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«Sì, è un posto che non c’era a Milano, un progetto innovativo, una sfida che mi emoziona e mi sta prendendo moltissimo», si illumina Nicola Cavallaro nel parlare della sua nuova avventura. Archiviata l'esperienza del suo ristorante gourmet sui Navigli, torna in pista e lo fa in grande stile, a p

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artire dalla location, all’interno della Cascina Cuccagna, un’autentica cascina nel cuore della città finora utilizzata per eventi e manifestazioni, con uno spazio verde di 2.000 metri quadrati, una sala da 60 coperti e un altro paio di salette.

 

Il nome del locale, che vedrà la luce il 21 marzo prossimo, giorno di primavera, è “Un posto a Milano”, e sarà aperto no stop tutti i giorni dalle 10 del mattino fino a notte fonda.

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Nei giorni scorsi la notizia ha fatto il giro dei social network e dei blog. Ora lo chef illustra a noi del Gambero come sarà davvero il locale: attrezzature tecnologiche, uno staff giovane e supermotivato, un menu pensato per ogni esigenza ma con poche voci, perché qui l’imperativo assoluto è freschezza e stagionalità dei prodotti, provenienti da cascine nei dintorni di Milano o da pochi altri fornitori iperselezionati.

 

I prezzi? Massimo 40 euro, ma optando per snack o insalate la spesa è modicissima. «Faremo anche i pani, i grissini, la focaccia e la pizza (peraltro Nicola è un appassionato lievitista e le sue pizze sono da applauso ndr), piatti semplici e al pomeriggio torte, biscotti e le merende per i bambini, che avranno anche menu appositamente studiati per loro non scritti ma illustrati», prosegue con entusiasmo.

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Qualche suggestione tanto per farvi ingolosire? Burro e alici, alici di Sciacca con crostini di pane e burro di affioramento; farro risottato con verdure di stagione e parmigiano; coscia di pollo in padella con rosmarino, alloro e verdure; polpette con pomodoro del piennolo e crostini.

 

E i nostalgici non temano, se la voglia è di cucina creativa, prenotando il giorno prima Nicola preparerà la sua proposta gourmet.

Clara Barra
26 gennaio 2012