Bollicine

I 4 migliori Alta Langa premiati dal Gambero Rosso (con una new entry Tre Bicchieri)

In pochi anni le bollicine piemontesi sono passate da un quasi anonimato a una rapida crescita di fama e di vendite. Ecco le etichette che hanno raggiunto il gradino più alto del nostro podio

  • 09 Dicembre, 2025
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Nel 2025 abbiamo scritto più volte dell’Alta Langa Docg, Vino dell’anno Regione Piemonte, riconoscimento assegnato durante un grande evento del Consorzio di tutela, lo scorso marzo, con una degustazione di oltre duecento cuvée. Per l’occasione si era parlato della nuova indicazione aggiuntiva “Piemonte” che le cantine potranno evidenziare in etichetta (non obbligatorio) presumibilmente a partire dalla vendemmia 2026.

Alta Langa, le bollicine piemontesi in costante crescita

Ma, a prescindere da questo, le bollicine piemontesi sono sotto i riflettori perché in pochi anni sono passate da un quasi anonimato a una rapida crescita di fama e di vendite. «In queste zone c’è una grande potenzialità da esprimere. L’importante è che le aziende siano disposte a credere e a investire su questa denominazione. Si deve lavorare sull’incrementare un’uniformità stilistica e aumentare sempre di più la qualità. È importante farci conoscere per poi alzare sempre di più il tiro», così si era espresso Alberto Cane dell’azienda Marcalberto, uno dei punti di riferimento della denominazione.

Ci fa piacere constatare che è stata imboccata la strada giusta, considerati gli ottimi risultati ottenuti dagli Alta Langa durante le nostre ultime degustazioni  per l’edizione 2026 della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Oltre 100 le etichette assaggiate che hanno confermato molte delle impressioni maturate nel corso dell’anno. Alcuni produttori si sono messi ad affinare con maggiore precisione le proprie abilità ed emergono segnali significativi anche sull’evoluzione di questa denominazione. Sono quattro le bollicine piemontesi sul gradino più alto del nostro podio, avendo ottenuto i Tre Bicchieri, ma tante anche quelle arrivate in finale, in forte aumento negli ultimi anni.

Scelta lungimirante quella di puntare con decisione sul dosaggio zero, uno stile che, pur rivolgendosi meno al gusto del consumatore internazionale meno esperto – come ha osservato la Master of Wine canadese Jacqueline Cole Blisson – riesce a esaltare due tratti distintivi dell’Alta Langa: una freschezza vibrante e una mineralità incisiva, quasi rocciosa. E nel tempo diventano sempre più definiti e completi. Nonostante la denominazione sia nata sulla sperimentazione del pinot nero, le versioni a base esclusiva di chardonnay, Blanc de Blancs, restano ancora poco numerose. Eppure, diverse referenze si sono dimostrate non solo interessanti, ma anche esaltanti.

Un po’ di storia…

L’Alta Langa Docg, che ha solo 20 anni come denominazione, viene prodotto nelle Langhe e nel Monferrato nell’area collinare delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Ottenuto in prevalenza da uve pinot nero e chardonnay, si differenzia dagli altri Metodo Classico di riferimento (Franciacorta, Oltrepò, Trentodoc) perché può essere prodotto solo in versione millesimata, quindi ogni vino deve trarre origine da uve di una sola vendemmia. Nel 2002 è arrivato il riconoscimento della Doc, nel 2011 quello della Docg.  Le vigne, come stabilito dal disciplinare, devono trovarsi in collina a un’altitudine minima di 250 metri s.l.m. Lo spumante Alta Langa viene prodotto nelle tipologie Alta Langa spumante DOCG;Alta Langa spumante riserva DOCG;Alta Langa spumante rosato DOCG e Alta Langa spumante rosato riserva DOCG.

La new entry

È proprio con un Alta Langa, l’Extra Brut Bera Blanc 2021 che la cantina Bera quest’anno ha ottenuto i Tre Bicchieri per la prima volta .

I migliori Alta Langa premiati con i Tre Bicchieri

Eccoli i 4 migliori spumanti Alta Langa che abbiamo premiato con il massimo riconoscimento nella guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2026.

Alta Langa Extra Brut Bera Blanc 2021 – Bera

L’Alta Langa Extra Brut Bera Blanc ’21, dai profumi di pasticceria, erbe fresche e frutta bianca, è lungo e complesso, di grande fascino, bella grinta e pienezza.  La Bera è un’azienda a conduzione familiare nata negli anni Settanta e che oggi vede i figli di Valter e Alida, Riccardo e Umberto, seguire personalmente ogni fase, dalla vigna alla cantina. Le vigne sono coltivate a un’altitudine tra i 320 e i 380 metri sul livello del mare, su marne argillo-calcaree con presenza di sabbie e di arenaria. La cantina ha saputo conquistare i mercati di tutto il mondo con i suoi Moscato e i suoi cru di Barbaresco, come il Rabaja, il Basarin e il Serraboella.

Alta Langa Extra Brut Blanc de Noir 2021 Colombo – Cascina Pastori

Tra i migliori della denominazione l’Alta Langa Extra Brut Blanc de Noir ’21, dagli spiccati toni agrumati e di croissant, seguiti da un palato potente, fresco e grintoso, ancora un po’ austero ma che promette di trovare maggiore espressività col passare del tempo,   Nato nel 2003, il progetto di Cascina Pastori di Antonio Colombo ha saputo col tempo affermarsi nel territorio, nella parte storica dell’Alta Langa, e trovare la sua velocità di crociera. Le vigne di proprietà si collocano in collina, su terreni marnosi a matrice calcarea che guardano a sud-est, ideali per uve come chardonnay e pinot nero, da cui nascono gli spumanti Metodo Classico e i vini fermi al centro della produzione aziendale.

Alta Langa Extra Brut Rosé Caterina Rivella Ris. 2018 – Marcalberto

L’Alta Langa Caterina Rivella Rosé millesimo 2018, con un affinamento ragionevolmente prolungato, si ritaglia uno spazio assoluto nel vertice nazionale delle grandi bollicine d’autore (insieme al bianco). Utilizzo del legno intelligente a sostenere una materia prima che sprigiona vitalità ed eleganza ad ogni sorso, soprattutto nella versione Rosé, una tipologia di rara difficoltà realizzativa. Alberto e Marco con l’aiuto di Marina e Piero Cane, rappresentano l’anima e il motore pulsante di questa piccola Maison unica nel suo genere, da oltre trent’anni dedicata alla produzione di Metodo Classico in terra piemontese, molto prima che il fenomeno Alta Langa si affermasse come denominazione di eccellenza. La definizione di uno stile personale è stato il primo obiettivo da perseguire e con i due nuovi vini presentati quest’anno, crediamo abbiamo chiuso idealmente un cerchio virtuoso in questo senso.

Alta Langa Pas Dosé Sboccatura Tardiva Zero Ris. 2019 – Enrico Serafino

Con il millesimo 2019 torna ai vertici della spumantistica nazionale l’Alta Langa Pas Dosé Zero Riserva, con le sue note di pasticceria, spezie e agrumi al naso e un palato lungo, grintoso e avvolgente insieme. La Enrico Serafino, nel2015 acquisita dalla famiglia Krause Gentile, conta su 25 ettari vitati tra Serralunga d’Alba, Canale e Cerreto Langhe, cui sono affiancati altri 35 ettari gestiti direttamente dagli agronomi aziendali sulla base di accordi di lungo termine da Gavi a Barbaresco. I vitigni coltivati, oltre a pinot nero e chardonnay per la realizzazione dei Metodo Classico, sono quelli tipici di questi territori, per vini di stile moderno e di bella fattura.

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