Tutto quello che avreste voluto sapere sul peperoncino e non avete mai osato chiedere. Dal messicano Jalapeno al nostrano Diavolillu, dal diabolico Habanero, fino al peperoncino più piccante del mondo, l’indiano Bhut Jolokia. Eccoli tutti in fila per la manifestazione più piccante dell’anno. Dal 21 al 24 luglio, 'Rieti

cuore piccante' diventa il crocevia di 400 varietà provenienti da tutto il mondo.

 

L'evento, organizzato dall'Associazione 'Peperoncino a Rieti' con la collaborazione della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato, l'Associazione Commercianti, l'Unione Provinciale Artigianato, la Coldiretti e la locale sezione dell'Accademia del Peperoncino, è una vera e propria celebrazione, oltre che fiera campionaria mondiale, di un condimento secondo solo al sale in termini di utilizzo.  

 

ll consumo del peperoncino in Italia è, infatti, aumentato negli ultimi anni, per via anche di nuove abitudini alimentari: la cucina cosiddetta “fusion”, per esempio, ha acquisito una dignità ed un mercato che pochi anni fa non si credeva potesse avere. A questo proposito dati dell’Istituto per il Commercio estero rilevano che più del 80% del peperoncino utilizzato annualmente dalle industrie alimentari e dai consumatori in Italia viene importato dall’estero, soprattutto da Pakistan, India e Messico. Da qui l’idea di dedicare al peperoncino una manifestazione importante a livello mondiale che ne studi tutti gli aspetti culturali e gastronomici. 

 

In tutto, ben 600 metri quadri dedicati all’oro rosso allestiti presso il porticato del Palazzo Papale di Rieti e un ricco calendario di convegni con produttori, esperti, dietologi e ricercatori; quattro mostre dedicate a fotografia, pittura e satira; e due concorsi per il miglior piatto al peperoncino e per il miglior articolo di giornalismo enogastronomico (presidente di giuria sarà Marco Sabellico del Gambero Rosso). In cartellone dibattiti sul ruolo del peperoncino nella cultura e nella cucina del nostro Paese e nel resto del Mondo con interventi di chef del calibro di Gianfranco Vissani, Alfonso Iaccarino e Fabio Campoli. 

 

La prima edizione di "Rieti Cuore Piccante" sara' anche l'occasione per il lancio in anteprima di Chicano, l'ultima stuzzicante birra artigianale nata in Casa Alta Quota dalla sapiente combinazione di frumento non maltato, farro cittarealese e peperoncino rocoto, ricavato dalla pianta capsicum pubescens, proveniente dal Perù e dalla Bolivia. Ed il peperoncino? Inizialmente non si avverte, ma non appena il bicchiere lascia la bocca, dopo qualche secondo, una piacevole sensazione riscalda il palato, non bruciore infernale quindi ma un leggero accenno, che incuriosisce e che riconduciamo al peperoncino solo perchè sappiamo della sua presenza. 

 

CURIOSITA’: L’amatissima spezia, già conosciuta e apprezzata in America del Sud oltre 10.000 anni fa, fu importata in Europa nel 1514 da Cristoforo Colombo. Col peperoncino i Messicani impararono ad insaporire le tortillas, gli Africani la manioca, gli Asiatici il riso. In Italia, in special modo i calabresi, hanno reso più vivace e gradevole una cucina povera, vegetariana, fatta di ingredienti umili e di pochissima carne. Il peperoncino è considerato una sorta di panacea contro la sinusite, la cefalea, la laringite e la depressione. Utile in spray persino per l’autodifesa. In quanto a piccantezza, misurata in Scoville, i mediterranei impallidiscono di fronte agli asiatici.

 

Michela Di Carlo

20/07/2011

 

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