Un enorme spazio bianco, una tavola lunga venti metri tutta colorata, un cortometraggio e tanti superchef per serate di buon cibo, buon vino, amicizia e beneficenza. Succede a Roma, in un open space che ogni mese ospiterà uno chef diverso. I primi sono Aliberti e Muccioli, poi girano nomi come Pascucci, Uliassi, Scabin e ancora molti altri.
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Un enorme open space tutto bianco e un tavolo lungo venti metri, tutto colorato. Dal patchwork delle tovaglie che ogni commensale porterà con sé. Perché queste cene clandestine sono un invito alla fantasia, alla condivisione, all’unione delle forze e così come da tante piccole tovaglie si farà un unico, lunghissimo vestito per la tavolata, allo stesso modo dalla quota di ognuno dei 40 partecipanti (60 euro per cena, inclusi i vini) si creerà un contributo molto più grande per le onlus che ogni mese saranno beneficiarie delle cene.
Il progetto nasce dal volontà di provare a unire passione e lavoro: la passione è quella per l’enogastronomia e il lavoro quello della comunicazione, mescolati da un terzo elemento, che è quello dell’impegno sociale” racconta Pippo Onorati, creatore di queste cene clandestine e patron dell’agenzia di comunicazione Mammanannapappacacca. Volto noto nel settore del food che ha chiamato gli amici chef, anzi “superchef” come dice lui, per coinvolgerli in questo progetto benefico. “Gli chef sono già molto attivi in operazioni del genere, ma sono spesso grandi eventi, in cui si perde la dimensione intima. Volevo ricreare l’atmosfera di una cena tra amici, e avendo a disposizione un nuovo studio in un ampio magazine post industriale nella zona del Mandrione, molto grande e con una cucina, ho iniziato a mettere in moto l’organizzazione”. Che non è cosa da poco: trovare gli sponsor, innanzitutto “indispensabili per abbattere i costi e riuscire devolvere il massimo in beneficenza, ovvero il ricavato, detratte le spese vive di cibo, trasporto e alloggio per gli chef e la pulizia pre e post evento del locale. Per esempio trovare i piatti, quattro per ogni persona, non è stato facile, stavamo pensando di chiedere a ognuno di portare, oltre alla tovaglia, anche il coperto. Invece ci ha pensato Caraiba Luxury, fornendo circa 200 piatti e altrettanti bicchieri, pezzi spaiati, residui di ordini di ristoranti o alberghi mai ritirati e che quindi sono giacenze di magazzino, ma di alto valore”. Contribuisce anche quello alla scenografia della serata, che punta su uno stile un po’ fuori scala, inconsueto e irriverente. “Poi ci sono Il Buongusto, Les Caves de Pyrene, Pentole Agnelli, anche loro fondamentali partner tecnici per questo progetto”.
Onorati ha chiamato in causa moltissimi dei grandi nomi dell’enogastronomia. Il primo appuntamento è già fissato: venerdì 28 febbraio con Franco Aliberti e Andrea Muccioli, prossimi all’apertura di Evviva, ristorante a scarto zero di Riccione.
L’incasso di questa prima cena verrà devoluto a Open Centro Giovani di Rimini, onlus che si occupa di sostegno inserimento di giovani che vivono situaizoni di disagio.
Le cene sono a cadenza mensile e ogni volta sarà lo chef ospite a decidere a chi devolvere il ricavato della serata. Ma sarebbe più giusto dire giornata, perché lo studio sarà aperto dalle 17 in poi per permettere ai prenotati per la cena, se lo vogliono, di venire prima e “agire, fare, curiosare aiutare lo chef ”, insomma partecipare all’organizzazione. Non ci credete? Beh sarà tutto documentato, ogni volta, da un cortometraggio girato durante la giornata che porterà sul web storie, racconti, scherzi, amici e ospiti, momenti clou del lavoro, imprevisti e tutto quanto animerà la giornata. “Qualche chef arriverà dal mattino, e allora inviteremo i prenotati a venire prima, magari per fare insieme la spesa”. Ancora con quello spirito di condivisione che ha mosso questa iniziativa fin dalla sua gestazione. “Gli elementi chiave sono semplici: convivialità, amicizia, buon mangiare e buon bere, e finalità etica. Non è una cena privata in cui inviti solo i tuoi amici, ma un modo per chiamare a raccolta persone diverse, che magari non si sarebbero mai incontrate”.
Il prossimo appuntamento, dopo quello del 28 febbraio, è per fine marzo, con una giovane stella del sud Italia, ma i nomi in ballo per il resto del palinsesto sono molti e importanti: Corrado Assenza, Nicola Fossaceca, Mauro Uliassi, Davide Scabin, Paolo Parisi in combinata con Roberto Liberati, Gianfranco Pascucci, Roy Paci con una brigata inventata per l’occasione e una serata di gastrofonìa.

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a cura di Antonella De Santis

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