Dieci anni: decima edizione della guida dedicata alle migliori gelaterie italiane del Gambero Rosso, che nasceva nel 2016 con una selezione di 300 indirizzi, mentre oggi siamo arrivati a un numero quasi raddoppiato, con 583 insegne selezionate. Oltre che acquistabile in formato cartaceo, la guida quest’anno è consultabile anche on line gratuitamente previa registrazione.
Un mondo che riserva mille sorprese che vanno ben oltre l’ovvio, prima di tutto uscendo dagli stereotipi: artigianale non è per forza sinonimo di qualità, lo sottolineiamo da anni, ben altra cosa è parlare di un gelato trasparente, naturale, contemporaneo, frutto di tecnica, ricerca e responsabilità.

Stefano Ferrara Formaessenza (Roma) tra i premiati con Tre Coni
Il senso di responsabilità è probabilmente quello che più si fa apprezzare nei grandi maestri e maestre del settore: responsabilità nei confronti di un cliente super trasversale, il gelato non è (ancora?) un prodotto di lusso o esclusivo, è un prodotto alla portata di tutti, anzi, è un lusso alla portata di tutti. Nelle punte di diamante che selezioniamo in questa guida, il gelato condensa in sé il meglio delle produzioni agricole italiane, oltre a grandissimi prodotti internazionali, come cacao e caffè.
Il gelato piace a tutti, dai bambini agli anziani: tanto più i gelatieri hanno sentito in questi anni la necessità di andare incontro alle più svariate esigenze nutrizionali, lavorando sull’abbassamento degli zuccheri, sui prodotti senza lattosio e latte, sul senza glutine, sul gelato completamente vegano. C’è prodotto più inclusivo del gelato oggi?

Ciacco (Milano/Parma) tra i premiati con Tre Coni
Oltre le 80 novità, a testimonianza di una scena dinamica e competitiva, cresce la qualità media: la selezione premia chi investe in materie prime, personale, ricerca, tecnica e trasparenza, non chi rincorre mode e standardizzazioni. I locali – perché sono le attività nella loro interezza, dal prodotto al servizio, fino all’ambiente, a essere recensite – come sempre vengono valutati con il sistema dei Coni, fino ai prestigiosi Tre Coni assegnati alle eccellenze assolute. Un metodo, sviluppato in 40 anni di storia, che il Gambero Rosso applica a tutte le sue pubblicazioni, calandolo in modo specifico nelle diverse materie gastronomiche.

Nano Labo (Camalò – TV) tra i nuovi premiati con Tre Coni
La Lombardia predomina in guida sia per numero di attività recensite – e questo è uno specchio proporzionale dei numeri complessivi di botteghe sul territorio – sia per gelaterie premiate, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Sono 77 le gelaterie insignite dei Tre Coni quest’anno, in crescita rispetto al 2025. Tra i nuovi ingressi in vetta alla classifica, attività recenti o storiche, in ogni parte d’Italia, a testimoniare la cultura diffusa e radicata del gelato sulla Penisola: Papalele (Torino), Gelatina (Genova), Nano Labo (Camalò di Povegliano), Gelateria Da Simone (Noale), Biancamenta (Porto Recanati), Gelaterie Naturale Demetra (Assisi), Il Giubileo (Riccia), Crivella (Sapri), Gelizioso (Sarno), Emilio (Maratea), Liparoti (Trapani).

The Rag (Atripalda – AV) premio speciale Novità dell’Anno
Non mancano i premi speciali dedicati ai talenti emergenti e alle realtà più innovative del panorama italiano: la Novità dell’Anno è The Rag, giovane insegna irpina guidata dal talentuoso Gian Paolo Capaldo. Va all’artigiana toscana Eleonora Prinzi, della gelateria Ele Gelati e Granite di Lucca, il premio speciale Hiber Gelatiere Emergente.

Lolla Gelato (Bolsena/Viterbo) premio speciale Gelato e Territorio
Tre insegne che sperimentano con coerenza sugli abbinamenti creativi tra dolce e salato meritano il Premio Speciale Iceteam 1927 Cattabriga Miglior Gelato Gastronomico: si tratta di 100% Naturale (Sestri Levante e Chiavari), di Capodilatte (Vicenza) e di Scilò Gelateria Contemporanea (Chieti). Mentre il Premio Speciale Agrimontana Gelato e Territorio illumina tre gelaterie che interpretano magistralmente il genius loci: Lolla Gelato (Viterbo e Bolsena), Gasparotto (Lacco Ameno) e Bar Ettore (Locri).

Cappadonia (Palermo), premio speciale Gambero Rosso 40 anni
Altri due i nuovi riconoscimenti che abbiamo fortemente voluto in questa edizione: il premio speciale Inalpi Gambero Rosso 40 anni (è il nostro compleanno!), dedicato ad alcuni gelatieri che hanno segnato la storia del comparto: Alberto Marchetti, Giancarlo Timballo, Corrado Sanelli, Gianfrancesco Cutelli, Sergio Dondoli, Claudio Torcè e Antonio Cappadonia. Ognuno di loro, chi per visione tecnica, chi per capacità di divulgazione, chi per attitudine nel fare rete, merita il nostro applauso in un anno così importante per la nostra casa editrice.

Santo Musumeci (Randazzo – CT) premio speciale La Gelateria dell’Anno
Dulcis in fundo, il premio speciale Valrhona La Gelateria dell’Anno, all’insegna che condensa il meglio di un settore dalla lunga storia e dal luminoso futuro: qui arriviamo alle pendici dell’Etna, alla gelateria pasticceria Santo Musumeci di Randazzo. Un’insegna che fa virtù di una preziosa eredità familiare e che, grazie al lavoro illuminato di Giovanna Musumeci, incarna quanto di meglio la gelateria contemporanea possa rappresentare, senza snaturarsi.
Le Migliori Gelaterie d’Italia 2027, Gambero Rosso – euro 9.90 – pagg.392
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