[caption id="attachment_89439" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/02/302523_web.jpeg[/caption]

Un itinerario di oltre 30 km tra masserie, bio-architettura ed energie rinnovabili dove assaporare anche i sapori della Terra ionica.



Pubblicità

La Puglia rurale presentata alla BIT 2012 è un invito a solcare le strade dei santi e dei briganti, con soste ristoratrici nelle masserie antiche restaurate, escursioni nei boschi e visite alle grotte e alle gravine, esplorando necropoli, gustando sapori perduti e perdendosi nell’incanto della storia, dell’ambiente, della cultura.

Pubblicità

Il progetto “Green Road”, nato dalla sinergia fra soggetti pubblici e privati nasce con l’obiettivo di rafforzare l’immagine del territorio tarantino e diffondere la conoscenza delle sue eccellenze a partire dalla promozione del territorio rurale. Numerose le iniziative per la valorizzazione del territorio in chiave turistica.

Il percorso “green” si snoda su 30 km, da Crispiano a Grottaglie, per giungere fino alle coste di Pulsano: tra masserie, insediamenti rupestri, grotte e boschi, dove si possono assaporare i prodotti enogastronomici della Terra Ionica e conoscere la civiltà contadina e l’eredità magnogreca. Il pacchetto turistico estivo proposto prevede la possibilità di soggiornare alcuni giorni in masseria e alcuni giorni in strutture sul mare con incluse varie escursioni lungo la Green Road.

Pubblicità

In particolare, la Green Road, dalle Masserie al mare, prevede diverse tipologie di percorsi che dalle 100 masserie arriva al mare con itinerari tematici: Percorso del Brigante, Percorso dei Santi, Percorso del mondo Contadino, Percorso dell’Archeologia e della Cultura.

alt

Ma il turismo in Puglia può essere anche “didattico”. Le antiche masserie cambiano volto e mostrano un pezzo inedito del patrimonio pugliese: “quando si ricongiunge alle tradizioni dei saperi e dei sapori della terra, alla naturalità dei movimenti, degli affetti, della convivialità”.

La “didattica” nelle masserie responsabilizza la pratica agricola, assegnandole un ruolo pedagogico che valorizza e consolida la nuova era della multifunzionalità rurale: ad esse il compito di “fare scuola” a piccoli e grandi attraverso la promozione dei valori legati all’ambiente, all’alimentazione sana e consapevole, all’agricoltura ed allo spazio rurale.

Michela Di Carlo

17/02/2012

bit puglia