6 Nov 2017 / 17:11

Il nuovo (vecchio) mensile del Gambero Rosso. Cosa c'è sul numero di novembre 2017

Una lunga storia da valorizzare alle spalle, tanta voglia di ripartire da nuove idee all'orizzonte. Ecco come cambia il magazine del Gambero Rosso, dopo 25 anni di onorata carriera. E tutte le anticipazioni sul nuovo numero già in edicola.   

Il nuovo (vecchio) mensile del Gambero Rosso. Cosa c'è sul numero di novembre 2017

Una lunga storia da valorizzare alle spalle, tanta voglia di ripartire da nuove idee all'orizzonte. Ecco come cambia il magazine del Gambero Rosso, dopo 25 anni di onorata carriera. E tutte le anticipazioni sul nuovo numero già in edicola.   

Il nuovo (vecchio) Gambero Rosso

Da qualche giorno, in edicola, trovate il numero di novembre 2017 del mensile del Gambero Rosso. Perché è importante sottolinearlo, dopo 25 anni di puntuali uscite mensili? Perché il magazine che vi accingete a sfogliare è l'esordio tangibile di quello che ci piace chiamare “il nuovo (vecchio) Gambero Rosso”, come sottolinea con una felice espressione il vicedirettore Laura Mantovano nell'editoriale di apertura. 176 pagine, 45 contributor (molti all'esordio), 8 tra fotografi e illustratori per raccontare il nostro punto di vista sull'editoria gastronomica (ma abbiamo chiesto anche agli altri, personalità importanti del mondo dell'enogastronomia, come dovrebbe essere oggi un giornale di carta). Si ricomincia dal passato, una storia pesante e preziosissima, con il recupero della testata disegnata per il primo numero del mensile, nel febbraio di 25 anni fa. E poi si guarda avanti, dalla prima all'ultima pagina, a partire dalla copertina che lancia un interrogativo – il primo di una lunga serie di domande che vogliono invitare il lettore a mettersi in gioco in prima persona – introducendo alla dimensione complessa dell'enologia nazionale, con lo speciale dedicato ai premiati della guida Vini d'Italia 2018, cuore del numero di novembre. I protagonisti, le vicende, i prodotti, le insegne del nuovo (vecchio) Gambero Rosso sono quelli che da sempre ci piace indagare per fare luce sul mondo dell'enogastronomia italiana e internazionale, producendo nuovi contenuti, delineando tendenze che si affacciano all'orizzonte, divertendo e catturando la curiosità del lettore, da un punto di vista critico e autorevole. Senza paura di metterci la faccia. Ed è proprio dalla voglia di condividere - mettendo a sistema un bel laboratorio di idee e spunti curiosi con la complicità di una grafica fresca, pulita, colorata - che nasce il nuovo (vecchio) Gambero Rosso.

 

Novembre 2017. Gli highlight

Cosa troverete, quindi, nel numero di novembre? Certamente l'Italia del vino. Un'Italia che sta bene e sa raccontare la specificità del territorio, riscuotendo successo in ambito nazionale e all'estero. L'Italia dei Tre Bicchieri: 436 etichette che tengono alta la bandiera del vino italiano. Con i numeri della guida, il racconto di Marco Sabellico e la Lezione in 4 calici di Eleonora Guerrini, le illustrazioni di Maurizio Ceccato; i premi speciali dell'anno e le storie delle cantine eccellenti. Ma la bandiera dell'orgoglio tricolore sventola alta anche nei ristoranti italiani nel mondo recensiti nella guida digitale Top Italian Restaurants, all'esordio tra i progetti del Gambero Rosso. Sul mensile ce la racconta il curatore Lorenzo Ruggeri, in un viaggio intorno al mondo che rintraccia le coordinate del saper fare italiano da Tokyo a Parigi, a Hong Kong. Ma una (buona) parola ce la mette anche Niko Romito, con la Top 5 dei piatti che non possono mancare in un ristorante tricolore all'estero. Si torna in Italia con le ricette di Gianluca Gorini (le parole di Stefano Polacchi e le foto di Lido Vannucchi): il giovane chef romagnolo ha appena intrapreso la prima avventura in solitaria, a San Piero in Bagno di Romagna. Siamo andati a trovarlo, abbiamo raccolto le suggestioni della sua tavola. E poi c'è Bergamo. C'è anche Bergamo! per dirla con il titolo di apertura della storia che firma Gualtiero Spotti, che si muove tra le più interessanti tavole della città e della provincia orobica. E Torino, che apre la nostra serie di miniguide cittadine con tutti gli indirizzi giusti (e la mappa) per scoprire il buono della città, novità comprese. Se invece preferite l'etnico, Que viva Ceviche è il racconto di Maurizio Bertera sulla cucina peruviana in Italia, con tanto di glossario “incompleto” delle cucine peruviane ricostruito sulla variegatissima mappa gastronomica del Perù.

 

Un magazine ricco di spunti, dove c'è sempre posto per le nostre Classifiche e un notiziario di nuova impostazione grafica (come tutto del resto), con le brevi dall'Italia e dal mondo, la rubrica sui libri da non perdere, le nuove aperture da appuntare. Buona lettura e soprattutto diteci cosa ne pensate.  

 

Il numero di novembre 2017 del Gambero Rosso: le informazioni utili

 

a cura di Livia Montagnoli

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