Il Chianti Docg ottiene il via libera in Gazzetta ufficiale all’introduzione della versione rosata e della sottozona Terre di Vinci. Per questo rosso toscano, si apre una nuova pagina sui mercati. Le aziende avranno la possibilitร di imbottigliare giร l’annata 2025, ma sarร la 2026 quella di test concreto e veritiero dal lato della produzione rivendicata che, a regime, potrebbe raggiungere circa dieci milioni di bottiglie.
ยซIl nuovo Rosรฉ ci permette di entrare in un segmento in espansione, tanto piรน in un periodo particolare come quello estivo in cui solitamente il Chianti subisce un naturale rallentamento nelle venditeยป, spiega il presidente Giovanni Busi, sottolineando che il nuovo disciplinare รจ il risultato di un lavoro condiviso con la filiera.
Le nuove regole della Docg, approvate dal Ministero dell’Agricoltura, sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Per la denominazione toscana (che quest’anno รจ chiamata a produrre il 20% in meno in una campagna di raccolta guidata dalla regola del contenimento dei volumi), si tratta del ยซpiรน significativo aggiornamento degli ultimi anni, frutto del percorso avviato nel 2020 dal Consorzio Vino Chianti per adeguare la denominazione allโevoluzione del settoreยป. Va ricordato che l’ente di tutela ha messo nel cassetto il contestato progetto della Gran Selezione, che aveva creato malumori coi cugini del Gallo Nero Assieme alla versione rosata, debutta la nuova sottozona Terre di Vinci, che entra ufficialmente nella geografia del Chianti Docg accanto alle altre (Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli, Rufina).ย L’obiettivo della modifica รจ la valorizzazione di unโarea di rilievo storico e vitivinicolo, legata alla terra natale di Leonardo da Vinci, dopo un lungo percorso chiesto dalle aziende del territorio.

Il Consorzio ha scelto anche il rafforzamento dei controlli a tutela della trasparenza e dei consumatori. Nel dettaglio, sarร obbligatorio ottenere il certificato di idoneitร dellโOrganismo di controllo prima del trasferimento delle partite di Chianti e Chianti Superiore destinate alla commercializzazione. Inoltre, il disciplinare introduce la comunicazione preventiva allo stesso organismo per il trasferimento di vino nuovo ancora in fermentazione (vnaif) destinato alla produzione di Chianti Docg.
ยซQueste modifiche – conclude il presidente Busi – rappresentano il punto di equilibrio tra identitร e innovazione. Da una parte, continuiamo a difendere gli elementi che hanno reso il Chianti uno dei vini italiani piรน conosciuti nel mondo. Dallโaltra, introduciamo strumenti che consentono alle aziende di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato e del cambiamento climaticoยป.
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