C’รจ un aneddoto che spiega tutto di Gemma Boeri, la cuoca di Roddino che ha reso celebri i tajarin senza mai cercare i riflettori. A raccontarlo al Corriere della Sera รจ proprio la maestra della sfoglia della Langhe. ยซMentre ero in cucina mi hanno portato per un saluto un bel ragazzone. Il signore che lo accompagnava mi ha chiesto se avevo visto che campioncino avevano lรฌ. Io gli ho risposto che mi dispiaceva ma non sapevo chi fosse Quando mi ha fatto: “Ma come, non riconosce Sinner?“, io ho risposto: โCosa vuole che le dica, abbia pazienza..โยป.
Nellโintervista al quotidiano milanese, la proprietaria di Osteria “Da Gemma” emerge in tutta la sua autenticitร . Dal 1986, quando rilevรฒ il circolo ricreativo di Roddino – minuscolo comune del cuneese – Boeri รจ diventata la regina delle sottilissime fettuccine allโuovo simbolo della cucina piemontese. La fama del suo menรน fisso ormai la precede ovunque. Tra i tavoli dell’osteria si incrociano anche volti noti in cerca di sapori autentici. Eppure per lei rimangono ยซclienti come gli altriยป.
La storia di Gemma รจ anche quella della trasformazione radicale delle Langhe. Nata nel 1948, ha conosciuto un territorio ben diverso da quello attuale. ยซC’era miseria nera – confida – si tirava a campareยป. Basti pensare che la madre scambiava ยซuna dozzina di uova per un etto di zuccheroยป. A dodici anni giร lavorava nei campi, poi come sarta e cameriera.
Ma รจ proprio sul cambiamento di casa sua che non usa mezzi termini. Quando le fanno notare che ora i vignaioli girano in Ferrari, risponde netta: ยซC’รจ molta arroganza. Ed รจ esagerato togliere gli alberi per piantare tutte queste vigneยป. Li chiama ยซi nuovi feudatariยป, quelli che arrivano da fuori, comprano terre e finiscono per sradicare il territorio senza conoscerlo. ยซL’americano che ha preso il Parma s’รจ comprato un bel pezzo di Roddino, ha eliminato una pineta per piantarci la vignaยป. La conseguenza รจ evidente: ยซDicono: qui non nascono piรน i tartufi... E come fanno, non ci sono piรน gli alberiยป.

Il ritorno a Roddino dalla Torino dove aveva vissuto dal 1968 al 1980 fu dettato dalla salute del figlio che soffriva d’asma. Sei anni piรน tardi รจ arrivato il Circolo del paese. ยซPer 19 anni sono stata a cucinare in un garage, tre metri per due, senza finestreยป, rivela a Luca Iaccarino. Ma i numeri le danno ragione: quando lo prese aveva 190 soci, quando lo ha lasciato 1250.
La ricetta dei suoi tajarin leggendari? ยซTredici uova intere per chilo di farinaยป, come faceva la mamma. Ma a differenza della madre che tirava la pasta con l’imperia, lei usa il mattarello: ยซNon ho mai piรน smesso, non c’รจ paragoneยป. Da quarant’anni propone lo stesso menu fisso. ยซHo provato a cambiarlo, ma poi la gente si lamentaยป. I numeri sono impressionanti: ยซImpasto 400 uova alla settimanaยป con le signore del paese. Come le dice l’amico Luciano Bertello, ยซmettendo in fila tutti i tajarin che ho tirato si potrebbe fare il giro del mondoยป.ย
Le celebrity hanno iniziato ad arrivare quasi per caso. Il primo fu Gino Paoli: ยซArrivรฒ con Cesare Giaccone, erano ubriachi persi. Era mattino, arrivarono per pranzare con un cesto pieno di fieno, ghiaccio e una bottiglia di Champagneยป. Poi Depardieu: ยซUna persona splendidaยป. ยซHa provato a stendere la sfoglia โ racconta โ. Faceva ridere quando chiudeva i ravioli, perchรฉ ha queste mani cosรฌ grassocceยป. Quest’estate ha pranzato da lei persino Roberta Metsola, la presidente del Parlamento europeo. Ma la cuoca non sapeva che era lei. ยซAvevano prenotato con un altro nomeยป. Ma tra i suoi estimatori figura anche Sergio Chiamparino, ex presidente della Regione Piemonte e giร sindaco di Torino: ยซUna volta qualcuno lo propose per la Presidenza della Repubblica. Lui rispose che non pensava a fare il Presidente, ma a venire a mangiare i ravioli da meยป.

Ma le star della musica, del cinema e della politica non sono le uniche celebrity nella vita di Gemma Boeri. Tra i volti dell’alta cucina, il legame piรน stretto รจ quello con Enrico Crippa, lo chef tristellato di Piazza Duomo ad Alba. Sul rapporto tra la sua osteria e i templi della gastronomia stellata, perรฒ, ha le idee chiare: ยซร giusto che ci sia scelta: se uno vuole mangiare cose sofisticate va lรฌ, se uno vuole stare come a casa viene quiยป. La stessa schiettezza emerge quando si parla di intolleranze alimentari: ยซLe teniamo in considerazione, ma certe volte mi vien voglia di picchiarli. C’รจ chi ti racconta di essere vegetariano e poi ti confessa: ‘Sai Gemma, al tuo coniglio non ho resistito’ยป. E quando le chiedono quali siano le sue virtรน, chiude proprio come aveva iniziato: con l’umiltร e la semplicitร di sempre, senza cercare i riflettori. ยซMah, io ne ho poche. So fare i tajarinยป.
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