I prodotti del mese. Novembre

1 Nov 2014, 10:57 | a cura di Annalisa Zordan

L'autunno avanza e il freddo invita a piatti più robusti. Via libera a zuppe, timballi e altre golosità che usano i prodotti di stagione: è il momento di cavoli e broccoli, carciofi e rape. Senza scordare che in questo periodo arrivano sulle nostre tavole gli agrumi per un pieno di vitamina C.

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Continuiamo a ripeterlo: scegliete frutta e verdura di stagione. Sono più saporite. Sono più economiche e più facili da reperire. E poi? Poi apportano più nutrienti rispetto a quelle coltivate in serra o conservate a lungo, e queste proprietà nutritive sono adatte per affrontare la temperatura che caratterizza la stagione in cui crescono. Non solo, mangiando i prodotti stagionali, date un'enorme mano all'ecosistema: la coltivazione in serra, oltre a sfruttare quantità enormi di energia non rinnovabile, utilizza molti più pesticidi e fertilizzanti rispetto a quelli previsti per la normale coltivazione in campo. Per non parlare dell'importazione da paesi a migliaia di km e dell'inquinamento che ne deriva.

Vi abbiamo convinti? Bene, ora veniamo al mese di novembre. Aprono le danze arance, cachi, castagne, kiwi, mandarini, mele, pere e ancora si trova qualche fico d'India e grappolo d'uva.. La cosa bella è che non fa ancora troppo freddo per gustare un buon gelato di cachi o di castagne e non fa nemmeno troppo caldo per una torta rovesciata di pere e cioccolata o una tarte tatin di mele e cannella. E che dire degli agrumi, rimpianti per tutta l'estate, che finalmente ci vengono in soccorso, insieme ai kiwi, per l'apporto di vitamina C. Evviva dunque le spremute quotidiane che levano il medico di torno. O quasi. Passando alle verdure, ci sono le bietole, e la grande famiglia di broccoli, cavolfiori, cavolietti di Bruxelles, verze e cime di rapa. E ancora indivia belga, porri, rapa e zucca, con i suoi mille usi, dolci e salati. Non dimenticate che entriamo nella stagione dei carciofi, e che le arance possono unirsi con i finocchi per una golosa insalata invernale.

Ma stagionale non tocca solo il mondo vegetale. Sì, perché (anche questo non ci stancheremo mai di dirlo) anche i pesci hanno la loro stagione: in questo caso la stagionalità è collegata alla loro riproduzione, la quale avviene per ogni specie in uno specifico periodo dell’anno. Se si consuma un pesce durante il suo periodo riproduttivo, non si consente la procreazione delle generazioni successive e si crea così un danno ambientale oltre a mettere a rischio la risorsa ittica per gli anni futuri. Tra l'altro se si acquista il pesce nel periodo giusto c'è una garanzia in più sulla freschezza e il prodotto è più valido anche dal punto di vista nutrizionale. Bando alle ciance, ecco i pesci di questo mese: anguilla, cefalo, sardina e sogliola.

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a cura di Annalisa Zordan

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