Una notizia niente male soprattutto con l'avvicinarsi delle vacanze estive: su Corsica Sardinia Ferries il traghetto diventa gourmet. E i menu li firma Peter Brunel. Ecco le foto dei piatti.
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Dimenticate i self-service dei traghetti d’una volta: un po’ di insalate, piatti di pasta tristarelli, qualche pallido dessert. Sulle navi gialle della Corsica Sardinia Ferries si respira un’aria totalmente nuova in fatto di gastronomia. Ed è una piccola rivoluzione: non capita spesso che una compagnia di traghetti – spostamenti che durano in tutto poche ore – decida di offrire un menù da ristorante, alla carta. E messo a punto da uno chef d’eccellenza come Peter Brunel, geniale chef della Val di Fassa, star anche in tivù oltre che protagonista di una folgorante carriera come consulente gastronomico. Così Brunel, collaboratore della società Prime Consulting di Trento, è diventato il Consultant Chef di Corsica Sardinia Ferries. Ha “dettato” l’indirizzo gastronomico della ristorazione a bordo, con un’attenzione particolare alla tradizione, alle specialità regionali, a proposte di qualità studiate per essere realizzate nella cucina di una nave. E ha tenuto corsi su misura ai vari chef executive che, sulle 12 navi della compagnia, interpretano quelle ricette con un tocco personale.

Nella carta del ristorante ci sono un menù mediterraneo (a 25€) e un menù gastronomico (a 29), con la possibilità di scegliere – per esempio – fra totani alla ligure con patate, pomodorini e sedano filè o insalata di pesce spada marinano con crudité di melone, mela e basilico, per proseguire con ravioli di pesce bianchi e neri con pomodori, capperi, olive e basilico, o linguine al pesto genovese Dop con fagiolini e patate, o ancora paccheri con pesce spada e pomodorini, per continuare con grigliate miste di pesce, fritto misto, filetto di orata, filetto di manzo, o formaggi serviti con confetture, e per chiudere con sorbetto, tiramisù, cassata….
Molti piatti si ritrovano anche al self-service, per chi preferisce una formula più easy. Ma (e ve lo diciamo dopo averlo testato personalmente) il piacere di sedersi a tavola fa sentire praticamente già in vacanza: servizio curato, una piccola carta dei vini (una trentina di etichette, italiane e francesi, ma anche birra corsa), un calice di bollicine e coda di gambero croccante offerte come amuse bouche. Come al ristorante. Non a caso la ristorazione dei traghetti gialli ha ottenuto il riconoscimento dell’associazione gastronomica più antica del mondo, la francese Chaîne des Rotisseurs. E Peter Brunel gira di persona fra le navi a controllare come funzionano le sue ricette.
Se partite per la Corsica – magari per andare a vedere la partenza del Tour de France, 100° edizione e prima volta sull’isola – vi potrebbe capitare di incontrarlo…

www.corsicaferries.it

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a cura di Rosalba Graglia