I santi vanno in soffitta, almeno sulle insegne delle pizzerie di Roma. Dopo sei anni di attivitร , Pizza&Bolle saluta Sant’Isidoro, San Martino e San Biagio e fa una scelta coraggiosa nel mondo della pizza di qualitร , diventare una catena. Anzi, la prima catena di pizza artigianale d’Italia. Possibile? Certamente, almeno secondo Cristiano Ciaralli, responsabile dello sviluppo del gruppo. ยซQuesto cambio di visione viene dalla volontร di discostarci dal pregiudizio della catenaยป, spiega. ยซNoi siamo una pizzeria artigianale con un processo ben rodato che concilia quantitร e qualitร ยป. Un rebranding che ridisegna completamente l’identitร delle quattro pizzerie della Capitale per capire subito cosa mangi, dalla tonda napoletana alla bassa romana, fino a quella in teglia.
La scommessa si gioca tutta su un nuovo laboratorio centrale che dovrebbe sorgere in zona Marconi entro il prossimo anno. Menรน, impasti, formazione del personale di cucina e di sala. Tutto verrร supervisionato da una regia unica che coordinerร le diverse anime della pizza sotto un’unica insegna.ย Niente franchising, nessuna deriva verso automatismi da fast food. L’idea รจ dimostrare che standardizzazione non significa omologazione, che si puรฒ crescere mantenendo lโidentitร .

In effetti, i risultati confermano la validitร dell’approccio. ยซIl gruppo รจ in forte crescita anno dopo anno, sia in termini di reputazione che di fatturato, pur avendo mantenuto i prezzi invariati da oltre due anniยป, sostiene Ciaralli. ยซL’obiettivo – continua – rimane sempre lo stesso: alzare l’asticella anno dopo anno, migliorare l’esperienza degli ospiti e le condizioni di lavoro dei dipendentiยป. Un modello aziendale che punta sulla sostenibilitร , con turni equilibrati e due giorni di riposo garantiti per tutto il personale.
Il nuovo claim “Mangia con le mani, brinda con classe” sintetizza bene l’identitร di Pizza&Bolle, progetto che conta tra i suoi sei soci l’attore Alessandro Borghi. Perchรฉ l’altra grande cifra distintiva del gruppo โ tuttโaltro che vicina dal cambiare โ รจ proprio lโabbinamento con le bollicine. La carta conta oltre 160 etichette tra Champagne, Franciacorta, Trento DOC e rifermentati, un’attenzione al beverage che ha fatto vincere al gruppo il premio per la miglior carta delle bevande nella Guida Pizzerie d’Italia 2025 del Gambero Rosso. Quasi da ristorante stellato per un posto dove mangi con le mani. Del resto ci sono anche i topping elaborati come piatti di alta cucina, firmati dallo chef Francesco Azzaretto, figura rara in una pizzeria ma determinante per l’equilibrio dei sapori.

Dietro il rebranding c’รจ un piano ambizioso. Nei prossimi mesi sono previste nuove aperture, a Roma e non solo. Oggi il gruppo conta quattro sedi: due “La Napoletana” – una a Prati e una Appio Latino, quest’ultima acquisita a maggio dove c’era lo storico Sbanco โ, una “La Romana” al Gazometro e un “To Go” a Prati. Spazi a cui si aggiungeranno verosimilmente nei prossimi 24 mesi due nuovi locali, uno su Roma nel quadrante Nord e uno molto probabilmente nell’Italia settentrionale. Lo sviluppo guarderร infatti oltre Roma, con Milano come prima tappa certa dell’espansione. ยซLa prima apertura sarร sicuramente Milano, ma stiamo considerando anche Torino, Bologna e Firenzeยป, conferma Ciaralli. La scommessa รจ chiara, scalare mantenendo l’artigianalitร . Il rebranding รจ solo il primo passo.
Niente da mostrare
Resetยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novitร del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd