24 Feb 2018 / 11:02

Trenitalia. Il nuovo servizio ristorazione che garantisce la pasta espressa

Semplicità e italianità. Sono le mission per il nuovo menu proposto a bordo dei treni Frecciarossa. Ecco i motivi che hanno spinto Trenitalia a puntare (di nuovo) sulla cucina espressa.

Pasta espressa a bordo del treno

Semplicità e italianità. Sono le mission per il nuovo menu proposto a bordo dei treni Frecciarossa. Ecco i motivi che hanno spinto Trenitalia a puntare (di nuovo) sulla cucina espressa.

 

Se la stazione è un nonluogo, per dirla con la definizione dell'antropologo Marc Augé, il treno è un nonluogo al quadrato dove milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione tra loro. Eppure non è sempre stato così: un tempo, complice la durata del viaggio, il treno rappresentava una dimora, provvisoria sì, ma pur sempre una dimora. Tanto da essere l'ambientazione ideale per molti autori che questo mezzo l’hanno esplorato e vissuto, cogliendo ottimi spunti letterari. A cominciare da Agatha Christie con il suo Assassinio sull'Orient Express, uno dei gialli più famosi di sempre. Perché questa digressione? Nel giallo della scrittrice britannica si fa riferimento al treno che collega Parigi a Istanbul, munito di un vagone-ristorante con annesso cucinino, dove venivano serviti piatti sostanziosi, praticamente paragonabili a quelli di un ristorante di lusso. Cosa impensabile sui treni di oggi, dove i passeggeri transitando in genere con la speranza di passarci meno tempo possibile. Già perché anche il concetto stesso di viaggio si è modificato nel tempo: con l'alta velocità gli spostamenti in treno non sono più parte integrante del viaggio ma rappresentano un male necessario in cui l'esperienza culinaria è trascurata e trascurabile.

 

Lo chef a bordo del Frecciarossa prepara la pasta al pomodoro espressa

 

Ritorna la cucina espressa a bordo del treno

Trenitalia ne ha preso atto già da tempo, tanto da aver lanciato nel 2014 il piatto del giorno creato da Carlo Cracco (in questi giorni propongono il Girello di vitello arrosto ai semi di senape con purea di verza e patate a 16 €). Ma da pochi giorni garantisce un servizio in più: la cucina espressa. L'Amministratore Delegato Orazio Iacono ci spiega che la decisione di ritornare a un servizio espresso (eliminato negli ultimi anni) deriva da una richiesta dei passeggeri. “Durante i focus con i frequentatori più assidui, che praticamente prendono il treno ogni giorno, in molti ci hanno espresso il desiderio di poter mangiare un piatto semplice, che li facesse in qualche modo sentire a casa. E che cosa più di un piatto di pasta al pomodoro ti fa sentire come a casa?”. Così, una volta presa la decisione (era il 22 dicembre), hanno verificato la fattibilità con Itinere, il marchio creato dal Gruppo Elior per la ristorazione a bordo delle Frecce, e collaudato il servizio di cucina all'interno dei treni che ne erano già provvisti. Oggi la pasta al pomodoro espressa la trovate sui Frecciarossa ETR 500.

Il nuovo Menu Frecciarossa

Oltre al piatto di penne lisce con passata di pomodoro, il menu include un tris di formaggi (oggi pecorino toscano, caciotta di pecora e Raschera dop), pane, macedonia, acqua e caffè; il tutto a 20 €. Tornando alla pasta, Riccardo Felicetti in veste di Presidente dei Pastai di Aidepi ci spiega che vengono usate le Penne Lisce 71 Barilla per una serie di motivi legati alla cottura: “Punto primo, rilasciando poco amido consentono più cotture nella stessa acqua, punto secondo, la cartella è sottile e consente tempi di preparazione brevi; infine il fatto di essere lisce permette una cottura omogenea. Insomma per una ristorazione di bordo rapida, questo formato è quello ideale”.Tant'è, ci assicurano da Trenitalia, che per un pranzo a bordo sono sufficienti 20 minuti. 

 

Pasta al pomodoro a bordo del Frecciarossa

 

Vale la pena?

Considerando che i servizi di ristorazione sono stati utilizzati da circa mezzo milione di clienti, probabilmente ne varrà la pena. Sia in termini di introiti che di posizionamento sul mercato, come ci spiega l'AD: “Vogliamo differenziarci dalla concorrenza, con l'obiettivo di rendere più attrattivo il nostro prodotto, che è rimasto l'unico italiano!”. Una palese frecciatina riferita alla notizia dell'acquisizione di Italo da parte dell'americana Global Infrastructure Partners. Ci assicurano però che la decisione di puntare su un piatto bandiera dell'Italia non è legata a questa novità. Piuttosto al fatto che a partire dal 2020 il mercato dei trasporti sarà liberalizzato a livello europeo. “Col senno di poi, l'avvento di Italo ci ha stimolato e ci ha consentito di farci trovare preparati. Ma non vi nascondo che ci saranno altre novità”. Novità che non vuole anticipare, che siano collegate alla scadenza del contratto con Itinere a novembre 2019?

 

www.itinere.it/media/pdf/bar/lr_flyer_combofrecciarossa-ita-ok.pdf

 

a cura di Annalisa Zordan

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