Primi spunti dal Salone del Gusto che ha preso il via ieri a Torino e animerà la città fino al 24 settembre. Curiosità, aneddoti e assaggi dalla prima giornata, e qualche suggerimento per chi è a spasso per la città. 

 

Il Salone del Gusto è tornato al Lingotto Fiere, ma non ha perso lo spirito nomade che aveva caratterizzato l’ultima coraggiosa edizione open del 2016. Così, mentre sono concentrati nello spazio del Lingotto Terra Madre all’Oval tutti gli espositori italiani e non (nei padiglioni 2 e 3), più un'ampia sezione di street food nello spazio esterno (aperta fino a mezzanotte, su misura per il biglietto serale, fra visita e cene sotto le stelle, in un settembre eccezionalmente mite per Torino), sono svariati gli eventi sparsi per la città, e non solo nelle sedi ufficiali (Palazzo Reale e gli spazi della Regione in Piazza Castello e la Nuvola Lavazza, collegati da una provvidenziale navetta con il Lingotto). Si va dai ristoranti e caffè alle scuole, a spazi di quartiere: insomma, tutta Torino vive al ritmo del salone. Cosa si è visto il primo giorno e cosa c’è di curioso oggi?

 

Il superparty di Eataly

Travolgente e gastrocaotico lo Slow Party da Eataly della serata d’apertura. Che ha messo insieme sei ristoranti pluriforchettati (Cambio, Guido, Enoteca di Canale, Casa Vicina, Cascinale Nuovo e Ciau del Tornavento), più produttori svariati, slow live, masterclass… Si è bevuto, mangiato, festeggiato. Buon segnale di inizio per la kermesse del Salone.

 

Cioccolato, che passione

Domori coordina il Cacao Camp, spazio dedicato al cioccolato – vocazione torinese, e non solo, of course – che al Salone regna sovrano. Un'occasione per lanciare il Domori Pairing on Tour, viaggio emozionale alla scoperta del cioccolato e dei possibili abbinamenti con il mondo della mixology, altro culto locale. Il primo tour nei migliori cocktail bar di Torino comincia appena concluso il salone, il 26 settembre, da Edit con Salvatore Romano e si conclude l’8 novembre a Piano 35 al Grattacielo SanPaolo con Mirko Turconi, passando per Barz8, Mob, Affini, il Bar Cavour del Cambio.

Torino capitale del gusto

Lanciato al Salone il nuovo brand di comunicazione della città, che punta proprio al gusto. Claim della prossima campagna sui media MmmTorino, con tanto di fanciulla che assaggia un gianduiotto. E già sono polemiche tra favorevoli e contrari. In attesa di saperne di più sul progetto e i contenuti... Staremo a vedere.

Piazza del Gelato

Altro spazio che giganteggia quello dedicato al gelato, con Alberto Marchetti e i suoi gelati (molti a base di prodotti presidio Slow Food) e l’area conferenze, slowcooking e laboratori (grande attenzione quest’anno ai bambini, i gourmet del futuro vanno tirati su da piccoli). Dopo di che, gelati sparsi, per esempio fra i Maestri del Gusto, manipolo di produttori d’eccellenza (saliti alla bella cifra totale di 190). Da Ottimo un audace gastrogelato al bagnetto verde, servito su sfoglia di Fongo, da provare.

 

Joselito & cocktail

Dal Bar Cavour del Cambio il prosciutto iberico più famoso (e costoso) del mondo declinato “nature” e in alcuni piatti d’eccellenza (secreto jolelito marinato e solomillo joselito), abbinato a cocktail su misura del barman Marco Ciminnisi (perfetto il My Blueberry Girl al gin).

Città e regioni slow

Ampio spazio alla Città Slow nel padiglione 3, mentre all’Oval di Terra Madre il focus è sulla Carinzia, prima Slow Food Travel Destination del mondo. È la regione più meridionale d'Austria e, con un focus particolare per le Valli Gailtal e Lesachtal, ha ricevuto il riconoscimento Slow Food Travel Destination, per la prima volta assegnato da Slow Food a un territorio che più di ogni altro si identifica in uno stile di vita naturale, autentico, equilibrato e gourmand. Un eden di montagna che getta le basi per una visione turistica nuova a livello globale, basata su prodotti e servizi turistici sostenibili, produttori locali, esperienze autentiche. Il futuro del turismo del food abita qui? Intanto un assaggio da Terra Madre.

E oggi…

Una chicca made in Turin diventata famosa nel mondo: il Pinguino, il gelato su stecco nato in città e che l’anno prossimo compirà 80 anni, essendo stato brevettato nel 1939. Al Salone, Pepinolancia in collaborazione con Piemù il nuovo Pinguino al Fior di Latte (senza glutine), con il latte di fassona piemontese, razza autoctona protetta dal Presidio Slow Food che ha riunito un gruppo di allevatori nell'Associazione "La Granda" (potete assaggiarlo allo stand "La Granda", PAD. 2, 2D 009). Ma la festa oggi continua nella storica gelateria Pepino di Piazza Carignano, dalle 17 alle 22.

 

Terra Madre Salone del Gusto – Torino - 20-24 settembre - www.slowfood.it/terramadresalonedelgusto

 

a cura di Rosalba Graglia