Aperto 4 sere a settimana, per dar tempo allo staff di riposare (ma non solo): la storia di Entropy e del suo chef attivista

24 Gen 2024, 18:21 | a cura di
Quattro sere a settimana chef Elliot Van de Velde รจ alla guida di un ristorante di alta cucina e sperimentazione, il resto del tempo lo dedica a recuperare scarti alimentari e cucinare pasti per chi รจ in difficoltร 

Siamo nel centro di Bruxelles, la piรน sottovalutata delle capitali europee che sta vivendo un momento di grazia. Specie nellโ€™approccio non convenzionale allโ€™alimentazione e alla ristorazione. Cosรฌ ciรฒ che a prima vista sembra un gastro bistrรฒ di quelli che sorgono come funghi, e con alterne vicende, in qualsiasi cittร  del continente si rivela essere qualcosa di totalmente diverso. Ed entusiasmante.

Una cucina (alta) non basta piรน

Entropy Bruxelles

Da Entropy, niente รจ come vi aspettate. Sembra un bistrรฒ, con la caratteristica dotazione di tavoli di legno riciclato e lampade realizzate con materiali di recupero, come vogliono i dettami dellโ€™economia circolare. Ha lo spirito di un centro sociale combattente, con lโ€™impegno assoluto verso la sostenibilitร  ambientale e sociale: รจ infatti la โ€œcostola gourmetโ€ dellโ€™Ong Hearth Project, che lotta contro lo spreco alimentare e la precarizzazione. La cucina, last but not least, รจ allโ€™altezza di uno stellato.

Aperto solo a cena da mercoledรฌ a sabato, per dar tempo allo staff di riposare, sรฌ, ma anche di dedicare spazio al progetto principale, nato nel 2019 e fattosi le ossa durante la pandemia, di recuperare gli scarti alimentari e realizzare pasti sani, buoni e low cost, destinati a organizzazioni che sul territorio aiutano persone in difficoltร  alimentare. Il giovane chef Elliot Van de Velde e la compagna Adeline Barras, ingegnera, ci credono molto. Hearth Project (hearthproject.com) prepara almeno 800 pasti al mese per i bisognosi.

ยซSono un imprenditore, uno chef e un essere umano; e queste tre personalitร  devono essere equilibrateยป ha dichiarato Van de Velde. Il ristorante, insomma, oltra a permettere allo chef e allo staff di cinque persone โ€“ piรน qualche occasionale volontario โ€“ di sperimentare in piatti allโ€™apparenza semplici e puri, al 90% vegetariani ma dalle lavorazioni complesse, finanzia di fatto il progetto. Un poโ€™ come fa il Refettorio a Ginevra: chi puรฒ paga anche per chi รจ ormai deprivato di alcun mezzo, secondo una logica che in fondo ricorda quella del caffรจ sospeso napoletano.

Entropy Bruxelles

Con una difficoltร  non indifferente: lo chef deve inventare ogni giorno un menรน diverso a seconda degli ingredienti slavati dallo spreco che arrivano in cucina. Ogni menรน รจ in fieri e personale ed รจ infatti consegnato allโ€™uscita dal ristorante, stampato su un origami, a ogni commensale, e comprende anche gli eventuali cambiamenti per venire incontro alle intolleranze e la scelta di pairing tra vini e bevande analcoliche โ€“ strepitose โ€“ create dalla cucina.

 

Dal caos un approccio per il futuro

 

Il nome si riferisce a un concetto della termodinamica che riflette il grado di ordine e disordine in un sistema. E il ristorante intende mostrare come โ€œlโ€™energia nasce dal disordine apparente creando l'ordine di domaniโ€. Cosรฌ la cucina sublima prodotti invenduti, abbandonati, a volte buttati. Una metafora della nostra societร , nella quale questo chef vuole svolgere un ruolo positivo.

Nel frattempo, tra un impegno benefico e lโ€™altro, รจ stato nominato da Gault&Millau la scoperta del 2023 per la sua โ€œcucina intuitiva e responsabile, in cui gli ingredienti vegetali e locali giocano un ruolo fondamentaleโ€.

 

Cosa si mangia

Entropy Bruxelles

Entropy non รจ un ristorante vegetariano, ma certamente Van de Velde รจ in grado di sorprendere e deliziare con le sole verdure. Come con la torta di malto d'orzo, ripiena di funghi coltivati a Bruxelles, accompagnata da una zuppa concentrata di funghi e alghe in una tazza a parte. O con la barbabietola con alghe e mirtilli, chips di alga kombu e salsa di barbabietola affumicata e gelato di mirtillo e barbabietola.

Il sommelier Milan, appassionato e competente, serve soprattutto vini naturali, โ€œprodotti senza lโ€™intervento della chimica e fuori dai terreni battutiโ€ ma anche cocktail e mocktail. I prezzi? Un menu di sei portate costa 105 euro, lโ€™abbinamento con vini o bevande non alcoliche preparati dalla casa 65 e 50 euro per sei bicchieri.

Entropy รจ insomma un indirizzo che esemplifica un fatto pochissimo noto: che Bruxelles รจ davvero la capitale europea del mangiare bene, vegetale (e il futuro รจ lรฌ, anche dellโ€™alta cucina, proprio dellโ€™alta cucina, ne siamo convinti) e giusto, corretto, con chef e cheffe aperti al mondo e ai suoi problemi ma con la forza di reagire e fare qualcosa. Da Entropy ci si alza leggeri e soddisfatti dallโ€™esperienza gastronomica ma anche un poโ€™ (pochino) rassicurati sul fatto che un futuro diverso, e migliore, รจ forse possibile. Nonostante tutto. In quanti dei nostri ristoranti si puรฒ dire lo stesso?

Entropy Restaurant, Place Saint Gery 21-22 Bruxelles, https://entropyrestaurant.be/en

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