”. Città del Vino: “Non lo permetteremo”.


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