20 Feb 2013 / 11:02

Krug sui grattacieli di Milano. Enrico Bartolini ci dice cosa si mangerà nel temporary restaurant

Parola d'ordine della Milano Fashion Week? Street Style. Basta guardare un po' di scatti nel sito più gettonato tra stylist e affini - www.style.com – per capire che il mood 2013 sarà proprio la moda rilanciata dalla strada, un po’ l'opposto dell'alta

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Parola d'ordine della Milano Fashion Week? Street Style. Basta guardare un po' di scatti nel sito più gettonato tra stylist e affini - www.style.com – per capire che il mood 2013 sarà proprio la moda rilanciata dalla strada, un po’ l'opposto dell'alta

moda, moda dal basso se vogliamo. La tendenza è il ritorno ai mitici Nineties e il mix con lo streetwear. Bene si presta la contrapposizione schopenhaueriana (che non ce ne voglia Schopenhauer) tra realtà (volontà) e apparenza (rappresentazione). Apparenza: metto le prime cose raccattate dall'armadio. Realtà che implica uno studio assai accurato: attingo dalla strada, look street, e lo compongo con bei vestiti e tessuti raffinati. Il risultato? Una sorta di skaters/writers/clubbing/sportswear ripulito.

Cosa c'entra con la gastronomia? C'entra eccome. Durante la settimana milanese della moda saranno coccolati anche gli amanti del buono e bello a tavola, attraverso il primo Ristorante Effimero in Italia firmato dalla Maison Krug. Terza puntata per "Krug en Capitale", ovvero uno dei grandi nomi dello Champagne inaugura i suoi ristoranti e li chiude, non certo per problemi economici, nel giro di una settimana. Dopo Londra e Parigi (per ben due volte), è il momento di Milano dal 20 al 26 febbraio.

 

 

Format non certo originale, ma che può distinguersi grazie alla location inedita: il 27° e ultimo piano della Diamond Tower, uno dei nuovi grattacieli d’acciaio e cristallo in zona Porta Nuova, firmato da Kohn Pedersen Fox Associates e completato appena quattro mesi fa.

 

 

Ristorante pop-up che in apparenza sembra esprimere il nomadismo gastronomico, ma in realtà palesa una cura maniacale dei particolari: luogo ineffabile, vista indimenticabile, chef blasonato, Enrico Bartolini del Devero Ristorante, e l'eccellenza artigianale dello Champagne Krug Grande Cuvée, nata dall’unione straordinaria di 120 vini di diverse annate, alcuni lasciati maturare fino a 15 anni.


Anche il menù sembra esprimere la contrapposizione tra apparenza e realtà, cibi popolari abbelliti attraverso forme inconsuete o con ingredienti raffinati. Il risultato? Tre menu non proprio per tutte le tasche: Unforgettable Krug, A sense of Krug, Journey into the Krug Universe. Qualche esempio? Cannolo fragrante al profumo di cassoeula e riso alla milanese soffiato (foto qui sotto), tributi espliciti alla capitale della moda, dove piatti popolari vengono “ripuliti” e presentati sotto forma di cilindri o sfere. Insalata russa di sole rape e gamberi battuti con salsa di pompelmo rosa in tostatura marina, un vero e proprio elogio agli anni '90 (basti pensare al cocktail di gamberi). Sono solo alcuni dei piatti pensati per i pochi fortunati che potranno godere di questa esperienza.

 

  

Io preferisco mangiare, le interpretazioni le lascio esprimere ad altri!” scherza lo chef toscano. E ci racconta che “la collaborazione con la Maison Krug è iniziata un bel po' di tempo fa. Dei loro collaboratori sono venuti più volte nel mio ristorante e lo hanno nominato ambassade Krug, ovvero uno dei portavoce in Italia dello stile della Maison. In quanto ambasciatore mi hanno poi contattato per intraprendere questa nuova avventura con loro”.

 

Sgombro e foie gras confit al profumo di mandarino 

 

 

Il menù chi l'ha pensato? “L'ho deciso assieme allo staff Krug. Tutto è incentrato ad enfatizzare lo champagne, quindi tutti i piatti sono basati sull'abbinamento, cercando però di riprendere piatti della tradizione milanese, con un pizzico di Francia” (si riferisce allo sgombro e foie gras confit al profumo di mandarino) “e un inevitabile graffio del Gran Ducato viste le mie origini toscane” (parla dei bottoni di olio e lime in salsa cacciucco e polpo alla brace) “un menu a mio avviso riuscito che coniuga la filosofia della Maison Krug e la gastronomia in generale. Insomma prenotatevi che i posti sono solo 40 ed è proprio il caso di dire: o ora o mai più!”.

Bottoni di olio e lime in salsa cacciucco e polpo alla brace


La sala sarà inoltre arricchita dall'opera L'Éphémère Éternel (qui sotto un particolare) - ossimoro che non poteva esprimere meglio il perlage della Krug Grand Cuvée - dei designer Maurizio Galante e Tal Lancman, opera d'arte in vetro di Murano con 280 foglie in vetro dorato.


 

Ancora una volta si capisce quanto la gastronomia sia attratta dalle contrapposizioni e le elabori in maniera tale da renderle armoniche: realtà/apparenza, tradizione/innovazione, effimero/eterno, naturale/manipolato. La gastronomia del resto non è poi così diversa dalla moda che crea attingendo dai contrasti che caratterizzano l'esistente.

 

 

a cura di Annalisa Zordan

20/02/2013

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