11 Giu 2018 / 12:06

Le cucine del mondo al Suq di Genova con Chef Kumalè. Il valore del dialogo

14 cucine dal mondo, spettacoli di cucina che invitano all’incontro tra piatti e persone, raccontando il valore dello scambio. Anche il cibo gioca il suo ruolo all’interno del Suq allestito al Porto Antico di Genova, per la 20esima edizione della rassegna di teatro sociale che inneggia alla diversità. Dal 15 al 24 giugno. 

Le cucine del mondo al Suq di Genova con Chef Kumalè. Il valore del dialogo

14 cucine dal mondo, spettacoli di cucina che invitano all’incontro tra piatti e persone, raccontando il valore dello scambio. Anche il cibo gioca il suo ruolo all’interno del Suq allestito al Porto Antico di Genova, per la 20esima edizione della rassegna di teatro sociale che inneggia alla diversità. Dal 15 al 24 giugno. 

Teatro sociale per fare umanità

Nasce come rassegna teatrale improntata al dialogo, dove lo spazio della rappresentazione diventa palcoscenico ideale per mescolare lingue, culture, tradizioni e sapori. E 20 anni dopo la sua edizione di esordio, il Suq di Genova è ancora un punto di riferimento per chi crede che la complessità del mondo e la diversità culturale siano valori da coltivare. Nel tempo la manifestazione è cresciuta, senza perdere di vista l’obiettivo di seminare cultura per fare umanità e promuovendo l’idea di un teatro multisensoriale che intreccia musica, danza, incontri, laboratori e pure le cucine del mondo che si incontrano nel mercato del cibo estemporaneo allestito al Porto Antico di Genova. Quest’anno il festival va in scena dal 15 al 24 giugno (e poi il 30, con una data speciale, al Museo Balzi Rossi di Ventimiglia), presentando 8 spettacoli sui temi Donne, isole, frontiere, scelti per festeggiare il 20esimo compleanno della manifestazione. Il cartellone coinvolge così tante donne straordinarie – da Teresa De Sio al Coro delle Mondine, alla musicista Djana Sissoko – ma si compone pure di molte performance diverse (un centinaio in tutto gli eventi in programma, l’ultimo, a Ventimiglia, simbolicamente a poche centinaia di metri da una frontiera molto discussa) sui palcoscenici allestiti in città, per dimostrare che la parola suq, spesso usata in modo dispregiativo per indicare confusione, esprime invece il valore aggiunto di una rassegna che sulla possibilità di confondersi con gli altri ha fondato la sua missione.

 

Le Cucine del Suq

Come sempre, contribuiscono a movimentare la festa le Cucine del Suq, quest’anno orientate a celebrare il dialogo del cibo italiano con le culture gastronomiche del resto del mondo, per onorare l’Anno del cibo italiano da una prospettiva inedita: 14 le cucine etniche riunite in piazza sotto la supervisione di Vittorio Castellani, alias Chef Kumalè, da anni curatore dello spazio gastronomico del festival, e protagonista sul palco degli showcooking che si avvicenderanno tutti i pomeriggi per raccontare come la cucina possa essere territorio di confronto e incontro senza barriere. Dunque il pubblico del Suq sarà chiamato a scoprire, e assaggiare, pietanze eritree, senegalesi, indiane, marocchine, sudamericane, persiane, tunisine, giordano-palestinesi, arabe, spagnole, ghanesi, messicane: “Il cibo aiuta a digerire gli altri”, spiega con una battuta che porta con sé molta verità Chef Kumalè. Gli fa eco un’altra storica presenza del festival, Nabil, cuoco arabo che ha preso parte alla manifestazione sin dalla prima edizione: “In tutto il mondo gli ingredienti sono uguali, ciò che cambia è il modo di cuocerli e mescolare per creare i propri piatti. In arabo per dire che siamo amici si dice ‘abbiamo mangiato insieme pane e sale’, che vuol dire il massimo dell’amicizia”.

 

Il tè, il cibo di strada, la cucina mediterranea

Quest’anno lo spazio dedicato alla cucina ospiterà pure un angolo di approfondimento sulla cultura del tè, per scoprire com’è servito e cosa rappresenta nelle diverse nazioni rappresentate, in abbinamento a dolci e piatti speziati che raccontano le cucine del bacino mediterraneo. Sul palco, invece, si parte il 16 giugno alle 18 con Panzerotti vs Samosa: quando le cucine di strada fanno fagotto; seguono narrazioni sulla cucina armena, un cammino di scoperta tra le spezie del suq dedicato ai bambini, lo spettacolo del cibo mediterraneo con i cuochi di Genova Gourmet. E ancora l’aperitivo solidale e l’incontro su Ananas&banane, due icone della frutta tropicale che raccontano una lunga storia, dall’epoca coloniale al mercato globale. Intanto, per tutta la durata della manifestazione, al Bazar dei popoli sarà possibile assaggiare piatti tipici ghanesi, kebab e tè alla menta, gastronomia eritrea, birre dal mondo, specialità tunisine, cucina vegana e crudista, con la collaborazione di diversi ristoranti etnici della città che si ritrovano al Porto Antico per la festa. Tutti i giorni, dalle 16 alle 24, a ingresso libero (a pagamento solo gli spettacoli teatrali).

 

Suq – Genova – Porto Antico – dal 15 al 24 giugno – www.suqgenova.it

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