Viticoltura Ue

"Occhio all'Irlanda: gli alert sul vino sono solo rimandati al 2028". L'avvertimento del segretario del Ceev

Ignacio Sร nchez racconta anche i retroscena del Pacchetto vino: "Approvazione entro febbraio, ma l'estirpazione sarร  terreno di scontro tra Parlamento e Commissione Ue"

  • 20 Novembre, 2025
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Pacchetto vino, nuova Pac, health warning: lโ€™Europa รจ pronta a riscrivere le sue politiche vitivinicole e di conseguenza il futuro del settore. Se ne รจ parlato al convengo organizzato da Fivi, in occasione del Mercato di Bologna Il vino di domani: Le sfide della nuova Pac tra gestione delle produzioni e gestione del rischio, dove รจ intervenuto anche il segretario generale del Ceev (Comitato europee delle imprese del vino) Ignacio Sร nchez Recarte.

Le preoccupazioni dellโ€™associazione, a cui per lโ€™Italia sono iscritte anche Uiv e Federvini, sono rivolte soprattutto alla possibilitร  di utilizzare i fondi Omc per misure di emergenza come estirpazione dei vigneti e distillazione: ยซSe i pochi soldi a disposizione saranno usati per distruggere i vigneti, il vino non potrร  avere lโ€™autoritร  morale per chiedere poi alla politica altre risorse. Quindi โ€“ ha concluso lo spagnolo โ€“ i fondi europei devono essere per chi vuole investire nel settoreยป. Ma su questo punto la partita รจ ancora aperta, come ci racconta lui stesso in questa intervista.

Quando si chiuderร  il pacchetto vino?

Per ora sulle tempistiche abbiamo solo stime. Il trilogo inizia nei prossimi giorni e visto che cโ€™รจ allineamento tra Parlamento e Commissione speriamo si possa procedere rapidamente. I piรน ottimisti sostengono che la partita si potrร  chiudere prima di dicembre, ma teniamoci larghi e diciamo piรน o meno febbraio.

Cโ€™รจ possibilitร , viste le opinioni divergenti, che lโ€™estirpazione non finisca nei programmi Ocm?

Su questo ci sarร  sicuramente un dibattitto, visto che la Commissione non vuole sia finanziata dalle risorse Ocm, mentre il Parlamento si รจ espresso diversamente. Sarร  senzโ€™altro un punto di scontro. La posizione del Ceev รจ contraria allโ€™utilizzo delle stesse risorse: se deve esserci un finanziamento dovrร  essere nazionale. I soldi per la competitivitร  non devono essere destinati a misure di distruzione. Lo abbiamo giร  fatto in passato e siamo di nuovo a questo punto.

Ma come mai il Parlamento li ha inseriti nel pacchetto? Quali Paesi sono favorevoli?

Sicuramente si tratta di pressioni politiche e di visioni diverse della viticoltura. A spingere รจ soprattutto la Francia, mentre Italia e Spagna sono contrarie.

Altri punti su cui ci sarร  dibattitto nel Trilogo?

Cโ€™รจ la questione sul nome da dare ai vini parzialmente dealcolati. Il Parlamento propone reduced alcohol. Ma se in inglese potrebbe funzionare, nelle varie traduzioni suona proprio male. Speriamo si possa ancora trattare per lasciare low alcol o al massimo light, come proponeva la Commissione.

Nel Pacchetto vino si parla anche di etichetta digitale per le informazioni nutrizionali. Con questo si chiude un capitolo che va avanti da anniโ€ฆ

Sรฌ, ci sono stati vari stop & go, ma finalmente dovrebbe chiudersi anche quel capitolo.

Niente a che vedere, invece, con lโ€™etichetta salutisticaโ€ฆ Per quella bisognerร  ancora attendere?

Esatto. Nel Pacchetto vino non si affronta la questione, perchรฉ si tratta di una tematica troppo sensibile, rispetto a misure pensate per essere attivate in fretta. Ad ogni modo bisognerร  trovare unโ€™armonizzazione a livello europeo altrimenti si rischia che ogni paese faccia un poโ€™ come vuole, come giร  avvenuto con lโ€™Irlanda.

Martin Heydon e Francesco Lollobrigida

A proposito dellโ€™Irlanda, il ministro Lollobrigida ha detto nei giorni scorsi di aver incontrato il ministro Martin Heydone che gli avrebbe confermato la decisione del governo di Dublino di voler rivedere la normativa nazionale sullโ€™etichettatura. Ci sono novitร ?

Di fatto al momento la questione irlandese รจ solo rimandata a settembre 2028 e paradossalmente per merito di Trump, perchรฉ il dipartimento del commercio americano aveva identificato gli alert in etichetta come una barriera al commercio Usa: solo per questo Dublino ha deciso di rinviare. Ma di fatto il problema rimane: abbiamo solo lanciato la palla in avanti.

Oltre Dublino, anche altri Paesi stanno introducendo queste avvertenze sanitarie?

Sรฌ, a partire dalla Polonia. E nel resto del mondo ci sono India, Cile, Australia.

Eppure, lโ€™ultimo dossier Onu sulle malattie non trasmissibile sembra aver introdotto la distinzione tra consumo e abuso.

Da un punto di vista politico la posizione Onu รจ positiva, ma lโ€™Oms da oltre un anno insiste nel non distinguere tra abuso e consumo, proponendo lโ€™utilizzo dei warning. La partita รจ ancora aperta.

Cโ€™รจ perรฒ unโ€™importante ricerca spagnola, dellโ€™Universitร  di Navarra finanziata in parte anche dallโ€™Ue, che potrebbe portare a risultati positivi per il vino. Questo potrebbe influire sulla decisione di adottare o meno gli health warning?

Si tratta di un importante studio clinico che indaga sugli effetti del vino allโ€™interno della dieta mediterranea. I primi risultati sono positivi ed evidenziano i rischi ridotti dellโ€™assunzione di vino allโ€™interno di unโ€™alimentazione corretta. Anche per il cancro. Di sicuro avrร  un peso importante sul futuro del vino, ma non sappiamo se davvero potrร  influenzare le scelte sullโ€™adozione degli alert in etichetta.

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Uno sguardo sulla prossima Pac: quali sono i rischi per il vino se davvero le risorse destinate potranno avere anche altre destinazioni?

รˆ come se si miscelassero le borse dei soldi, vino compreso. Restano le misure per il settore, ma se prima avevano un budget specifico, nella nuova proposta non รจ assicurato perchรฉ potrebbero essere altri ambiti a richiederle. In altre parole ci saranno le misure, ma senza soldi specifici.

 

 

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